Tutti hanno presenti le innumerevoli barzellette sui venditori porta a porta dei prodotti più vari, elettrodomestici, spazzole, oggetti da cucina eccetera. Questa categoria si è ulteriormente sviluppata grazie alle nuove tecnologie; oggi abbiamo venditori telefonici o via internet, ed il loro campo di azione si è decisamente ampliato: assicurazioni, conti bancari, mutui, specialità alimentari, vini eccetera. Naturalmente queste iniziative sono spesso piuttosto moleste per la loro ripetitività e l’insistenza, tuttavia il loro successo, in definitiva, è in funzione della corrispondenza del prodotto proposto con quello effettivamente consegnato.
Ma c’è un’altra categoria di venditori tarocchi, estremamente diffusa, che tuttavia non viene percepita come tale, sebbene sia sempre presente dappertutto ad offrirci la propria improbabile merce, e che noi, con maggiore o minore attenzione, stiamo comunque ad ascoltare. Addirittura accettiamo di spendere i nostri quattrini per leggere o per ascoltare le loro chiacchiere, degne di un qualsiasi Dulcamara da strapazzo, che cerca di vendere un prodotto che sa benissimo che non funzionerà.
Si tratta della sterminata turba dei politici e dei sindacalisti, come avrete certamente capito. Essi infatti cercano continuamente di vendere ai propri concittadini ideologie, programmi, mirabolanti promesse e chiedono in cambio il nostro voto, che consentirà loro di occupare per un certo tempo una comoda poltrona, generalmente ben retribuita. Ma a differenza dei venditori porta a porta veri essi chiedono il pagamento anticipato, senza lasciare ai propri clienti il legittimo diritto di restituire la merce se non gradita, o addirittura di esigere la restituzione del pagamento già effettuato se la merce non corrisponde a quanto reclamizzato.
Si tratta insomma di una categoria di sostanziali venditori di fumo, siano essi di destra, di centro o di sinistra. E la nota triste, per non dire tragica, è che essi continuano a cercare di spacciare la propria inesistente merce e noi, poveretti, seguitiamo a dar loro retta continuando a far finta di acquistare qualcosa che del resto sappiamo bene che non è in loro potere – o nella loro volontà – di fornirci.
In cambio abbiamo ottenuto l’accumulo incontrollato di un debito gigantesco, il prosperare della delinquenza organizzata, la negazione di ogni vera giustizia grazie all’inefficienza di chi dovrebbe amministrarla, una situazione di sottosviluppo per gli sprechi inauditi dei “venditori”, la paralisi del nostro sistema produttivo, con l’aggiunta dell’ingiusta accusa di disonestà nei confronti di chi, avendo lavorato, cerca di difendere almeno in parte il prodotto delle proprie fatiche
Sappiamo bene che questa nostra interpretazione della situazione attuale verrà tacciata di atteggiamento antipolitico: chi parla così non si rende conto o non vuole rendersi conto che la vera antipolitica la fanno i politici stessi, con i loro discorsi inconcludenti, le loro slealtà, i loro sprechi, le loro sostanziali impunità, i loro più o meno limpidi interessi, le loro corruzioni e simili comportamenti.
Il Bertoldo
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