28 marzo 2013


Buona Pasqua


"Governments Will One Day Take Away 20-30% Of My Wealth"


Dixit Marc Faber...

Tromba marina

Cipro: Banche riaprono oggi


Controllo sui capitali, divieto dell’uso di assegni e prelievo massimo dai bancomat di 300 euro al giorno. Tra poco mandatorio imparare il tedesco.... E' la fine dell'Euro.

Arrivederci dollaro. Cina e Brasile firmano accordo di scambio di valute


Una notizia incredibile.
Un swap dal valore di 30 miliardi di dollari, che verranno convertiti in yuan e real nel corso dell’interscambio commerciale. A marzo Pechino ha firmato uno simile - ma del valore di 31 miliardi di dollari - con il governo australiano.
Secondo diversi analisti ed economisti, la Cina sta cercando di affermare la propria moneta nazionale (lo yuan renminbi) come valuta internazionale di scambio nel commercio internazionale e negli investimenti.
La notizia

I BRICS creano l'alternativa alla Banca Mondiale.



 50 miliardi di capitali, sicuramente gran parte finanziato dalla Cina.
 La notizia

26 marzo 2013

Conti di risparmio in Spagna, Italia ed altri paesi a rischio prelievo forzato per salvare l'Euro


Cosi ha dichiarato un'alto funzionario europeo.
 La notizia

Ecco cosa hanno fatto in Islanda


Dall'alto del Burj

Un fotografo del National Geographic e' salito sulla cima dell'edificio per immortalare il panorama sottostante....



Incubo....

Nel sogno, mi alzo dal letto, mi guardo allo specchio e scopro che sono strabico. Mi frugo freneticamente in tasca per guardare la mia foto sulla carta di identita', per vedere se sono veramente in quel modo e scopro......che sono napoletano......!!! Non puo' essere, mio Dio!!!
Mi siedo sconsolato su una sedia. Ma non e' possibile, e' una sedia a rotelle, il che significa che, oltre ad essere strabico e napoletano, sono anche handicappato! Impossibile, mi dico, che sia strabico,
napoletano e handicappato......
"Amoreeeeeeeee !", grida una voce dietro di me. E' il mio ragazzo...... Cazzo!!! Sono anche frocio......!
"Sei stato tu a prendere la mia siringa?" Mio Dio! Strabico, napoletano, handicappato, frocio, drogato e sieropositivo!
Disperato, inizio a urlare, a piangere, a strapparmi I capelli e...Noo!!! Sono pelato!
Squilla il telefono. E' mio fratello, che protesta: "Da quando papa' e mamma sono morti, tu riesci solo a imbottirti di droghe, vagabondando tutto il giorno! Cerca un lavoro, fai qualcosa!"
Merda, scopro che sono anche disoccupato!!!
Cerco di spiegare a mio fratello che e' difficile trovare un impiego quando si e' strabico, napoletano, handicappato, frocio, drogato, sieropositivo e pelato, ma non ci riesco......Perchè......tartaglio!!!
Frastornato, riaggancio il telefono, con l'unica mano che ho (figa......sono pure monco) e con le lacrime agli occhi, vado alla finestra per vedere il paesaggio......Milioni di catapecchie tutto intorno a me......
Sento una pugnalata nel pace-maker: oltre che strabico, napoletano, handicappato, frocio, drogato, sieropositivo, pelato, orfano, disoccupato, balbuziente, monco e cardiopatico, abito anche in una
baraccopoli......
Comincio a sentirmi male e ad avere i brividi: Mi dirigo verso il guardaroba per prendere un maglione e, con mia sorpresa, quando apro il cassetto trovo una maglia della Juventus...questo e' troppo... comincio ad avere una crisi epilettica perche', oltre che strabico, napoletano, handicappato, frocio,drogato, sieropositivo, pelato, orfano, disoccupato, balbuziente, monco , cardiopatico,
epilettico, abito anche in una baraccopoli......e......sono JUVENTINO......
Puttana eva!!!!
In quell'istante, ritorna il mio ragazzo e dice: "Amoreeeeee, muoviti, senno' arriveremo tardi alla festa dell'Unita'......"
NOOOOOOO !!!!!!!!!!!!!!
NOOOOOOO !!!!!!!!!!!!!!
NOOOOOOO !!!!!!!!!!!!!!

Cipro, banche restano chiuse.



la banca centrale di Cipro ha annunciato che tutte le banche rimarranno chiuse fino a mercoledì e non riapriranno quindi martedì, come reso noto precedentemente. Una situazione che rimane dunque estremamente fluida nonostante i vari colpi di scena che si sono susseguiti nel corso della giornata. News Update

25 marzo 2013

L'India insulta Berlusconi


 Una pubblicita' per la Ford mostra Berlusconi al voltante di una Ford Figo con  nel portabagagli delle donne legate e in abiti succinti...
La notizia

Micro - Mega


Il dottor Paolo Flores D’Arcais, che ha impostato la propria attività come pensatore (uno di quelli che si definiscono “intellettuali”) organico alla sinistra, e che ha sempre puntato sul cavallo sbagliato, è noto soprattutto come fondatore e direttore della rivista Micromega. Non è en chiaro se tale titolo si riferisca alla sua micro obbiettività e nel contempo alla sua mega prosopopea.
Proprio ieri ha voluto ancora pontificare, incurante del rischio che stava correndo. Con riferimento alla grande manifestazione indetta dal PDL a Roma, in piazza del Popolo, alla quale hanno partecipato alcune centinaia di migliaia di persone che hanno gremito la piazza e le vie adiacenti, il nostro ineffabile pensatore ha affermato, in tono evidentemente spregiativo, che “anche Hitler riempiva le piazze”.
L’affermazione corrisponde alla verità. Solo che, nella sua dichiarazione, forse per motivi di brevità, ha dimenticato di elencare molti altri riempitori di piazze: Stalin, Mao, Castro, i despoti dell’Europa orientale pre caduta del muro, e simili gentiluomini. E per restare in casa nostra, poteva ricordare Togliatti, la CGIL, lo stesso Bersani quando le cose andavano per il loro giusto verso. Certamente lui, Paolo Micromega, non ne è mai riuscito a riempirne una, forse neanche un piccolo cortile.
E poi il nostro ha trascurato il fatto che la folla riunita ieri in piazza del Popolo protestava anche contro l’esagerata ingerenza della magistratura nei confronti del proprio leader. Del resto proprio il leader della sinistra, in combutta con certa magistratura politicizzata, cerca di eliminare, per vie traverse, il suo avversario che non è mai riuscito a vincere seguendo le vie maestre della democrazia. L’insegnamento stalinista è veramente indimenticabile.
E’ forse necessario ricordare all’austero pensatore, che spesso non pensa prima di parlare, che, a differenza del leader del centro destra, tutti i citati personaggi internazionali riempitori di piazze i propri avversari li hanno sempre eliminati, spesso anche fisicamente,  ricorrendo a fasulle sentenze giudiziarie. Proprio quello che gli amici di Paolo Flores D’Arcais stanno da tempo cercando di fare. Quale fra i citati riempitori di piazze assomiglia di più a Hitler?
Mai come in questo caso vale il detto “il silenzio è d’oro”.
Il Bertoldo

Emergenze


Com’è noto a tutti, il nostro paese, come e peggio di altri, sta attraversando una grave crisi. Prima, durante e dopo la campagna elettorale questo è stato un argomento sul quale tutti i partiti, ed in special modo i loro leaders, hanno molto insistito. Le analisi sia della classe politica sia dei commentatori, e persino dei comuni cittadini hanno precisato che si tratta innanzi tutto di una pesantissima crisi economica, una vera emergenza, aggravatasi recentemente per il saggio contributo dei “tecnici”; si nota anche una grave crisi istituzionale e seri problemi di struttura ed organizzazione dello stato: per questo tutti insistono sulla necessità di realizzare riforme importanti, anche se di cosa si tratti nessuno ha voluto precisare, mantenendo uno stretto riserbo in merito.
Naturalmente i vari esponenti politici, secondo le proprie convinzioni ed ideologie,  hanno proposto differenti programmi per uscire dall’impasse, e soprattutto l’ordine delle priorità è molto diverso da un partito all’altro. Il paese, si sa, esige meno tasse, lavoro, ripresa economica. In questo senso il programma più originale è senza dubbio quello esposto dall’onorevole Bersani, di recente incaricato dal Presidente della Repubblica di esplorare la possibilità di formare un governo con una maggioranza sicura nelle due Camere.
L’ordine di priorità del segretario PD vede al primo posto una legge sull’ineleggibilità, evidentemente al fine di mettere fuori gioco l’unico avversario che lui ritiene pericoloso. Verrebbero poi urgenti leggi sul conflitto di interessi (sempre in vista dell’eliminazione di Berlusconi), le unioni omosessuali, la cittadinanza ai figli degli  immigrati – anche se clandestini ed abusivi – nati in Italia, e generiche lotte all’evasione ed alla corruzione.  Infine, generiche affermazioni sul lavoro specialmente ai giovani ed alle donne (gli uomini e le persone non più giovanissime non sembrano riscuotere molto interesse).
Dei disoccupati, delle aziende fallite o in procinto di esserlo, dell’insolvenza prolungata dello stato nei confronti dei suoi fornitori, delle restrizioni del credito,  della inefficienza ormai consolidata della burocrazia e della magistratura, dei giganteschi sprechi non glie ne importa nulla: non sono certo questioni che contribuiscano a mettere fuori gioco il suo avversario Berlusconi e quindi non interessano. Persino la segretaria CGIL, di stretta osservanza sinistrorsa, la signora Susanna Camusso, lo ha invitato ad “occuparsi di economia reale”: ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, come recita un noto proverbio. 

Il Bertoldo

O tagli o fuori



Cipro oggi, domani Grecia, Spagna...

Tragici pagliacci

All’indomani delle recenti elezioni politiche italiane, il serioso ed “autorevole” Economist, in linea con il tanto decantato aplomb e la ben nota tolleranza inglese, aveva pubblicato una copertina con i ritratti di Berlusconi e Grillo, qualificando gli italiani di “clowns” per aver concesso tanti voti ai due personaggi effigiati. Da parte degli italiani decenti – ad esclusione quindi dei sinistri, che condividevano almeno metà della copertina, quella riferita agli “impresentabili” elettori di centro destra (copyright Lucia Annunziata) – c’era stato un moto di protesta, ovviamente senza conseguenze. Il trombato Presidente del Consiglio non ha aperto bocca, e neppure qualcuno dei suoi sedicenti “tecnici”.
Per quanto riguarda Grillo la qualifica di clown è evidentemente errata ed offensiva. Si tratta infatti di un attore comico le cui idee possono – e forse devono - essere contestate, ma non certo di un pagliaccio da circo. Ben altri sono i pagliacci che ci hanno deliziato in questi ultimi tempi, e purtroppo si tratta di pagliacciate tragiche. Citiamo un paio di esempi. La rassegna può cominciare con il numero uno del Governo, l’esimio Professore. Non pago di aver ridotto milioni di italiani sul lastrico ed aver aggravato uno stato di crisi già esistente, ha continuato a ripetere fino alla noia che, grazie al proprio intervento, la ripresa era ormai alle porte e che si vedeva “la luce il fondo al tunnel”. Si è presentato come il salvatore della patria, ma recentemente, in una riunione dei capi di governo a Bruxelles si è lamentato di essere stato ignorato, malgrado avesse “eseguito correttamente gli ordini ricevuti”. Per finire, ricordiamo che dopo aver più volte affermato che il suo compito si esauriva con la messa in ordine delle finanze dello stato e mai sarebbe sceso in politica, ha mantenuto la parola non “scendendo” ma “salendo” in politica ed arrivando, dopo un clamoroso flop elettorale, a brigare per ottenere la presidenza del Senato. Insomma, il suo ben noto “sense of humor” si è spinto fino a recitare la parte del “fate la carità, sono stato appena licenziato”… E non si tratta certo di un esodato, posto che lui una buona poltrona l’ha assicurata a vita.
Altro brillante esempio di tragica pagliacciata ce l’ha fornita il ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi di Sant'Agata, che dopo aver ottenuto una licenza per i due marò detenuti in India, con l’impegno di farli tornare, ha dapprima vietato il loro rientro, garantito dal nostro ambasciatore sul posto – che è stato trattenuto in ostaggio -, poi ha fatto marcia indietro, facendoli tornare in India ed assicurando di aver ricevuto garanzie dalle autorità indiane che non avrebbero rischiato la pena capitale. A stretto giro di posta è arrivata la smentita del governo indiano: nessuna assicurazione in quel senso è stata data, perché ogni decisione spetta alla magistratura.
E questi sarebbero i personaggi che hanno ridato prestigio internazionale all’immagine dell’Italia?
Come diceva Totò: “Ma mi faccia il piacere!…”

La verita' sull'India



Gli indiani sono fondamentalmente cattivi e menefreghisti, da cui la necessita’ viscerale di comportarsi da fetenti perche’ e’ l’unica lingua che capiscono.
Non si puo' ragionare con gli indiani, solo urlare.
Gli indiani se ne fottono degli impegni che prendono,  ridono di noi occidentali. Pensano che fuori dall’India ci sia solo l’India, sono davvero convinti di essere il miglior paese del Mondo, di produrre le cose migliori, di mangiare il miglior cibo e di vivere nel modo piu’ sano ed equilibrato possibile. Per loro l’India e’ la culla della civilta’ e che tutto arriva dall’India. La FIAT e’ indiana! La Hewlett-Packard e’ indiana!! La LG, la Philips, la Samsung, e’ tutto indiano a sentire loro!!!
Gli indiani urlano, fanno chiasso, sono prepotenti, non rispettano niente, scavalcano in fila, sono arroganti e presuntuosi.
Gli indiani non hanno moralita’, non provano pieta’, se ne fregano di chi soffre e se ne strafregano delle sofferenze che loro stessi infliggono a causa delle loro grandi virtu’.
Gli indiani godono dei fallimenti altrui, anzi ci sperano, cosi’ che il loro stupido ego possa gonfiarsi ancora di piu’. Sono pettegoli, spioni, invadenti, perche’ devono sapere tutto di tutti, in modo da inviduare i punti deboli e sfruttarli a loro favore.
Gli indiani sono lerci e sporchi, l’igiene e il rispetto per l’ambiente semplicemente non gli appartengono.
Altro che grande civilta'. Paese di merda con la M maiuscola. E noi abbiamo rispedito li, i nostri due Maro'....
Pazzesco!

Economia indiana l'unica al mondo a non crescere

L'Outlook mondiale e' positivo.
Secondo l'OCSE, la maggior parte delle economie dei paesi sviluppati guidati dagli Stati Uniti e Giappone hanno prospettive di crescita mentre l'India rallenta.
I problemi sono sempre quelli. Hyper Inflazione, mancanza di riforme strutturali, corruzione rampante, investimenti stranieri in fuga, e tutte le previsioni rimangono negative.

24 marzo 2013

Grande affare


I Maro' rischiano la pena di morte



 Il ministro indiano degli affari esteri Salman Khurshid, smentisce le dichiarazioni del suo omologo italiano, Giuda Terzi. "Nessuno accordo e' stato firmato, ne a Ginevra, ne a Colombo, ne a Roma"
Benvenuti in India....

 La notizia

Russia e Cina: L'asse energetica si sposta a Est


Venerdi’ sono stati firmati ben 15 accordi che abbracciano tutti gli indirizzi della cooperazione russo-cinese. In particolare e’ stato raggiunto un accordo su investimenti congiunti nello sviluppo delle infrastrutture e in altri progetti nell’Estremo Oriente. Gazprom russa e la cinese CNPC hanno firmato un memorandum sulle forniture di gas russo alla Cina. Il capo di Gazprom, Aleksej Miller, ha informato che il contratto definitivo sara’ firmato gia’ entro l’anno in corso.
Anche la Rosneft ha firmato alcuni accordi con CNPC. Le forniture di petrolio greggio alla Cina saranno aumentate di oltre 3 volte. Le due societa’ intendono inoltre collaborare nello sviluppo di alcuni nuovi giacimenti della Siberia Orientale.

La notizia

22 marzo 2013

Giornali indiani: Capitolazione dell' Italia



L'assurda, incredibile decisione di rimandare i nostri Maro' in India e' vista da mass media del paese come una capitolazione, una grande vittoria indiana e la totale incompetenza della diplomazia italiana.
Si potevano trovare diverse soluzioni. Processo in un paese neutro, processo in Italia, insomma un accordo.

Invece no. La soluzione piu' meschina, vile, assurda.
Una decisione che umilia tutto il paese, e che ci conferma come una repubblica di vigliacchi!

Anche perche' l' economia indiana sta andando molto male. l'India non e' l'Asia.
E poi non e' che sia un paese cosi chiave per gli investimenti italiani.... Andate a chiedere alle aziende che hanno provato a fare degli affari  con questi fachiri bugiardi, ladri e corrotti! Sfido di trovarne una che abbia avuto un esito positivo!
Ci saranno delle elezioni  tra un mese, e conoscendo la corruzione e totale inefficienza del sistema politico e giudiziario indiano, i nostri Maro' rimarranno adesso in quel paese per almeno un altro anno prima di essere processati.
Maledetto Monti, maledetto Terzi. Vergognatevi!
E alle famiglie dei nostri eroi, dico solo coraggio e di essere adesso pazienti. Siamo tutti con voi!

Italia - Brasile

Gol di Fred

Gol di Oscar

Gol di Rossi

Gol di Balotelli


Pietro Mennea


R.I.P.

The 3 monkeys


Consultazioni....

(Via FalceMartello)


Vergogna all'Italia. I Maro' rimandati all'inferno.

NON CI SONO PAROLE!!!!!

Vergogna vergogna vergogna!!!

21 marzo 2013

Le idee originali


Dobbiamo riconoscere che i nostri rappresentanti politici, di qualunque colore essi siano, non cessano di sorprenderci con l’originalità delle loro dichiarazioni. Come diceva un vecchio inno in lode di un noto esponente politico, “Per fortuna che loro ci sono”, altrimenti come saremmo riusciti da soli ad immaginare simili straordinarie nozioni?
Rientrati dalle prime consultazioni del Presidente della Repubblica i neo Presidenti delle Camere, senatore Grasso ed onorevole Boldrini, interrogati dai giornalisti sull’andamento del colloquio con il Capo dello stato hanno dichiarato, separatamente l’uno dall’altro, che v’era stata concordanza di opinioni  col Presidente sul fatto che l’Italia ha la urgente necessità di avere un governo. Chi l’avrebbe mai sospettato?
Ieri sera a Ballarò l’onorevole Dario Franceschini, considerato una delle menti più lucide del Partito Democratico, ha asserito che per cercare di combattere la grave situazione di crisi economica che attanaglia il paese è necessario (e questo sarà l’obbiettivo del primo provvedimento che il suo partito proporrà al Parlamento nel caso che Bersani fosse incaricato di formare un nuovo governo) che lo stato faccia rapidamente fronte ai propri debiti nei confronti dei suoi fornitori, creditori di un centinaio di miliardi. Anche qui si tratta evidentemente di un’idea inedita, che nessun altro ha mai avuto.
Sempre nella stessa trasmissione è stato presentato un breve servizio sull’Austria, nel corso del quale si è visto che nella capitale austriaca è stato installato un inceneritore di rifiuti che consente di produrre energia elettrica e di fornire il riscaldamento a settantamila famiglie, eliminando l’inquinamento dovuto ad una miriade di impianti meno efficienti. E’ stato fatto presente che una simile soluzione potrebbe essere adottata anche in Italia, come del resto già avviene in Austria, Germania, Svizzera ed altri paesi, con generale soddisfazione.
Il costruttore Alfio Marchini, candidato sindaco di Roma, ha affermato, molto seriosamente, che un simile concetto, pur molto interessante, non può essere applicato a Roma, perché è impossibile installare un simile impianto nel cuore dell’Urbe. Non gli è passato neppur lontanamente nel cervello l’idea che nessuno si sognerebbe di costruire un termovalorizzatore vicino al Colosseo: esistono tanti quartieri meno centrali ove una simile soluzione potrebbe trovare una utilissima applicazione. Sarebbe come rifiutare i servizi igienici perché non potrebbero trovare un posto adatto in salotto.
Sempre sullo stesso argomento è intervenuto pure Angelo Consoli, presidente del CETRI-TIRES (Circolo Europeo per la Terza Rivoluzione Industriale) che dopo aver ripetutamente affermato la superiorità dell’installazione di pannelli solari per risolvere il problema dell’occupazione in Italia, ha respinto l’idea di costruire termovalorizzatori, perché richiederebbero poca manodopera. La soluzione da lui prospettata, per assicurare un rilevante impiego di personale e quindi aiutare a  risolvere il problema della disoccupazione, sembrerebbe essere quella di aumentare il numero delle discariche in modo da utilizzare molta manodopera per la cernita ed  il conseguente riciclaggio dei materiali riutilizzabili. La domanda è: se lui non avesse già un’occupazione, ci andrebbe a fare la cernita dei rifiuti in una discarica?
Come si vede, la fantasia e l’originalità di una parte della nostra classe dirigente e di alcuni personaggi che, pur senza esserlo, si fingono ingegnosi, è veramente senza limiti. Che Dio ci salvi dal continuare ad affidarci a loro …

Il Bertoldo

18 marzo 2013

Segnali di fumo


La settimana che oggi termina ha assistito a vari eventi importanti. Il Conclave per l’elezione del Pontefice Romano si è concluso dopo due sole fumate nere ed una fumata bianca, ad annunziare al mondo che un accordo era stato raggiunto fra i cardinali riuniti.
Un paio di giorni più tardi si sono riunite le due Camere recentemente rinnovate per l’elezione dei rispettivi Presidenti. Alla  Camera dei Deputati, dopo  tre fumate nere (votazioni nulle) si è verificato un fenomeno non nuovo: una fumata “rossa” ad annunciare al mondo che era stato nominato un nuovo Presidente, appartenente al SEL, il partito guidato da Nichi Vendola ed alleato del PD.. La cosa non stupisce, considerando che l’alleanza di centro sinistra dispone alla Camera  della maggioranza assoluta. Stupisce che tutta la manfrina non si sia conclusa subito.
Al Senato invece, dove nessuno dispone neppure di una parvenza di maggioranza, né, almeno per il momento, si sono delineate alleanze in grado di decidere, si sono susseguite tre fumate nere. Si è quindi passati, a termini di regolamento, al ballottaggio fra i primi due più votati nell’ultima votazione: Grasso, ex magistrato, e Schifani, ex presidente del Senato. E’ risultato vincitore Grasso, come era prevedibile, grazie verosimilmente alla defezione di alcuni grillini, cui era stata imposta l’astensione.
Per chi non se ne fosse reso conto, va precisato che, mentre per le fumate del Conclave si trattava di vere e proprie fumate, nere o bianche che fossero e quindi teoricamente inquinanti per l’ambiente, per quanto riguarda il Parlamento italiano non si è verificato alcuna effettiva fumata, nera, bianca o rossa, inquinante per l’ambiente esterno. Nel Parlamento italiano i fattori veramente inquinanti sono interni e vengono ahimè gelosamente conservati da decenni.
D’altra parte non sono tanto i fumi, reali o metaforici, in occasione delle elezioni a particolari cariche a preoccuparci. In fondo quasi tutti i politici sono, in maggiore o minor misura, dei venditori di fumo. Ma negli ultimi mesi sono stati surclassati da un outsider, che si è aggiudicato senza dubbio il primato stagionale. Si tratta di quell’insulso pseudo economista che, “salito” in politica ma senza correre alcun rischio, dato che ha la poltrona assicurata - ed ha ottenuto un solenne fiasco – ora ha cercato di continuare la sua “salita” brigando il posto di presidente del senato,  fortunatamente bloccato in questa impresa dal Presidente della Repubblica. Sarebbe stato il primo presidente non eletto di un’assemblea elettiva: bell’esempio di senso democratico.
Ma la cortina di fumo più spessa è stata da lui disposta a difesa del suo operato come Presidente del Consiglio. Stando alle sue dichiarazioni, la sua gestione si è conclusa con un grande successo: a noi non sembra che così si possano definire le condizioni in cui si trovano l’economia e la finanza italiane. Tanto per fare un esempio, l’attività del governo “tecnico” ha provocato un aumento del debito pubblico di poco meno di 140 miliardi di euro (poco meno del 9% del PIL). Dato che il deficit di bilancio, che normalmente viene finanziato ricorrendo al debito, supererebbe di poco i 40 miliardi, ci si domanda: dove sono finiti ed a cosa sono serviti i novanta/cento miliardi mancanti?
Con una tale somma si sarebbe potuto agevolmente azzerare i debiti delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle aziende fornitrici, e l‘immissione nel sistema di tanta liquidità avrebbe dato una sferzata a tutta l’economia, sopperendo alle carenze del credito bancario. Invece nessuna spiegazione è stata data, e neppure, ad onor del vero, è stata chiesta né dalla politica, interessata soprattutto ai propri meschini interessi di bottega, né dai mezzi di comunicazione, interessati soprattutto a pettegolezzi senza senso.
L’unica ipotesi che si presenta alla mente è che tali somme siano state versate a qualche fondo europeo per i paesi in difficoltà: perché non ci si informa sia sulla eventuale composizione di tali fondi, sia sul loro uso?
Fumo, sempre molto fumo, ma l’arrosto non lo si vede proprio. Oppure se lo sta godendo chi ci ha assegnato i “compiti a casa”.
 Il Bertoldo

16 marzo 2013

India: turista svizzera aggredita e violentata da branco

Ancora uno stupro di gruppo in India. Questa volta la vittima è una turista straniera, una donna svizzera aggredita con il marito mentre dormivano in una tenda da campeggio nel Madhya Pradesh, nell'India centrale.
Lo riferiscono oggi i media indiani. Secondo il racconto della coppia, un gruppo di sette uomini li ha sorpresi, rubato soldi e altri oggetti di valore. Poi, ha abusato a turno della donna dopo aver immobilizzato il compagno. La polizia ha arrestato 13 sospetti. La turista svizzera è stata trasportata in un ospedale di Gwalior dove i medici hanno confermato la violenza subita. La coppia era impegnata in un viaggio in bicicletta attraverso famose località indiane.
Dopo aver visitato la cittadina di Orcha, erano diretti ad Agra, dove si trova il celebre mausoleo del Taj Mahal. Il commissario della polizia di Datia, C.S. Solanki, ha detto che gli agenti sono riusciti a individuare i sospetti stupratori sulla base della descrizione fornita dalla vittima. Si tratta dell'ennesimo caso di violenza in India dopo il brutale stupro e uccisione di una studentessa a New Delhi a dicembre che ha sollevato una rivolta popolare contro il governo accusato di non prendere sufficienti misure per proteggere le donne.

(Fonte: SMTV SanMarino)

Accanimento giudiziario: Sei di destra? Colpevole!


Questa vicenda è davvero significativa.
Un uomo, nella sua casa privata con magnifica vista lago, sul terreno di sua proprietà, decide di costruire una casetta su un albero (portate pazienza, l’uomo è appassionato di bird-watching: osserva gli uccelli, e quella posizione è l’ideale per farlo). Si tratta di una casetta in legno (niente cemento), senza fondamenta e quindi smontabile senza lasciare danni al paesaggio, al terreno o a quello che volete.
Tutto bene? Eh no, perchè quell’uomo si chiama Marcello Dell’Utri. E allora una denuncia anonima segnala al Sindaco la casetta di legno e la magistratura apre immediatamente un’inchiesta. Pronti, e via. Arriva ovviamente l’ordine di demolizione e il processo.
Ma attenzione: l’architetto del piccolo Comune spiega semplicemente che non c’è nessun abuso (la casa è di legno, è smontabile, non ha fondamenta, e molto altro). In più arriva addirittura l’assoluzione della Soprintendenza: “non esistono violazioni paesaggistiche”.
Tutto risolto? No, no e no. Quell’uomo, ricordatelo, si chiama Marcello Dell’Utri. E allora: il giudice rigetta le conclusioni di Comune e Soprintendenza e condanna quell’uomo (che si chiama Dell’Utri) a 9 mesi di galera. Non è finita: il giudice ha chiesto al pm di incriminare il tecnico del Comune per abuso d’ufficio.

Oh, è tutto vero.

 (Fonte: Daw)

13 marzo 2013


Hugo Chavez morto a Cuba il 29 dicembre. Imbalsamato da italiani

El cuerpo del Presidente de Venezuela fallecido en Cuba el 29 de diciembre de 2012 a las 4 y 45 pm hora estándar del este, y posteriormente embalsamado el 3 de enero 2013 a un costo de 880 mil dólares por los embalsamadores italianos los Shcorfino fue trasladado en secreto desde Cuba a la capilla ardiente de la AM directo vía aeropuerto de la Carlota el día 5 a las 4m, en vuelo de avión de las FAB y en el otro venia su familia y no como se anunció que fue al hospital militar el 18 de febrero, según fuentes de la inteligencia estadounidense y francesa proveniente de sus estaciones de Jamaica y Granadinas

La notizia

12 marzo 2013

Fumata nera o bianca?


I venti "papabili"

I maro' restano in Italia.



Finalmente una giusta decisione.
Intanto in India l'opinione pubblica e' divisa cosi come i giornali.
La notizia non fa la prima dell'autorevole The Times of India, mentre The Hindu ne fa una apertura. The Hindustan Times e The Indian Express la collocano invece di spalla.
Alcuni giornali sospettano anche che questa storia sia uno scambio di favori con l'affare Finmeccanica.
Io personalmente credo che la decisione sia stata presa in combutta con il Governo indiano perche' il caso era impossibile da risolvere.
Dopo la retorica, e alcuni viaggi del nostro Ambasciatore al "Secretariat Building", il tutto finira' nell'oblio.
Parlando con alcuni amici in India, tutti sembrano concordare con questa  tesi.


11 marzo 2013

Insopportabile gauche caviar


Bambino di 8 anni sposa 61enne



In Africa. Where else.....

La notizia

Germania, nasce il partito anti-euro




BERLINO - Si chiama "Alternativa per la Germania" ed è un nuovo partito che correrà alle elezioni di settembre in Germania. Lo ha fondato l'economista Bernd Lucke con un programma radicale: "la dissoluzione dell'euro a favore delle monete nazionali o di unioni monetarie più piccole". Il partito ha posizione piuttosto critiche, ultra-liberiste, contrarie alla burocrazia di Bruxelles e ai "salvataggi" dei Paesi del sud. "Ci impegneremo - ha detto Lucke - a favore della restituzione di determinate competenze agli Stati nazionali". Con l'economista, anche il giornalista Konrad Adam (ex redattore della Frankfurter Allgemeine Zeitung) e Walter Wallmann (ex Cdu). Quest'utima è la candidatura, appunto, più fastidiosa per Angela Merkel, che si trova contro, nelle schiere del partito, anche l'ex presidente di Confindustria tedesca, Hans-Olaf Henkel, fautore di un euro del Nord e un euro del Sud, e numerosi altri ex della Cdu. Il partito ha il suo centro di forza in Baviera, ma si vuole espandere: la prossima settimana si terrà un mini-congresso a Oberursel, vicino a Francoforte.

Fonte: Corriere del Ticino

La responsabilita' e' del Partito Democratico

Il maggiore responsabile della situazione attuale e' il PD non Silvio Berlusconi. Il negazionismo è un brutto vizio di questo gruppo di persone (chiamarlo partito sarebbe troppo)
Ha ragione Cacciari : delle teste di c... che vogliono dsolo dar lezioni. Sono in stato confusionale perenne da 20 anni, non hanno saputo governare e non hanno saputo fare opposizione. Solo urlare che e' colpa di Berlusconi, ma in totale assenza di autocritica.
Si vogliono spacciare per nuovo e ci ripropongono personaggi con oltre 25 anni di politica alle spalle. Boicottano apertamente Renzi con le primarie. Derogano dal proprio regolamento sul limite delle legislature...
Ma fatevene una ragione: Siete degli incapaci!!
E continuare a dire che e' colpa solo di Berlusconi non fa altro che dare ragione a Grillo.
Siete correi in tutto e per tutto e non avete una linea politica da proporre al paese. Gli 8 punti proposti sono ridicoli a cominciare dalla rianimazione della vecchia proposta di legge sul conflitto d'interessi che faceva pena.
Andatevene alla bocciofila tutti quanti.

" Sono innocente, confido nella verità "


Sono grato al segretario del Popolo della Libertà, che ieri a nome di tutti i dirigenti del movimento ha deciso che prima della riunione dei gruppi parlamentari convocata per domani a Milano si svolgesse una manifestazione di solidarietà, di vicinanza e di affetto verso di me. Ho visto però che i soliti giornali attribuiscono a me questa iniziativa che invece é nata spontaneamente nel dialogo tra la base e i vertici del nostro Movimento.
In effetti questa mattina, mi sono state rappresentate le modalità con le quali si sarebbe svolta domani questa manifestazione a mio sostegno attraverso la partecipazione di tutti i parlamentari appena eletti alla pubblica udienza che domani mi vede interessato al tribunale di Milano, al fine di chiedere, a nome di quel terzo degli italiani che la nostra coalizione rappresenta, il trasferimento di tutti i procedimenti che mi riguardano in altra sede diversa da Milano, giudicata in base ai comportamenti di questi ultimi diciannove anni pregiudizialmente nemica di Silvio Berlusconi, come persona e come leader politico.
Apprese queste modalità ho ritenuto, pur ringraziando di cuore tutti i parlamentari per la loro dimostrazione di fiducia e di affetto, di chiedere di soprassedere a tale iniziativa per il rispetto che ho sempre portato alle istituzioni repubblicane.
Nonostante tutto, continuo ancora a confidare che la verità sia più forte di ogni pregiudizio e di ogni strumentalizzazione politica anche da parte di chi deve pronunciare una sentenza in nome del Popolo italiano in un procedimento che mi vede in base alla realtà dei fatti come incontestabilmente innocente.

Silvio Berlusconi

La legge



L’articolo 3 della Costituzione stabilisce che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge”.  Inoltre l’articolo 54, sempre della Costituzione, dichiara che “Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi”. Il concetto che se ne ricava è che non esistono né possono esistere cittadini “legibus soluti” (non tenuti ad osservare le leggi).
E’ evidente che esistono soggetti che non rispettano le leggi, ed a loro devono venire applicate le leggi penali e civili che contemplano le violazioni da essi commesse. Tuttavia è doveroso rilevare che un’intera categoria di cittadini si ritengono al di sopra non solo delle leggi comuni, ma addirittura della Costituzione. E la Corte Costituzionale, cui spetta il dovere di fare rispettare la legge fondamentale, si è sempre ben guardata dal richiamare con la dovuta severità questi soggetti al rispetto della Costituzione .
Si tratta, com’è facile intuire, di una certa quota dei rappresentanti della magistratura che, avvalendosi speciosamente della propria indipendenza protetta da un esplicito dettato della Costituzione, si ritengono autorizzati ad ignorare ed a violare, spesso smaccatamente, le leggi che essi sono chiamati a far rispettare. Possiamo citare alcuni casi particolarmente significativi di quanto affermiamo.
Proprio in questi giorni un cittadino italiano, inviso ad una certa corrente della magistratura politicamente molto impegnata, è stato condannato ad un anno di carcere per violazione del segreto istruttorio, per aver – secondo i magistrati – dato pubblicità ad una telefonata compromettente per un esponente di un partito di sinistra. Va ricordato che sono ormai molte decine le violazioni del segreto istruttorio da parte di magistrati che indagano, spesso con esito negativo, sullo stesso cittadino citato in precedenza. Perché non si è mai indagato sugli autori di queste violazioni?
E che dire dell’episodio ben noto in cui un Presidente del Consiglio fu informato dalla stampa, prima che dalla magistratura competente, di un procedimento a suo carico, mentre la Costituzione, all’art. 111, terzo capoverso, prescrive che “la persona accusata di un reato sia, nel più breve tempo possibile, informata riservatamente della natura e dei motivi dell’accusa….”.
Se per una singola supposta violazione del segreto istruttorio si infligge una pena di un anno (raddoppiata nel caso del fratello ritenuto complice), quanti magistrati dovrebbero languire per lunghi anni nelle sovraffollate carceri della repubblica?
Ad onor del vero bisogna riconoscere che non tutti i magistrati e non sempre si comportano con tanta leggerezza e così palese disprezzo della Costituzione. Basti ricordare l’estrema riservatezza con cui vengono trattate le indagini sul caso del Monte dei Paschi o sul caso Penati, come in molti altri episodi che coinvolgano esponenti di certi partiti cui gli inquirenti siano particolarmente attaccati.
E c’è dell’altro. L’art. 36 comma 1 lettera a) del Codice di Procedura Penale stabilisce che “Il giudice ha l’obbligo di astenersi se ha interesse nel procedimento o se alcuna delle parti private o un difensore è debitore di lui, del coniuge o dei figli”. In base all’art. 53 sempre del C.P.P. la misura si applica anche al magistrato del Pubblico Ministero. E’ noto che la Dottoressa Boccassini si trova precisamente in questa condizione di creditrice nei confronti di Silvio Berlusconi. Tuttavia, infischiandosene del dettato della legge, prosegue con disinvolto accanimento ad esercitare le sue funzioni di P.M.
E’ troppo ritenere che alcuni magistrati si considerano abusivamente “legibus soluti”? Oppure che, non considerandosi uguali a tutti gli altri di fronte alla legge, non possono essere considerati cittadini?

Il Bertoldo

08 marzo 2013

Indennizzi


La Corte di Cassazione ha definitivamente deciso che il quotidiano Il Giornale dovrà versare un indennizzo di centomila euro alla dottoressa Ilda Boccassini, che si è ritenuta offesa e diffamata da un articolo nel quale si commentavano alcuni suoi atteggiamenti in relazione a vari procedimenti da lei intentati a carico di Silvio Berlusconi. Non è la prima volta che la Boccassini incassa indennizzi dal Giornale, e va detto che la rapidità con cui le sue querele vengono trattate in tutti i gradi di giudizio testimonia che non sempre e non per tutti la giustizia è lenta come si dice.
La legge condanna la diffamazione, come del resto la calunnia, e la considera un reato. Riteniamo quindi perfettamente giusto che, se offesa c’è stata, ci sia un risarcimento. Va rilevato che nel diritto italiano si ha diffamazione anche se quanto affermato non è necessariamente falso. Infatti l’art. 595 del Codice Penale prevede che “Chiunque … comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione è punito… ecc”: in pratica è vietato parlar male o dire maldicenze rispetto ad una persona od una istituzione, anche se quanto detto risulta vero. Ricordiamo che in altri paesi, per esempio nel diritto USA, chi dice il vero o esprime opinioni personali non può essere condannato per diffamazione. In Italia invece dare del ladro ad un ladro autentico costituisce diffamazione.
Ma lasciamo da parte le sottigliezze giuridiche, che peraltro non sono il nostro campo, e veniamo ad alcune considerazioni terra terra, probabilmente da ritenersi del tutto fantasiose da parte degli esperti in materia. La dottoressa Boccassini, Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Milano, che probabilmente aspira al titolo di Vishinsky (quello della grande purga sovietica degli anni trenta) italiano , nel corso degli ultimi vent’anni ha intentato una miriade di processi nei confronti di Silvio Berlusconi, accusandolo pubblicamente di ogni sorta di infamie: corruzione, evasione fiscale, riciclaggio e simili. Nella maggior parte dei casi l’indagato è stato prosciolto perché il fatto non sussiste o per non aver commesso il fatto. Queste pubbliche gratuite accuse non costituiscono forse diffamazione, o addirittura calunnia? Ma nessuno risponde di questi reati, perché i magistrati sono al sicuro da ogni addebito.
E va precisato che la riflessione che precede prende spunto dal caso Berlusconi, ma molti altri soggetti hanno subito la stessa sorte, senza che mai alcun provvedimento sia stato preso nei confronti di chi dispensa gratuite accuse nei confronti di chiunque, forse alla ricerca di facile notorietà. E queste considerazioni non valgono solo per la dottoressa Boccassini, ma per molti altri suoi colleghi, specializzati nelle inchieste fasulle, e che in molti casi, grazie alla notorietà acquisita, sono riusciti ad entrare in Parlamento, naturalmente senza perdere il proprio posto in magistratura. Del resto, se in tutte le professioni del mondo i ripetuti fallimenti sono causa quanto meno di problemi di carriera, nel caso dei magistrati ciò non avviene: l’unico elemento valido per la carriera è l’anzianità.
Beati loro: carriera assicurata e qualche incerto (molto positivo) del mestiere!
Il Bertoldo

Senatore del M5S : «Il Senato? Non so dov'è»

"Lo cercherò su google" e non sa come si elegge il Capo dello Stato.

 Caproni Ignoranti e cafoni

Tensione penisola coreana: Il Nord rescinde accordo di pace con il Sud e taglia la linea diretta con Seoul




E' impossibil​e tollerare una persecuzio​ne giudiziari​a che dura da vent'anni

la sentenza del Tribunale di Milano sulla vicenda Unipol comprova quanto sostengo da sempre: sono stato oggetto di migliaia di articoli di giornali e di trasmissioni televisive che hanno propagato ogni e qualsivoglia notizia di indagine sia coperta da segreto sia con divieto di pubblicazione.
Ho presentato decine di denuncie in merito e mai e poi mai si è arrivati ad un processo. In un caso hanno addirittura smarrito il fascicolo con la mia denuncia.

E per la pubblicazione su un giornale non controllato in alcun modo da me, senza neppure portare a processo il direttore responsabile dell'epoca, mi si condanna perché avrei prima della pubblicazione ascoltato la intercettazione in oggetto. Mai l'ho ascoltata ma anche se l'avessi ascoltata, e non è vero, tutti hanno escluso che vi sia mai stata una mia compartecipazione a tale pubblicazione.

E' davvero impossibile tollerare una simile persecuzione giudiziaria che dura da vent`anni e che si ravviva ogni qual volta vi sono momenti particolarmente complessi nella vita politica del Paese.

Soltanto una vera e completa riforma della giustizia potrà consentire che ai cittadini italiani non accada ciò che continuamente accade a me da 20 anni e che continuerà ad accadere, poichè sono ben conscio che anche nei prossimi appuntamenti giudiziari non vi sarà spazio per le doverose assoluzioni che dovrebbero essere pronunciate nei miei confronti e che solo in Corte di Cassazione sarà possibile, come accaduto puntualmente ieri, ottenere giustizia.


Silvio Berlusconi

Ma vogliamo riformare questo  covo di banditi e terroristi che si chiama magistratura itaiana, si o no?

07 marzo 2013

Ecco come vivono i figli dei tycoon cinesi


Si chiama Zhang Jiale, ha 22 anni ed e' la figlia "maschiaccio" di un miliardario cinese. In Cina li chiamano i ""fuerdai" che tradotto significa "ricchi della seconda generazione". Le foto postate sulla versione cinese di twitter, weibo, sono subito diventate virali.


Quei comunisti italiani che rimpiangono Chavez


L'articolo

E' tipico della sinistra idolatrare dittatori e despoti.

06 marzo 2013

Dignita'


Durante la scorsa campagna elettorale molti fra i cosiddetti media internazionali hanno cercato di ficcare il naso (lungo come quello di Pinocchio) negli affari interni italiani, in smaccato sostegno dell’esimio Professore. Ma non si trattò solo dei mezzi di comunicazione stranieri – evidentemente istigati da certa stampa italiana ben nota per l’obbiettività e lo scrupoloso rispetto di chi professa idee diverse – ma anche alcuni esponenti politici, investiti di cariche pubbliche, tedeschi ed europei si comportarono alle stesso modo.
Una volta terminate le operazioni elettorali con i risultati noti, di nuovo si udirono commenti da parte di alcuni personaggi ufficiali tedeschi che qualificarono gli italiani di pagliacci (clowns per chi vuol essere linguisticamente alla moda). La cosa sembra piuttosto in contrasto con le ripetute affermazioni del governo ancora in carica e di molta stampa schierata a sinistra secondo cui, sotto l’illuminata guida dei “tecnici”, il paese avrebbe riacquistato quel prestigio e rispetto internazionali che il deplorevole governo di centro destra aveva trascinato nella polvere.
Il dignitoso e pavido “uomo in loden”, che tante entrature vanta in Germania, più come scolaretto diligente ed ubbidiente che come statista, non ha proferito parola. Può darsi che egli condivida l’opinione dei suoi mentori tedeschi (non si capisce se ciò per aver votato in massa Grillo e Berlusconi, o per aver votato, sia pure con molta moderazione, un raggruppamento che includeva Fini e Casini), ma, nella sua posizione di Presidente del Consiglio, una parola avrebbe dovuto e potuto dirla. Tutta la sua sicumera sembra svanita, forse per lo stordimento provocatogli dal KO inflittogli dagli elettori.
Lo stesso si dica del Ministro degli esteri, Giulio Terzi di Sant’Agata, che s’è rinchiuso in un totale silenzio, evidentemente per il timore di sembrare troppo interessato alla difesa della dignità italiana. Sembra che tale comportamento gli sia particolarmente congeniale, come ha dimostrato in occasione della vicenda dei due marò.
Per lo meno il Presidente Napolitano, in visita ufficiale in Germania, non ha esitato a protestare, chiedendo “rispetto” per l’Italia e gli italiani e rifiutandosi di incontrare gli autori dell’insolente definizione.
Il Bertoldo

Il reddito non basta a 2 famiglie su 3



A due famiglie su tre il reddito non basta per vivere: è la drammatica fotografia del nostro Paese scattata dalla Banca d'Italia. La crisi pesa soprattutto sui nuclei più giovani e su chi vive in affitto: e per tutti risparmiare è sempre più difficile. «A conferma del disagio espresso dai nuclei familiari - spiega Bankitalia in un Quaderno di Economia e Finanza dedicato al risparmio - nel 2010 è aumentata al 65% la quota di quelli che valutano il proprio reddito inferiore a quanto ritenuto necessario», mentre era al di sotto del 40% nel 1990. E questa allarmante percezione è più forte nei nuclei in cui il capofamiglia è operaio oppure disoccupato, pensionato, impiegato a tempo parziale, anche se «la percentuale di famiglie italiane indebitate è bassa nel confronto internazionale e la maggior parte di queste si collocano nei quartili di reddito più alto».
 In compenso, si riduce drasticamente il saggio di risparmio delle famiglie italiane: quasi 4 punti percentuali in meno tra il 2007 e il 2011, mentre è rimasto stazionario in Francia e in Germania. Lo studio mostra un'Italia a due velocità: «Tra il 2008 e il 2010 la quota di ricchezza netta posseduta dai tre quartili di reddito più bassi è diminuita a vantaggio della classe più elevata. L'esigua frazione di ricchezza detenuta dai nuclei giovani si è ridotta ulteriormente».  E nello stesso periodo è aumentata di quasi 3 punti, fino a raggiungere il 22%, la percentuale di chi ha un reddito inferiore ai consumi. Uno scenario che non ammette indugi:«I dati macroeconomici più recenti indicano una ulteriore riduzione del reddito e un peggioramento del tasso di risparmio, prefigurando quindi un successivo inasprimento delle condizioni finanziarie delle famiglie più vulnerabili in assenza di opportune misure di sostegno o di una ripresa del ciclo economico», conclude Bankitalia.

Fonte: Il Giornale

Si aggrava la tensione tra Malesia e Filippine sulla questione di Sabah.



Le forze armate malesi hanno lanciato un attacco contro il gruppo di 200 filippini armati che tre settimane fa aveva occupato un villaggio nello Stato orientale di Sabah, uno dei due stati che fanno parte della federazione malesiana sull'isola di Borneo, sostenendo di essere membri della famiglia reale di Sulu.
Le Filippine rivendicano la parte orientale di Sabah sulla base del fatto che un tempo questo territorio apparteneva al Sultanato di Sulu, che comprendeva le zone meridionali dell'arcipelago
Il leader del gruppo, Jamalul Kiram III, pretendente al titolo di Sultano di Sabah e che vive a Manila ha dichiarato che il gruppo continuera' combattere fino alla morte.
La situazione sta diventando sempre piu' imbarazzante per il Primo Ministro malesiano Najib Razak e per il Presidente delle Filippine Begnino Aquino III per via di prossime elezioni e sopratutto perche' tutti pensavano che questo strano incidente si sarebbe concluso in pochi giorni.

Il Sultano di Sulu e Sabah Jamalul Kiram II, alla fine del 19esimo secolo


Perche' il sultanato di Sulu (Filippine) rivendica il territorio di Sabah (Malesia) 

Dal 17 esimo secolo, il sultanato occupava una vasta regione nell'est di Sabah e conosciuta come Borneo del Nord. La regione era stata regalata al Sultano di Sulu dal Sultano del Brunei, per averlo aiutato a reprimere una ribellione.
Nel 1878 il sultanato di Sulu firmo' un accordo con la British East India Trading Company che permetteva agli inglesi di utilizzare il territorio di Sabah in cambio di un pagamento a perpetuita'. La societa' fu poi assorbita dalla British North Boreno che trasferì i diritti su Sabah alla Gran Bretagna nel 1946.
Quando la Federazione Malese divenne indipendente dalla Gran Bretagna nel 1963, Sabah fu uno dei territori restituito alla appena nata Malesia. Ma prima che la Malesia diventasse indipendente, le Filippine avevano gia' inviato  una delegazione a Londra per ricordarli che il territorio di Sabah apparteneva alle Filippine.
Infatti , nel 1962, Il sultano di Sulu aveva ceduto il controllo del suo territorio alle Filippine.
Tuttto questo caos, e' dovuto all'interpetazione di una parola "padjak" nel contratto firmato nel 1878 che secondo gli inglesi ed i malesiani significa "cedere" mentre per gli eredi del Sultano significa "affittare".
La Malesia continua a pagare un affitto di piu' o meno 2,000 dollari ogni anno alla famiglia del Sultano che non ha nessun potere politico.
Le Filippine hanno dichiarato di voler portare il caso alla Corte di giustizia internazionale per risolvere la questione.

QUI un articolo sugli antecedenti tra Filippine e Malesia sulla questione di Sabah

La crisi dell' Euro produce comici, non fascisti

Alcuni mesi fa, stavo discutendo della crisi dell’euro con un importante diplomatico americano. "Siamo tornati agli anni ’30, non è vero?" Disse il mio compagno con un misto di tristezza e di gusto. "Gli estremisti sono in aumento."
Dopo le elezioni italiane, questi previsioni stanno raddoppiando. The Spectator, una rivista inglese, ha etichettato Beppe Grillo come "il nuovo Mussolini italiano". Anche alcuni commentatori italiani hanno fatto lo stesso paragone.
Questo non è solo ingiusto nei confronti del signor Grillo, un comico il cui Movimento Cinque Stelle ha appena conquistato il 25% dei voti. Ma è anche una lettura errata del modo in cui la politica europea probabilmente si svilupperà, in condizioni di stress economico. La tentazione è quella di sostenere che, poiché la depressione del 1930 ha portato alla nascita di fascisti e comunisti, l’attuale crisi economica provocherà un volo simile a quello, all’estrema destra e all’estrema sinistra.

Europa di oggi ed Europa anni ’30 
Ci sono alcune somiglianze tra l’Europa di allora e quella di adesso. Come nel 1930, un crollo finanziario, seguito da politiche di austerità, ha portato ad alto tasso di disoccupazione. Ancora una volta, stanno nascendo nuovi movimenti politici di disprezzo nei confronti della classe dirigente. Ma se scaviamo un po’ più in profondità, notiamo che il confronto sembra superficiale. Quando è arrivata la Depressione in Europa, erano passati solo 12 anni da quando il continente aveva subito gli orrori della prima guerra mondiale. Circa il 40% degli uomini francesi e tedeschi di età compresa tra i 19 e i 21 anni nel 1914 sono stati uccisi nei successivi quattro anni. Anche l’Italia ha subito perdite terribili. Nel complesso, più di 10 milioni di soldati sono morti in Europa. Altri milioni di mutilati.
Adolf Hitler e Benito Mussolini erano entrambi veterani di guerra e i movimenti che hanno guidato sono stati profondamente plasmati da essa. Mussolini prese il potere negli anni ’20, prima che la Depressione colpisse l’Europa. Quando questa ha preso il via negli anni ’30, l’Europa era mal preparata.

Non siamo negli anni ’30
Al contrario, l’Europa moderna è un continente molto più ricco e meno traumatizzato. Certo, i tempi sono duri in paesi come il Portogallo, dove i salari e le pensioni sono state tagliate. La disoccupazione è alta in tutta la zona euro e molte persone temono per il futuro. Ma non siamo negli anni ’30.
Il paese che sembra più vicino alla politica degli anni ’30 è la Grecia, la cui economia ha subito la più profonda contrazione in Europa, pari al 25%.
Ciò ha portato alla nascita del Golden Dawn, un partito di estrema destra che "flirta" con temi fascisti, dall’ultranazionalismo all’antisemitismo. Il Golden Dawn è attualmente a circa il 10% nei sondaggi e il partito di estrema sinistra Syriza è arrivato vicino nelle ultime elezioni. Ma, per ora, un governo impopolare centrista continua a detenere il potere. Ciò che colpisce della Grecia, invece, è che rimane un’eccezione nell’Europa contemporanea. Se si guarda al resto del continente, l’estrema destra e l’estrema sinistra non hanno ancora fatto straordinari progressi- anche in paesi come il Portogallo, l’Italia e la Spagna, le cui economie stanno soffrendo gravemente.
In Spagna, dove la disoccupazione giovanile è ormai superiore al 50%, la grande novità politica è l’ascesa del nazionalismo catalano. Si tratta di un grave fenomeno che minaccia l’unità del paese. Ma non deve essere confuso con una rinascita del franchismo o dei movimenti anarchici degli anni ’30.
La Lega Nord in Italia è emersa ben prima della crisi economica, ma ha fatto male nelle ultime elezioni. La nuova forza nella politica italiana è il signor Grillo e il suo movimento - il cui stile politico è molto diverso da quello dei fascisti italiani. Mussolini era militarista e ridondante. Grillo usa l’umorismo e l’informalità come i suoi marchi di fabbrica. Vero che ridicolizza il Parlamento italiano e la classe politica. Ma non ha mai rifiutato la democrazia come sistema.

Meglio un comico che un fascista 
In effetti, gli europei moderni sembrano più propensi a reagire ai momenti difficili, votando per un comico piuttosto che per un fascista. Grillo non è un esempio isolato. In Islanda, la cui economia è stata devastata da una crisi finanziaria, gli elettori hanno optato per Jon Gnarr, un comico, come sindaco di Reykjavik, la capitale.
La capacità di un comico di coniugare la rabbia e l’umorismo funziona politicamente, quando le cose sembrano squallide. I comici possono anche formulare proposte non convenzionali che sovvertono la pomposità della politica. Grillo ha promesso di tagliare gli stipendi dei politici, rendere Internet più veloce e creare più piste ciclabili.
Le proposte di Grillo alla crisi economica nazionale dell’Italia suggeriscono una politica molto più radicale. Egli ha infatti parlato di fermare i pagamenti sull’enorme debito nazionale in Italia - e ha "flirtato" con l’idea di far uscire l’Italia dall’euro. La maggior parte dei politici tradizionali considera queste idee come un brutto scherzo. Ma, a meno che non si riuscirà a trovare una via d’uscita che sembra più attraente di altri cinque anni di austerità, il signor Grillo e i suoi imitatori potrebbero avere l’ultima risata in Italia.

Traduzione italiana a cura di Erika Di Dio. Fonte: Financial Times

E' morto Hugo Chavez



Il governo dispiega polizia e militari per le strade di Caracas

Gli Stati Uniti accusati di avere dato il cancro 

Incertezze nel paese e per tutto il continente

Espulsi dal paese dipendenti dell'Ambasciata Americana

Lascia una fortuna personale stimata a 2 miliardi di dollari


05 marzo 2013

Sala fumatori , aeroporto di Dubai

E' una piccola stanzetta, vicino alla porta d'imbarco 201, terminal 1 dell'incredibile aeroporto di Dubai.
La saletta e' una specie di camera a gas visto che il condizionatore d'aria funziona  male. Ma questo si sa e' per spingere la gente ad andare a fumare e bere e dunque spendere soldi nei vari bar e ristoranti all'interno dei terminal.
Mi siedo sul banco, accendo la mia sigaretta, e mi guardo intorno. Due arabi, un paio di filippini, un indiano, 3 africani (di quelli incazzati neri...)
Dopo 5 minuti arriva una comitiva di italiani, viaggi del turchese...
Tutti o quasi vestiti uguali, con quel misto idiota radical chic italiano che vuol fare il figo all'estero, cioe' tod's, kefiah, gilet safari.
Due entrano nella sala.
Lei, voce alta, guardandosi intorno: "Finalmente una sigaretta stavo per morire"
Lui, voce altissima: "ma qui si muore. E' mai possibile"
Lei: "Che schifo e' tutto sporco"
Lui: "Aspetto che apro la porta"
E infatti si avvicina alla porta della stanzetta e la spalanca tenendola aperta con il piede.
Lei: " Ma io non c'e la faccio. Vado fuori a fumare"
I nostri eroi escono e si mettono tutti e due a fumare fuori dalla sala.
Dopo trenta secondi arrivano le guardie che molto gentilmente invitano i nostri due compari a tornare nella sala fumatori
Loro tentano in un inglese dubbioso di negoziare. Due o tre amici cominciano ad intromettersi, tutti a parlare, i toni si accendono, volano insulti (in dialetto chiaramente...), arrivano altre guardie.  Il caos.
Finalmente i nostri due fumatori rientrano nella sala. E appena le guardie se ne vanno, escono di nuovo  e con quella faccia di chi si crede cosi figo, si rimettono  a fumare.
Volevo intervenire poi mi sono accorto che chiamavono il mio volo per tornare a casa.
Non so perche' quando mi chiesero il passaporto prima dell'imbarco, mi sono un po' vergognato di mostrarlo....

Il caos del voto all'estero

A prescindere i brogli che sono ormai cosa saputa. Basta pagare e vieni eletto. E comunque nelle ambasciate e consolati nel mondo e' puro caos. Ho visto centinaia di schede in una stanza e qualsiasi funzionario poteva entrare e riempirle con il nome di un candidato. Il sistema e' semplicemente medievale e facilita i brogli.
I sinistri sono i grandi specialisti e non per niente ogni volta vengono eletti, e guarda caso tutti i Senatori eletti quest'anno sono del PD (e del partito Monti per l'Italia.)
Chiaramente le procure non indagano. Fosse stato il contrario, avrebbero gia' annullato i voti.
Ma poi il sistema che obbliga il voto per posta. In Sud Africa durante il periodo delle votazioni, le poste erano in sciopero. Sui 25,500 plichi elettorali spediti, solo 4,318 sono pervenuti  ai vari Consolati e all'Ambasciata di Pretoria.
Siccome poi il PDL e' il partito che ha preso piu' voti (1,983 sui 4,318)  avremmo sicuramente potuto mandare un rappresentante a Roma.
In America Latina poi non ne parliamo.
Scandaloso!

Falso vescovo tenta di entrare nel Conclave



Si chiama Ralph Napierski (a sinistra con il cappello nella foto) e ha detto ai giornalisti che il suo nome era "Basilius" Ha poi dichiarato che apparteneva alla Chiesa Ortodossa italiana.
Un sito web associato a Napierski lo descrive come un prete di Corpus Dei, un gruppo cattolico che rintraccia le sue radici al patriarca di Babilonia....

Conclave: falso vescovo tenta di entrare in Vaticano Le Guardie Svizzere hanno allontanato l'uomo  

Roma - Questa mattina nell'Aula Nuova del Sinodo, il cardinale Angelo Sodano, ha dichiarato aperta la prima delle Congregazioni generali: momenti di dialogo e confronto in vista dell'elezione ai quali devono partecipare tutti i cardinali non legittimamente impediti, anche se agli ultraottantenni è concessa la facoltà di non essere presenti. 
Alla lettera di convocazione inviata il primo marzo ha risposto presentandosi anche un falso cardinale. Se ne sono accorte solo le Guardie Svizzere quando stamattina un uomo ha tentato di entrare in Vaticano vestendosi da vescovo. 
Il travestimento non era perfetto tanto che al posto della fascia il "folle" si era messo una sciarpa e anche la croce che portava al collo era completamente diversa da quella indossata dagli altri cardinali. L'uomo è stato immediatamente allontanato mentre nessuno dei cardinali che stavano entrando in San Pietro si è accorto di quanto stava succedendo. 
Voceditalia

Principi ben radicati


Finalmente la giostra della campagna elettorale ha terminato i suoi giri: ora entriamo nella giostra post elettorale e l’andamento non è molto diverso, comunque stucchevole, anche se gli attori protagonisti, pur fra molte papere, non ci lesinano una buona dose di “suspense” (in italiano, per il pubblico incolto, “attesa ansiosa”).
A guidare il carosello per la necessaria costituzione di un governo è naturalmente la coalizione che non ha vinto ma è arrivata prima: il centrosinistra. Il suo leader, l’onorevole Pierluigi Bersani, detto “il bettoliere” per essere originario di Bettola, in provincia di Piacenza, che purtroppo gli ha negato la fiducia, è uomo di indefettibili e ben radicati principi. Conscio di essere un illuminato esponente della sinistra, memore della sua democratica vittoria sul “rottamatore” Matteo Renzi, che predicava il rinnovo delle persone e delle strategie del partito, ha pubblicamente dichiarato che non esiste alcuna possibilità che il PD (noi vorremmo aggiungere “valoroso erede del PCI di togliattiana memoria”) possa cercare un’intesa con il centro destra al fine di costituire un governo di unità nazionale che realizzi almeno qualcuno dei provvedimenti che figurano nel programma di ambedue i partiti, in attesa di consultare nuovamente gli elettori per chiedere un mandato più preciso e meno variegato.
Piuttosto che rinunciare alla propria ideologia anti destra (la destra è formata secondo lui solo da evasori, ladri, puttanieri, affamatori del popolo, ed imbecilli), preferisce cercare l’appoggio del gruppo 5 stelle, il cui dichiarato intento è quello di distruggere e mandare a casa i partiti tradizionali e soprattutto i politici di professione. La cosa non appare molto logica, ma tant’è. Ciò che si presta a deprimenti considerazioni è il fatto che evidentemente il Bersani mira a strappare al movimento di Grillo alcuni di coloro che sono stati eletti nelle liste grilline. Se poi c’è da fidarsi, per governare, di soggetti dichiaratamente volubili e voltagabbana è affar suo.
Quanto alla preconcetta esclusione di ogni possibile accordo con il centrodestra, liberale, populista eccetera, vale la pena di ricordare che l’URSS, per vincere la guerra, non esitò ad allearsi con gli USA, di ideologia assolutamente antitetica, salvo riprendere l’ostilità a guerra terminata e vinta. E’ questo forse l’unico punto in cui la condotta di Bersani si discosta dagli insegnamenti assorbiti in gioventù. Dopo tutto, è un uomo libero, e sa sbagliare e fare sciocchezze anche da solo…
Il Bertoldo

La salute dell' economia italiana e' peggiorata dai tempi di Mussolini



Articolo su Zero Hedge e Bloomberg.

Il debito pubblico italiano è saltato nel 2012 al 127% del PIL dal 120,8 di un anno prima.
Come nota Bloomberg questa percentuale è il massimo dai tempi in cui Mussolini vinse il 64% dei voti...
  
Nei 120 anni dal 1860 al 1980 la percentuale di debito pubblico che è stata monetizzata è il 53%. Addirittura del 1861 al 1913 questa percentuale è stata l'82% cioè quasi tutto il deficit lo si è finanziato stampando moneta, alla faccia del Gold Standard. 
Negli anni del "Miracolo Economico" italiano del 1960-1969, la "quota di deficit statale finanziato tramite il canale del Tesoro" era del 62% (pagina 125, tabella 4.4, colonna 3...). Adesso quanto è la quota di deficit pubblico monetizzata ? zero. 
E' per questo che allora abbiamo avuto il miracolo economico e oggi abbiamo la Depressione.  La quota monetizzata si è abbassata al 53% alla fine nel periodo 1861-1980 perchè durante il fascismo invece si smette di far finanziare al Tesoro il deficit pubblico, lo si finanzia con le tasse e si punta a ridurre i deficit (a differenza del nazismo il fascismo in politica monetaria era ortodosso essendo andato anche al potere in un periodo economico favorevole e non durante la Depressione come Hitler.) Il fascismo è stato deflazionista e il risultato è stato che se si guarda la performance economica dal 1922 al 1940 dell'Italia, è stata peggiore di quella prima della Grande Guerra e dopo la II guerra mondiale. 
Mussolini si era messo nelle mani dei banchieri dato che non capiva queste cose e nessuno del suo entourage aveva nozioni economiche. Il duce pensava che lo stato forte doveva avere la moneta forte e un deficit dello stato era sinonimo di debolezza per cui il fascismo doveva avere pareggio di bilancio, cioè i banchieri se lo intortarono, a differenza di Hitler per il quale erano tutti ebrei e che aveva con se degli economisti eterodossi come Feder ecc...) 
In ogni caso la maggioranza del debito pubblico nei primi 120 anni di storia italiana è stato pagato stampando moneta ("monetizzandolo"). Anche alla fine dell'800 ai tempi della moneta convertibile in oro lo stato italiano periodicamente si faceva comprare dalla Banca d'Italia i titoli. 
Ma questo è vero in tutti i paesi del mondo: i deficit pubblici sono sempre stati finanziati in parte stampando moneta e in parte facendo erodere il debito pubblico dall'inflazione, cioè non pagando di fatto interessi (in termini REALI). Se oggi l'inflazione fosse il 5% e i BTP a 10 anni pagassero il 3% in pratica lo stato non pagherebbe interessi e non ci sarebbe problema! 
Non è mai successo che si cercasse di ripagare il debito pubblico a forza di tasse come ora raccontano.....

Franco G.