08 maggio 2009
Solo in un paese musulmano...
Una notizia con un titolo simile Bambina di 8 anni divorzia marito di 50.
In qualsiasi altro paese la notizia sarebbe "bambina di 8 anni liberata da pedofilo"
Evidentemente non nei paesi musulmani.
In qualsiasi altro paese la notizia sarebbe "bambina di 8 anni liberata da pedofilo"
Evidentemente non nei paesi musulmani.
07 maggio 2009
Pettegolezzi Presidenziali

La signora Miriam Raffaella Bertolini, in arte Veronica Lario, è stata un’attrice e come tale non è certamente allergica ai colpi di scena ed alla drammatizzazione di vicende che forse non lo meriterebbero. Non vogliamo qui dilungarci sul gossip ormai straripante sulla questione dei rapporti, ormai sembra del tutto interrotti, fra la signora ed il premier Silvio Berlusconi. A ciò sono più che sufficienti le numerose pagine che tutti i giornali, non solo italiani, hanno dedicato e continuano a dedicare alla questione: basti pensare che la seriosa Unità, in un solo numero, ha consacrato ben otto pagine alla faccenda. Ci limiteremo solo a fare alcune osservazioni, fra il serio ed il faceto, sulla vicenda.
Innanzi tutto vorremmo ricordare che la signora non può ignorare le abitudini per così dire esuberanti del marito: ella stessa è stata da lui conquistata in costanza di matrimonio, e pur avendo accettato una convivenza che ha dato origine a ben tre parti e ad un aborto, non ha avuto mai obiezioni sulla sostanza del loro rapporto. Solo dopo dieci anni di convivenza e cinque dal divorzio del compagno dalla sua precedente consorte, ha deciso di regolarizzare la propria situazione con il matrimonio.
Non è il caso di fare i moralisti, ma ci sembra che tutta la vicenda sia un po’ bizzarra. E’ ben noto che la signora Lario ha sempre tenuto un contegno estremamente riservato per tutto il periodo in cui il marito è stato in politica. Il suo silenzio e la sua riservatezza sono stati interrotti solo alcune volte, in modo peraltro assai fragoroso, teatrale verrebbe da dire, approfittando dell’appoggio, non del tutto disinteressato, di alcuni organi di stampa generalmente non benevoli nei confronti del Presidente del Consiglio e della sua parte politica.
A suo tempo ha rifiutato una candidatura offertale dal segretario del PD Veltroni, forse perché riteneva di essere più utile alla causa sparando come cecchino che non come combattente regolare. E lo ha dimostrato mettendo in piazza beghe famigliari, vedi caso, proprio alla vigilia delle elezioni: che strana coincidenza! Evidentemente la signora i panni sporchi non ama lavarli in casa…
Sulla questione abbiamo poi dovuto subire le recriminazioni moralistiche proprio di coloro che reclamizzano sempre la correttezza e la liceità di comportamenti sessualmente liberi, e deplorano in questo campo gli atteggiamenti della Chiesa, contraria evidentemente ad ogni sregolatezza. Fra l’altro va rilevato che l’Avvenire, organo dell’episcopato italiano, in un articolo firmato e che comunque non impegna in alcun modo le gerarchie religiose, pur deplorando da un lato i comportamenti “disinvolti” e disinibiti del premier, ha precisato che un uomo politico va giudicato per le sue realizzazioni pubbliche e non sui suoi comportamenti privati.
Dal suo canto l’onorevole Dario Franceschini non ha esitato a gettarsi temerariamente nella mischia: in mancanza di altri validi argomenti, anche la storia Lario-Berlusconi fa brodo. Si ha l’impressione che il PD abbia già abbondantemente superato la soglia della frutta e sia ormai, dopo caffè, grappino e dolcetti, alla fase Alka Seltzer.
H/T: Il Bertoldo
Singapore: Segretaria stacca il pene al suo manager
Una segretaria e il suo manager fanno sesso in una macchina parcheggiata e lei gli stacca il pene dopo che la vettura viene tamponata da un camion...Chi ha detto che questa citta' e' noiosa...
06 maggio 2009
I comedianti dei Late Show si autocensurano

Con Bush era una battuta continua.
Adesso i comedianti dei late show americani tipo David Letterman, Jay Leno, Conan O'Brien, Jimmy Fallon, Jon Stewart non aprono bocca su Obama....
L'articolo
Ditta von Teese si spogliera' in Eurovisione?
Durante la canzone della Germania all' Eurofestival.
Quando da bambino guardavo l'Eurovisione della canzone come si chiamava, mi ricordo chiamavano al telefono le varie capitali europee per conteggiare i voti.
Hello Paris? Hello London? E funzionava benissimo. Quando invece cominciavano a chiamare i paesi tipo l'italia, la Spagna o la Turchia era sempre un bel casino , i voti non arrivavano mai e non si sentiva niente. "We have lost Rome, Nous avons perdu la ligne avec Rome" dicevano sempre i giudici.
Poi era bello vedere come i paesi votavano. I paesi del sud europa come la Spagna e l'Italia si scambiavano i voti e i punti
I tedeschi e i francesi votavano sempre contro gli inglesi e viceversa.
I francesi, odiati da tutti, prendevano i punti dai tedeschi
I tedeschi davano sempre un voto alto ad Israele...
Era tutto un gioco politico...Con la scusa delle canzoni.
La faccia dell'Europa negli anni 70.
Era buffo, molto kitsch, e in bianco e nero.
Altro che strip "Teese"....
Quando da bambino guardavo l'Eurovisione della canzone come si chiamava, mi ricordo chiamavano al telefono le varie capitali europee per conteggiare i voti.
Hello Paris? Hello London? E funzionava benissimo. Quando invece cominciavano a chiamare i paesi tipo l'italia, la Spagna o la Turchia era sempre un bel casino , i voti non arrivavano mai e non si sentiva niente. "We have lost Rome, Nous avons perdu la ligne avec Rome" dicevano sempre i giudici.
Poi era bello vedere come i paesi votavano. I paesi del sud europa come la Spagna e l'Italia si scambiavano i voti e i punti
I tedeschi e i francesi votavano sempre contro gli inglesi e viceversa.
I francesi, odiati da tutti, prendevano i punti dai tedeschi
I tedeschi davano sempre un voto alto ad Israele...
Era tutto un gioco politico...Con la scusa delle canzoni.
La faccia dell'Europa negli anni 70.
Era buffo, molto kitsch, e in bianco e nero.
Altro che strip "Teese"....
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