26 luglio 2009
11 luglio 2009
Evasori
Puntuale come le fasi lunari, nei giorni scorsi è stato diffuso il solito trionfale comunicato della Guardia di Finanza che annuncia alle plebi festanti che nel corso dei primi cinque mesi dell’anno sono stati scovati redditi nascosti per oltre 13,7 miliardi, oltre a recuperi di IVA dovuta e non versata per 2,3 miliardi e rilievi per IRAP per 8,7 miliardi. Sarebbero stati scoperti 3.200 evasori totali o paratotali che avrebbero nascosto redditi per ben 8 miliardi.
Da queste notizie sembra quindi che anche quest’anno il fisco stia raccogliendo un buon bottino e che di questo passo ben presto non ci sarà più bisogno di manovre, manovrine e quant’altro la fervida fantasia dei nostri governanti quotidianamente inventa al fine di spremere quanto più possibile il Paese.
Purtroppo però queste “buone” notizie nascondono un grosso “ma”, che non le fa apparire così buone. Già più volte, con svariati governi, fu sottoposto al Ministro competente un interrogativo in proposito, nel quale in buona sostanza si chiedeva di sapere quanti di questi “accertamenti”, una volta esauriti tutti i gradi di giudizio che la procedura prevede in difesa del contribuente, si trasformino in vere e proprie riscossioni di imposte, penalità, interessi, ecc., sia in relazione al numero di accertamenti che in relazione all’importo delle evasioni .
La risposta, piuttosto imbarazzata, oltre che ampiamente insoddisfacente, fu sempre che non esistevano statistiche che precisassero gli elementi richiesti, assicurando naturalmente che erano in corso studi per tenere sotto controllo il fenomeno.
Ad una precisa richiesta poi se la scoperta di “evasioni” comportava conseguenze sulle carriere dei funzionari o militari a ciò addetti, indipendentemente dal successivo esito dei contenziosi che inevitabilmente conseguono, venne risposto che “in linea di massima” ciò non accade.
Da recenti informazioni della Corte dei Conti sembra che l’effettivo recupero si arresti di fatto a poco più del 7% del contestato: evidentemente nella fattispecie si tratta di cittadini che non sono evasori, oppure di cittadini abbastanza furbi da riuscire a non pagare nulla, anche in presenza di sentenze di condanna. Viene spontanea la domanda se, sulla base attuale di funzionamento, il gioco valga la candela.
Lungi da noi l’idea di avanzare sospetti ingiuriosi in proposito, ma ci sembra che in un paese normale, come sia le destre che le sinistre vorrebbero che il nostro fosse, non si dovrebbero diffondere trionfalmente notizie assolutamente fuorvianti come queste, tenuto conto che, a quanto ci risulta, almeno il 50% degli “accertamenti” vengono annullati già dalle commissioni tributarie di primo grado, né si dovrebbero bollare pubblicamente come “evasori” cittadini semplicemente indiziati di aver sottratto materia imponibile allo Stato, almeno finchè, come recita il dettato costituzionale, non sia passata in giudicato una sentenza definitiva di condanna. Riteniamo che un po’ di serietà non guasterebbe e che il garantismo tanto di moda adesso dovrebbe essere esercitato anche in materia tributaria.
Il Bertoldo
Da queste notizie sembra quindi che anche quest’anno il fisco stia raccogliendo un buon bottino e che di questo passo ben presto non ci sarà più bisogno di manovre, manovrine e quant’altro la fervida fantasia dei nostri governanti quotidianamente inventa al fine di spremere quanto più possibile il Paese.
Purtroppo però queste “buone” notizie nascondono un grosso “ma”, che non le fa apparire così buone. Già più volte, con svariati governi, fu sottoposto al Ministro competente un interrogativo in proposito, nel quale in buona sostanza si chiedeva di sapere quanti di questi “accertamenti”, una volta esauriti tutti i gradi di giudizio che la procedura prevede in difesa del contribuente, si trasformino in vere e proprie riscossioni di imposte, penalità, interessi, ecc., sia in relazione al numero di accertamenti che in relazione all’importo delle evasioni .
La risposta, piuttosto imbarazzata, oltre che ampiamente insoddisfacente, fu sempre che non esistevano statistiche che precisassero gli elementi richiesti, assicurando naturalmente che erano in corso studi per tenere sotto controllo il fenomeno.
Ad una precisa richiesta poi se la scoperta di “evasioni” comportava conseguenze sulle carriere dei funzionari o militari a ciò addetti, indipendentemente dal successivo esito dei contenziosi che inevitabilmente conseguono, venne risposto che “in linea di massima” ciò non accade.
Da recenti informazioni della Corte dei Conti sembra che l’effettivo recupero si arresti di fatto a poco più del 7% del contestato: evidentemente nella fattispecie si tratta di cittadini che non sono evasori, oppure di cittadini abbastanza furbi da riuscire a non pagare nulla, anche in presenza di sentenze di condanna. Viene spontanea la domanda se, sulla base attuale di funzionamento, il gioco valga la candela.
Lungi da noi l’idea di avanzare sospetti ingiuriosi in proposito, ma ci sembra che in un paese normale, come sia le destre che le sinistre vorrebbero che il nostro fosse, non si dovrebbero diffondere trionfalmente notizie assolutamente fuorvianti come queste, tenuto conto che, a quanto ci risulta, almeno il 50% degli “accertamenti” vengono annullati già dalle commissioni tributarie di primo grado, né si dovrebbero bollare pubblicamente come “evasori” cittadini semplicemente indiziati di aver sottratto materia imponibile allo Stato, almeno finchè, come recita il dettato costituzionale, non sia passata in giudicato una sentenza definitiva di condanna. Riteniamo che un po’ di serietà non guasterebbe e che il garantismo tanto di moda adesso dovrebbe essere esercitato anche in materia tributaria.
Il Bertoldo
02 luglio 2009
Honduras: L' ingerenza del Venezuela e Nicaragua nella vita politica del paese la causa di questa crisi.
L'ingerenza del Venezuela e del Nicaragua nella vita politica del paese e' stata la vera causa di questa crisi. Altro che colpo di stato. Hanno vinto la democrazia e la liberta'.
L'articolo
Lo sguardo....





BEWARE THE OBAMA 'EVIL EYE'
Tue Jun 30 2009 07:43:56 ET
As the summer begins, White House watchers have spotted a new look by President Obama: The Evil Eye!
Staffers have joked about the menacing glance, which comes when the president meets with world leaders who are not aligned with his progressive view.
White House photographers have captured the "evil eye" in recent weeks, during sessions with German Chancellor Angela Merkel and Colombia's Alvaro Uribev.
Italian Prime Minister Silvio Berlusconi got hit with the commander's malocchio last week in the Oval office.
And at least one White House reporter has been on the receiving end of the daggers during a press conference.
From Drudgereport
01 luglio 2009
Comincia il ritiro delle truppe USA dalle citta' irachene

Le truppe Usa si stanno ritirando oggi dalle città irachene, lasciando il controllo della situazione alle forze locali, una mossa accolta con gioia dagli iracheni, anche se molti temono una maggiore vulnerabilità agli attentati.
L'articolo
E infatti...
Una bomba è esplosa in un mercato affollato di Kirkuk, nel nord del Paese. Il primo bilancio delle vittime parla di almeno 26 morti e oltre 50 feriti. L'esplosione è avvenuta nel distretto di Shurga ed ha completamente devastato la zona. L'attentato è stato messo a segno proprio nel giorno in cui i soldati americani si ritirano dalle città e dai centri abitati iracheni.
Al Qaeda minaccia la Francia per il bando al burqa
Al Qaeda minaccia di colpire la Francia dopo che il presidente Nicolas Sarkozy ha deciso di istituire una commissione per valutare se mettere al bando il burqa.L'articolo
E se glielo lasciamo portare cosi, va bene?

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