04 aprile 2012

Sistema politico italiano


When top level people look down,they see only shitheads.
When the bottom level people look up, they see only assholes.

Napolitano-pensiero.


Lavoro: “Il disegno di legge sarà presentato da qui a qualche giorno. Se si ritiene di dover intervenire su una struttura delle relazioni industriali e della contrattazione che richiedono di essere riformate, lo si fa nella convinzione che ciò possa agevolare gli investimenti in Italia”.

Debito pubblico: “Ridurre il debito è la conditio sine qua non per aprire prospettive di sviluppo».

Licenziamenti e articolo 18: “Abbiamo dovuto, anzi il governo ha disinnescato giorni fa, in un quadro di sollecitazioni in cui io non sono stato estraneo, il rischio di chiusura dell'Alcoa in Sardenga, che avrebbe determinato la perdita di centinaia e centinaia di posti di lavoro. Si tratta di una materia che non ha a che fare con l'articolo 18 vigente, quello non toccato e in attesa di rifroma: se l'Alcoa avesse chiuso, altro che licenziamenti da modifica dell'articolo18. Ci sarebbe stata una grossa fetta di licenziamenti esecutivi”.

Marò detenuti in India: “La situazione è molto difficile, ma ce la mettiamo tutta. Se qualcuno, oltre a mettere qualche stricione, ha delle idee, aspettiamo di conoscerle”.

(Via Il Tempo)

Brutta cosa la senilita'...

PECHINO - Giro di vite cinese contro i social network, che ha portato oggi a sei arresti, la chiusura di 16 siti web e la sospensione dei commenti sui due principali servizi di microblogging, Sina.com Weibo e Tencent (t.qq.com). A quanto riferiscono i media di stato, le sei persone arrestate sono accusate di aver diffuso sin dal 19 marzo voci sull'ingresso di veicoli militari a Pechino e di un possibile rivolgimento politico. Voci che sono circolate in seguito alla rimozione, il 15 marzo, del leader del partito comunista della regione di Chongqing, Bo Xilai, fino allora considerato un'astro in ascesa della politica cinese, prossimo ad un alto incarico a livello nazionale. Un avviso sul popolare sito Weibo, una specie di Twitter cinese operato da Sina. com, avverte fin da stamattina che le funzioni d'inserimento di commenti saranno sospese per 72 ore. Un'analogo avviso su Tencent spiega che la sospensione avviene dopo che i suoi servizi sono serviti a diffondere «informazioni dannose» e che è stata ordinata una ripulitura dopo che «le voci e le informazioni illegali e nocive diffuse attraverso i microblog hanno avuto cattive ripercussioni sociali». Un portavoce del governo di Pechino, citato dall'agenzia stampa ufficiale Xinhua, ha reso noto che Sina e Tencent sono stati «criticati e puniti» per la diffusioni di voci. Il Quotidiano del Popolo, organo del partito comunista cinese, esorta oggi la popolazione a ignorare «i rumori esterni», i pettegolezzi e le voci.
(Via Leggo)

Caso Maro'/Lexie la presa per i fondelli continua.


Compiuto un atto di terrorismo dichiara Alta Corte Kerala

Marò, udienze slittano a dopo Pasqua

I marò si rifiutano di rispondere alla polizia. Mistero su arma scomparsa

Alta Corte Kochi annulla rilascio Enrica Lexie

Esperti italiani non saranno presenti duranti l'esame sulle armi.


Continua la barzelletta.
Questi cialtroni bugiardi hanno capito con chi hanno a che fare : Un paese, un popolo senza spina dorsale governato da incapaci.
Si perche' abbiamo praticamente dato in pasto a questi cialtroni i nostri due Maro'.
E come lo avevo scritto, questa crisi durera' almeno un anno.
Conoscendo la lentezza e inefficienza della burocrazia indiana...
Il bello e' che abbiamo gia' pagato i risarcimenti alle famiglie nonche' la caparra richiesta che avrebbe dovuto permettere alla Enrica Lexie di lasciare l'India.

Letteratura popolare veneta

E' un aereo? E' una macchina?



Ambedue.

02 aprile 2012

Trenta anni fa la guerra delle isole Falkland


La pietra tombale sulla dittatura argentina e la resurrezione politica di Margaret Thatcher: trent'anni fa, la guerra delle Falkland non risolse il contenzioso della sovranità sull'arcipelago, ancora aperto, ma cambiò il destino politico dei due Paesi.
Il 2 aprile 1982 la giunta guidata dal generale Leopoldo Galtieri - alle prese con una grave crisi economica che aveva portato a uno sciopero generale - ordinò lo sbarco delle truppe speciali: appena si seppe la notizia Buenos Aires esplose di gioia, e il principale obbiettivo dei militari - riunire il Paese attorno al suo governo - sembrò così raggiunto.
Tuttavia la giunta aveva omesso un fattore fondamentale da un calcolo rivelatosi più propagandistico che politico: la "special relationship" fra Washington e Londra. Buenos Aires contava infatti su una più o meno benevola neutralità da parte degli Stati Uniti, per decenni alleati nella repressione contro l'opposizione di sinistra: ma quando la Gran Bretagna decise che l'iniziativa argentina meritava una risposta militare (il che colse di sorpresa i generali argentini, che scommettevano sulla sproporzione fra i costi di una riconquista e l'effettiva importanza strategica dell'arcipelago) all'Amministrazione Reagan non rimase che sostenere il governo Thatcher.

(Via Bresciaoggi)

E' ora di boicottare l'India


Ma la delegazione italiana in India ha capito adesso con chi sta trattando e la vera faccia di questi mascalzoni bugiardi e corrotti di indiani? Forse sarebbe ora di smetterla di fare i buoni e cominciare ad alzare i toni e magari boicottare questo paese e sopratutto con lo stato comunista del Kerala.
Cominciamo con non rilasciare visti, boicottiamo tutti i prodotti e le aziende che commerciano con il nostro paese.
Proprio si vede che non abbiamo una tradizione coloniale.
Siamo un paese troppo terzomondista con uso apologetico della diplomazia.
Intanto i nostri due maro' marcisono in un carcere del Kerala.

Mare Magnum

Come si sa il premier Mario Monti non è solo un uomo di cultura, è anche un uomo appassionato del bello e della poesia. Sicuramente, dopo aver affogato gli italiani in un immenso mare di tasse – in obbedienza al dettato dell’Europa e della Cancelliera Angela Merkel - deve aver recitato fra sé il famoso verso di Leopardi “Il naufragar m’è dolce in questo mare”. Solo che a naufragare in quel mare è tutta l’economia italiana, e molti sono già annegati.
Con la fine di marzo sono entrate in funzione nuove tasse, sia con le aumentate addizionali locali IRPEF, sia con l’istituzione dell’IMU, che prossimamente subirà un ulteriore incremento con la revisione dei valori catastali. La concezione finanziaria dei professori sembra essere unicamente quella del saccheggio nei confronti dei cittadini.
Va però notato che incominciano a serpeggiare sempre più consistenti le proteste dei taglieggiati. E non si tratta solo di proteste verbali: ormai ogni giorno si ha notizia di imprenditori che, disperati, pongono fine ai propri giorni, uno di essi addirittura dandosi fuoco davanti ad un ufficio fiscale. Ma tutto questo non turba l’aplomb proverbiale del presidente Monti – che ha il buon gusto di affermare che il suo gradimento è superiore a quello dei politici, da cui tuttavia dipende l’approvazione dei suoi provvedimenti di rapina – che invece incita i media ed i suoi colleghi a porre continuamente ed insistentemente l’accento sulla lotta all’evasione.
Naturalmente non abbiamo mai sentito una sola parola su una eventuale lotta al parassitismo, allo spreco istituzionalizzato, alle malversazioni di ogni genere, alle pietose furberie anche di alcuni suoi colleghi per esempio in campo immobiliare. D’altra parte si persegue ferocemente chi non paga il dovuto – si dovrebbe più correttamente dire il “pizzo” estorto – o lo paga in ritardo, ma lo stato è inadempiente nei confronti dei suoi creditori, fornitori o contribuenti che siano, per ottanta/novanta miliardi, senza che ciò provochi non diciamo un ravvedimento ma neppure un rammarico o un tentativo di chiarimento. Queste decine di miliardi sono quelle che mancano all’economia per innescare una ripresa, sia pur modesta
Questo è lo stato che dichiara di operare a favore della ripresa economica prosciugando gran parte delle risorse del paese senza pensare minimamente a tagliare le spese: dobbiamo concludere che i supposti “liberali” stanno sforzandosi di realizzare un ideale collettivista “tutto ciò che si produce è proprietà dello stato”, che lascia generosamente ai sudditi quanto basta (talvolta neppure quello) per sbarcare il lunario, salvo naturalmente un occhio di riguardo nei confronti di qualche amico o sostenitore.
“Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta!” come già esclamava molti secoli fa il divino poeta. Senza dubbio la gran tempesta c’è, ed abbiamo pure il nocchiero, ma questi sembra tenere più al parere ed ai diktat della sua mentore germanica che al benessere ed alla salvezza del suo equipaggio.
Il Bertoldo

La conferenza di Istanbul

Il futuro presidente dell'Egitto?


Muhammad 'Khairat El-Shater', islamista puro e duro. Per fortuna che i "fratelli musulamni" avevano piu' volte dichiarato di non essere interessati alla presidenza.
Ennesima prova del doppio gioco degli islamisti interessati assai piu' al proprio potere che all'evoluzione democratica dell'Egitto.