La "Mano de Dios"....
Seriamente. Un Gesuita, umile e con senso dell'umorismo. Chi ha detto che la Chiesa Cattolica non sa rinnovarsi...
14 marzo 2013
13 marzo 2013
Hugo Chavez morto a Cuba il 29 dicembre. Imbalsamato da italiani
El cuerpo del Presidente de Venezuela fallecido en Cuba el 29 de diciembre de 2012 a las 4 y 45 pm hora estándar del este, y posteriormente embalsamado el 3 de enero 2013 a un costo de 880 mil dólares por los embalsamadores italianos los Shcorfino fue trasladado en secreto desde Cuba a la capilla ardiente de la AM directo vía aeropuerto de la Carlota el día 5 a las 4m, en vuelo de avión de las FAB y en el otro venia su familia y no como se anunció que fue al hospital militar el 18 de febrero, según fuentes de la inteligencia estadounidense y francesa proveniente de sus estaciones de Jamaica y Granadinas
La notizia
La notizia
12 marzo 2013
I maro' restano in Italia.

Finalmente una giusta decisione.
Intanto in India l'opinione pubblica e' divisa cosi come i giornali.
La notizia non fa la prima dell'autorevole The Times of India, mentre The Hindu ne fa una apertura. The Hindustan Times e The Indian Express la collocano invece di spalla.
Alcuni giornali sospettano anche che questa storia sia uno scambio di favori con l'affare Finmeccanica.
Io personalmente credo che la decisione sia stata presa in combutta con il Governo indiano perche' il caso era impossibile da risolvere.
Dopo la retorica, e alcuni viaggi del nostro Ambasciatore al "Secretariat Building", il tutto finira' nell'oblio.
Parlando con alcuni amici in India, tutti sembrano concordare con questa tesi.
11 marzo 2013
Germania, nasce il partito anti-euro
BERLINO - Si chiama "Alternativa per la Germania" ed è un nuovo partito che correrà alle elezioni di settembre in Germania. Lo ha fondato l'economista Bernd Lucke con un programma radicale: "la dissoluzione dell'euro a favore delle monete nazionali o di unioni monetarie più piccole". Il partito ha posizione piuttosto critiche, ultra-liberiste, contrarie alla burocrazia di Bruxelles e ai "salvataggi" dei Paesi del sud. "Ci impegneremo - ha detto Lucke - a favore della restituzione di determinate competenze agli Stati nazionali". Con l'economista, anche il giornalista Konrad Adam (ex redattore della Frankfurter Allgemeine Zeitung) e Walter Wallmann (ex Cdu). Quest'utima è la candidatura, appunto, più fastidiosa per Angela Merkel, che si trova contro, nelle schiere del partito, anche l'ex presidente di Confindustria tedesca, Hans-Olaf Henkel, fautore di un euro del Nord e un euro del Sud, e numerosi altri ex della Cdu. Il partito ha il suo centro di forza in Baviera, ma si vuole espandere: la prossima settimana si terrà un mini-congresso a Oberursel, vicino a Francoforte.
Fonte: Corriere del Ticino
La responsabilita' e' del Partito Democratico
Il maggiore responsabile della situazione attuale e' il PD non Silvio Berlusconi.
Il negazionismo è un brutto vizio di questo gruppo di persone (chiamarlo partito sarebbe troppo)
Ha ragione Cacciari : delle teste di c... che vogliono dsolo dar lezioni. Sono in stato confusionale perenne da 20 anni, non hanno saputo governare e non hanno saputo fare opposizione. Solo urlare che e' colpa di Berlusconi, ma in totale assenza di autocritica.
Si vogliono spacciare per nuovo e ci ripropongono personaggi con oltre 25 anni di politica alle spalle. Boicottano apertamente Renzi con le primarie. Derogano dal proprio regolamento sul limite delle legislature...
Ma fatevene una ragione: Siete degli incapaci!!
E continuare a dire che e' colpa solo di Berlusconi non fa altro che dare ragione a Grillo.
Siete correi in tutto e per tutto e non avete una linea politica da proporre al paese. Gli 8 punti proposti sono ridicoli a cominciare dalla rianimazione della vecchia proposta di legge sul conflitto d'interessi che faceva pena.
Andatevene alla bocciofila tutti quanti.
Ha ragione Cacciari : delle teste di c... che vogliono dsolo dar lezioni. Sono in stato confusionale perenne da 20 anni, non hanno saputo governare e non hanno saputo fare opposizione. Solo urlare che e' colpa di Berlusconi, ma in totale assenza di autocritica.
Si vogliono spacciare per nuovo e ci ripropongono personaggi con oltre 25 anni di politica alle spalle. Boicottano apertamente Renzi con le primarie. Derogano dal proprio regolamento sul limite delle legislature...
Ma fatevene una ragione: Siete degli incapaci!!
E continuare a dire che e' colpa solo di Berlusconi non fa altro che dare ragione a Grillo.
Siete correi in tutto e per tutto e non avete una linea politica da proporre al paese. Gli 8 punti proposti sono ridicoli a cominciare dalla rianimazione della vecchia proposta di legge sul conflitto d'interessi che faceva pena.
Andatevene alla bocciofila tutti quanti.
" Sono innocente, confido nella verità "
Sono grato al segretario del Popolo della Libertà, che ieri a nome di tutti i dirigenti del movimento ha deciso che prima della riunione dei gruppi parlamentari convocata per domani a Milano si svolgesse una manifestazione di solidarietà, di vicinanza e di affetto verso di me. Ho visto però che i soliti giornali attribuiscono a me questa iniziativa che invece é nata spontaneamente nel dialogo tra la base e i vertici del nostro Movimento.
In effetti questa mattina, mi sono state rappresentate le modalità con le quali si sarebbe svolta domani questa manifestazione a mio sostegno attraverso la partecipazione di tutti i parlamentari appena eletti alla pubblica udienza che domani mi vede interessato al tribunale di Milano, al fine di chiedere, a nome di quel terzo degli italiani che la nostra coalizione rappresenta, il trasferimento di tutti i procedimenti che mi riguardano in altra sede diversa da Milano, giudicata in base ai comportamenti di questi ultimi diciannove anni pregiudizialmente nemica di Silvio Berlusconi, come persona e come leader politico.
Apprese queste modalità ho ritenuto, pur ringraziando di cuore tutti i parlamentari per la loro dimostrazione di fiducia e di affetto, di chiedere di soprassedere a tale iniziativa per il rispetto che ho sempre portato alle istituzioni repubblicane.
Nonostante tutto, continuo ancora a confidare che la verità sia più forte di ogni pregiudizio e di ogni strumentalizzazione politica anche da parte di chi deve pronunciare una sentenza in nome del Popolo italiano in un procedimento che mi vede in base alla realtà dei fatti come incontestabilmente innocente.
Silvio Berlusconi
La legge
L’articolo
3 della Costituzione stabilisce che “Tutti i cittadini hanno pari dignità
sociale e sono eguali davanti alla legge”.
Inoltre l’articolo 54, sempre della Costituzione, dichiara che “Tutti i
cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservare la
Costituzione e le leggi”. Il concetto che se ne ricava è che non esistono né
possono esistere cittadini “legibus soluti” (non tenuti ad osservare le leggi).
E’
evidente che esistono soggetti che non rispettano le leggi, ed a loro devono
venire applicate le leggi penali e civili che contemplano le violazioni da essi
commesse. Tuttavia è doveroso rilevare che un’intera categoria di cittadini si
ritengono al di sopra non solo delle leggi comuni, ma addirittura della
Costituzione. E la Corte Costituzionale, cui spetta il dovere di fare
rispettare la legge fondamentale, si è sempre ben guardata dal richiamare con
la dovuta severità questi soggetti al rispetto della Costituzione .
Si
tratta, com’è facile intuire, di una certa quota dei rappresentanti della
magistratura che, avvalendosi speciosamente della propria indipendenza protetta
da un esplicito dettato della Costituzione, si ritengono autorizzati ad
ignorare ed a violare, spesso smaccatamente, le leggi che essi sono chiamati a
far rispettare. Possiamo citare alcuni casi particolarmente significativi di
quanto affermiamo.
Proprio
in questi giorni un cittadino italiano, inviso ad una certa corrente della
magistratura politicamente molto impegnata, è stato condannato ad un anno di
carcere per violazione del segreto istruttorio, per aver – secondo i magistrati
– dato pubblicità ad una telefonata compromettente per un esponente di un
partito di sinistra. Va ricordato che sono ormai molte decine le violazioni del
segreto istruttorio da parte di magistrati che indagano, spesso con esito
negativo, sullo stesso cittadino citato in precedenza. Perché non si è mai
indagato sugli autori di queste violazioni?
E
che dire dell’episodio ben noto in cui un Presidente del Consiglio fu informato
dalla stampa, prima che dalla magistratura competente, di un procedimento a suo
carico, mentre la Costituzione, all’art. 111, terzo capoverso, prescrive che
“la persona accusata di un reato sia, nel più breve tempo possibile, informata riservatamente
della natura e dei motivi dell’accusa….”.
Se
per una singola supposta violazione del segreto istruttorio si infligge una
pena di un anno (raddoppiata nel caso del fratello ritenuto complice), quanti
magistrati dovrebbero languire per lunghi anni nelle sovraffollate carceri
della repubblica?
Ad
onor del vero bisogna riconoscere che non tutti i magistrati e non sempre si
comportano con tanta leggerezza e così palese disprezzo della Costituzione.
Basti ricordare l’estrema riservatezza con cui vengono trattate le indagini sul
caso del Monte dei Paschi o sul caso Penati, come in molti altri episodi che
coinvolgano esponenti di certi partiti cui gli inquirenti siano particolarmente
attaccati.
E
c’è dell’altro. L’art. 36 comma 1 lettera a) del Codice di Procedura Penale stabilisce
che “Il giudice ha l’obbligo di astenersi se ha interesse nel procedimento o se
alcuna delle parti private o un difensore è debitore di lui, del coniuge o dei
figli”. In base all’art. 53 sempre del C.P.P. la misura si applica anche al
magistrato del Pubblico Ministero. E’ noto che la Dottoressa Boccassini si
trova precisamente in questa condizione di creditrice nei confronti di Silvio
Berlusconi. Tuttavia, infischiandosene del dettato della legge, prosegue con
disinvolto accanimento ad esercitare le sue funzioni di P.M.
E’
troppo ritenere che alcuni magistrati si considerano abusivamente “legibus
soluti”? Oppure che, non considerandosi uguali a tutti gli altri di fronte alla
legge, non possono essere considerati cittadini?
Il Bertoldo
08 marzo 2013
Indennizzi
La Corte di Cassazione ha
definitivamente deciso che il quotidiano Il Giornale dovrà versare un
indennizzo di centomila euro alla dottoressa Ilda Boccassini, che si è ritenuta
offesa e diffamata da un articolo nel quale si commentavano alcuni suoi
atteggiamenti in relazione a vari procedimenti da lei intentati a carico di
Silvio Berlusconi. Non è la prima volta che la Boccassini incassa indennizzi
dal Giornale, e va detto che la rapidità con cui le sue querele vengono
trattate in tutti i gradi di giudizio testimonia che non sempre e non per tutti
la giustizia è lenta come si dice.
La legge condanna la
diffamazione, come del resto la calunnia, e la considera un reato. Riteniamo
quindi perfettamente giusto che, se offesa c’è stata, ci sia un risarcimento.
Va rilevato che nel diritto italiano si ha diffamazione anche se quanto
affermato non è necessariamente falso. Infatti l’art. 595 del Codice Penale
prevede che “Chiunque … comunicando con più persone, offende l’altrui
reputazione è punito… ecc”: in pratica è vietato parlar male o dire maldicenze
rispetto ad una persona od una istituzione, anche se quanto detto risulta vero.
Ricordiamo che in altri paesi, per esempio nel diritto USA, chi dice il vero o
esprime opinioni personali non può essere condannato per diffamazione. In
Italia invece dare del ladro ad un ladro autentico costituisce diffamazione.
Ma lasciamo da parte le
sottigliezze giuridiche, che peraltro non sono il nostro campo, e veniamo ad
alcune considerazioni terra terra, probabilmente da ritenersi del tutto
fantasiose da parte degli esperti in materia. La dottoressa Boccassini,
Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Milano, che probabilmente aspira al
titolo di Vishinsky (quello della grande purga sovietica degli anni trenta)
italiano , nel corso degli ultimi vent’anni ha intentato una miriade di
processi nei confronti di Silvio Berlusconi, accusandolo pubblicamente di ogni
sorta di infamie: corruzione, evasione fiscale, riciclaggio e simili. Nella
maggior parte dei casi l’indagato è stato prosciolto perché il fatto non
sussiste o per non aver commesso il fatto. Queste pubbliche gratuite accuse non
costituiscono forse diffamazione, o addirittura calunnia? Ma nessuno risponde
di questi reati, perché i magistrati sono al sicuro da ogni addebito.
E va precisato che la
riflessione che precede prende spunto dal caso Berlusconi, ma molti altri
soggetti hanno subito la stessa sorte, senza che mai alcun provvedimento sia
stato preso nei confronti di chi dispensa gratuite accuse nei confronti di chiunque,
forse alla ricerca di facile notorietà. E queste considerazioni non valgono
solo per la dottoressa Boccassini, ma per molti altri suoi colleghi,
specializzati nelle inchieste fasulle, e che in molti casi, grazie alla
notorietà acquisita, sono riusciti ad entrare in Parlamento, naturalmente senza
perdere il proprio posto in magistratura. Del resto, se in tutte le professioni
del mondo i ripetuti fallimenti sono causa quanto meno di problemi di carriera,
nel caso dei magistrati ciò non avviene: l’unico elemento valido per la
carriera è l’anzianità.
Beati loro: carriera
assicurata e qualche incerto (molto positivo) del mestiere!
Il Bertoldo
E' impossibile tollerare una persecuzione giudiziaria che dura da vent'anni
la sentenza del Tribunale di Milano sulla vicenda Unipol comprova quanto sostengo da sempre: sono stato oggetto di migliaia di articoli di giornali e di trasmissioni televisive che hanno propagato ogni e qualsivoglia notizia di indagine sia coperta da segreto sia con divieto di pubblicazione.
Ho presentato decine di denuncie in merito e mai e poi mai si è arrivati ad un processo. In un caso hanno addirittura smarrito il fascicolo con la mia denuncia.
E per la pubblicazione su un giornale non controllato in alcun modo da me, senza neppure portare a processo il direttore responsabile dell'epoca, mi si condanna perché avrei prima della pubblicazione ascoltato la intercettazione in oggetto. Mai l'ho ascoltata ma anche se l'avessi ascoltata, e non è vero, tutti hanno escluso che vi sia mai stata una mia compartecipazione a tale pubblicazione.
E' davvero impossibile tollerare una simile persecuzione giudiziaria che dura da vent`anni e che si ravviva ogni qual volta vi sono momenti particolarmente complessi nella vita politica del Paese.
Soltanto una vera e completa riforma della giustizia potrà consentire che ai cittadini italiani non accada ciò che continuamente accade a me da 20 anni e che continuerà ad accadere, poichè sono ben conscio che anche nei prossimi appuntamenti giudiziari non vi sarà spazio per le doverose assoluzioni che dovrebbero essere pronunciate nei miei confronti e che solo in Corte di Cassazione sarà possibile, come accaduto puntualmente ieri, ottenere giustizia.
Silvio Berlusconi
Ma vogliamo riformare questo covo di banditi e terroristi che si chiama magistratura itaiana, si o no?
Ho presentato decine di denuncie in merito e mai e poi mai si è arrivati ad un processo. In un caso hanno addirittura smarrito il fascicolo con la mia denuncia.
E per la pubblicazione su un giornale non controllato in alcun modo da me, senza neppure portare a processo il direttore responsabile dell'epoca, mi si condanna perché avrei prima della pubblicazione ascoltato la intercettazione in oggetto. Mai l'ho ascoltata ma anche se l'avessi ascoltata, e non è vero, tutti hanno escluso che vi sia mai stata una mia compartecipazione a tale pubblicazione.
E' davvero impossibile tollerare una simile persecuzione giudiziaria che dura da vent`anni e che si ravviva ogni qual volta vi sono momenti particolarmente complessi nella vita politica del Paese.
Soltanto una vera e completa riforma della giustizia potrà consentire che ai cittadini italiani non accada ciò che continuamente accade a me da 20 anni e che continuerà ad accadere, poichè sono ben conscio che anche nei prossimi appuntamenti giudiziari non vi sarà spazio per le doverose assoluzioni che dovrebbero essere pronunciate nei miei confronti e che solo in Corte di Cassazione sarà possibile, come accaduto puntualmente ieri, ottenere giustizia.
Silvio Berlusconi
Ma vogliamo riformare questo covo di banditi e terroristi che si chiama magistratura itaiana, si o no?
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