22 marzo 2013
21 marzo 2013
Le idee originali
Dobbiamo
riconoscere che i nostri rappresentanti politici, di qualunque colore essi
siano, non cessano di sorprenderci con l’originalità delle loro dichiarazioni.
Come diceva un vecchio inno in lode di un noto esponente politico, “Per fortuna
che loro ci sono”, altrimenti come saremmo riusciti da soli ad immaginare
simili straordinarie nozioni?
Rientrati
dalle prime consultazioni del Presidente della Repubblica i neo Presidenti
delle Camere, senatore Grasso ed onorevole Boldrini, interrogati dai
giornalisti sull’andamento del colloquio con il Capo dello stato hanno
dichiarato, separatamente l’uno dall’altro, che v’era stata concordanza di
opinioni col Presidente sul fatto che
l’Italia ha la urgente necessità di avere un governo. Chi l’avrebbe mai
sospettato?
Ieri
sera a Ballarò l’onorevole Dario Franceschini, considerato una delle menti più
lucide del Partito Democratico, ha asserito che per cercare di combattere la
grave situazione di crisi economica che attanaglia il paese è necessario (e
questo sarà l’obbiettivo del primo provvedimento che il suo partito proporrà al
Parlamento nel caso che Bersani fosse incaricato di formare un nuovo governo)
che lo stato faccia rapidamente fronte ai propri debiti nei confronti dei suoi
fornitori, creditori di un centinaio di miliardi. Anche qui si tratta
evidentemente di un’idea inedita, che nessun altro ha mai avuto.
Sempre
nella stessa trasmissione è stato presentato un breve servizio sull’Austria,
nel corso del quale si è visto che nella capitale austriaca è stato installato
un inceneritore di rifiuti che consente di produrre energia elettrica e di
fornire il riscaldamento a settantamila famiglie, eliminando l’inquinamento
dovuto ad una miriade di impianti meno efficienti. E’ stato fatto presente che
una simile soluzione potrebbe essere adottata anche in Italia, come del resto
già avviene in Austria, Germania, Svizzera ed altri paesi, con generale
soddisfazione.
Il
costruttore Alfio Marchini, candidato sindaco di Roma, ha affermato, molto
seriosamente, che un simile concetto, pur molto interessante, non può essere
applicato a Roma, perché è impossibile installare un simile impianto nel cuore
dell’Urbe. Non gli è passato neppur lontanamente nel cervello l’idea che
nessuno si sognerebbe di costruire un termovalorizzatore vicino al Colosseo:
esistono tanti quartieri meno centrali ove una simile soluzione potrebbe
trovare una utilissima applicazione. Sarebbe come rifiutare i servizi igienici
perché non potrebbero trovare un posto adatto in salotto.
Sempre
sullo stesso argomento è intervenuto pure Angelo Consoli, presidente del
CETRI-TIRES (Circolo Europeo per la Terza Rivoluzione Industriale) che dopo
aver ripetutamente affermato la superiorità dell’installazione di pannelli
solari per risolvere il problema dell’occupazione in Italia, ha respinto l’idea
di costruire termovalorizzatori, perché richiederebbero poca manodopera. La
soluzione da lui prospettata, per assicurare un rilevante impiego di personale
e quindi aiutare a risolvere il problema
della disoccupazione, sembrerebbe essere quella di aumentare il numero delle
discariche in modo da utilizzare molta manodopera per la cernita ed il conseguente riciclaggio dei materiali
riutilizzabili. La domanda è: se lui non avesse già un’occupazione, ci andrebbe
a fare la cernita dei rifiuti in una discarica?
Come
si vede, la fantasia e l’originalità di una parte della nostra classe dirigente
e di alcuni personaggi che, pur senza esserlo, si fingono ingegnosi, è
veramente senza limiti. Che Dio ci salvi dal continuare ad affidarci a loro …
Il Bertoldo
19 marzo 2013
India viola la convenzione di Vienna. La UE? Non ci riguarda...
Ma quando si tratta di intromettersi negli affari interni dell'Italia, li non ci sono problemi, vero "baronessa" Ashton?
Capo economista tedesco: Bisogna tassare i risparmi italiani

Il capo economista della Commerzbank in una intervista sul sito del quotidiano finanziario Handelsblatt ha dichiarato che bisognerebbe imporre una tassa del 15% sui patrimoni finanziari italiani per riportare il debito pubblico al di sotto del 100% sul PIL.
La notizia
18 marzo 2013
Segnali di fumo
La settimana che
oggi termina ha assistito a vari eventi importanti. Il Conclave per l’elezione
del Pontefice Romano si è concluso dopo due sole fumate nere ed una fumata
bianca, ad annunziare al mondo che un accordo era stato raggiunto fra i
cardinali riuniti.
Un paio di giorni
più tardi si sono riunite le due Camere recentemente rinnovate per l’elezione
dei rispettivi Presidenti. Alla Camera
dei Deputati, dopo tre fumate nere
(votazioni nulle) si è verificato un fenomeno non nuovo: una fumata “rossa” ad
annunciare al mondo che era stato nominato un nuovo Presidente, appartenente al
SEL, il partito guidato da Nichi Vendola ed alleato del PD.. La cosa non
stupisce, considerando che l’alleanza di centro sinistra dispone alla Camera della maggioranza assoluta. Stupisce che
tutta la manfrina non si sia conclusa subito.
Al Senato invece,
dove nessuno dispone neppure di una parvenza di maggioranza, né, almeno per il
momento, si sono delineate alleanze in grado di decidere, si sono susseguite tre
fumate nere. Si è quindi passati, a termini di regolamento, al ballottaggio fra
i primi due più votati nell’ultima votazione: Grasso, ex magistrato, e
Schifani, ex presidente del Senato. E’ risultato vincitore Grasso, come era
prevedibile, grazie verosimilmente alla defezione di alcuni grillini, cui era
stata imposta l’astensione.
Per chi non se ne
fosse reso conto, va precisato che, mentre per le fumate del Conclave si
trattava di vere e proprie fumate, nere o bianche che fossero e quindi
teoricamente inquinanti per l’ambiente, per quanto riguarda il Parlamento
italiano non si è verificato alcuna effettiva fumata, nera, bianca o rossa,
inquinante per l’ambiente esterno. Nel Parlamento italiano i fattori veramente
inquinanti sono interni e vengono ahimè gelosamente conservati da decenni.
D’altra parte non
sono tanto i fumi, reali o metaforici, in occasione delle elezioni a
particolari cariche a preoccuparci. In fondo quasi tutti i politici sono, in
maggiore o minor misura, dei venditori di fumo. Ma negli ultimi mesi sono stati
surclassati da un outsider, che si è aggiudicato senza dubbio il primato
stagionale. Si tratta di quell’insulso pseudo economista che, “salito” in
politica ma senza correre alcun rischio, dato che ha la poltrona assicurata -
ed ha ottenuto un solenne fiasco – ora ha cercato di continuare la sua “salita”
brigando il posto di presidente del senato,
fortunatamente bloccato in questa impresa dal Presidente della
Repubblica. Sarebbe stato il primo presidente non eletto di un’assemblea elettiva:
bell’esempio di senso democratico.
Ma la cortina di
fumo più spessa è stata da lui disposta a difesa del suo operato come
Presidente del Consiglio. Stando alle sue dichiarazioni, la sua gestione si è
conclusa con un grande successo: a noi non sembra che così si possano definire
le condizioni in cui si trovano l’economia e la finanza italiane. Tanto per
fare un esempio, l’attività del governo “tecnico” ha provocato un aumento del
debito pubblico di poco meno di 140 miliardi di euro (poco meno del 9% del
PIL). Dato che il deficit di bilancio, che normalmente viene finanziato
ricorrendo al debito, supererebbe di poco i 40 miliardi, ci si domanda: dove
sono finiti ed a cosa sono serviti i novanta/cento miliardi mancanti?
Con una tale somma
si sarebbe potuto agevolmente azzerare i debiti delle pubbliche amministrazioni
nei confronti delle aziende fornitrici, e l‘immissione nel sistema di tanta
liquidità avrebbe dato una sferzata a tutta l’economia, sopperendo alle carenze
del credito bancario. Invece nessuna spiegazione è stata data, e neppure, ad
onor del vero, è stata chiesta né dalla politica, interessata soprattutto ai
propri meschini interessi di bottega, né dai mezzi di comunicazione,
interessati soprattutto a pettegolezzi senza senso.
L’unica ipotesi che
si presenta alla mente è che tali somme siano state versate a qualche fondo
europeo per i paesi in difficoltà: perché non ci si informa sia sulla eventuale
composizione di tali fondi, sia sul loro uso?
Fumo, sempre molto
fumo, ma l’arrosto non lo si vede proprio. Oppure se lo sta godendo chi ci ha
assegnato i “compiti a casa”.
Il Bertoldo
16 marzo 2013
India: turista svizzera aggredita e violentata da branco
Ancora uno stupro di gruppo in India. Questa volta la vittima è una turista straniera, una donna svizzera aggredita con il marito mentre dormivano in una tenda da campeggio nel Madhya Pradesh, nell'India centrale.
Lo riferiscono oggi i media indiani. Secondo il racconto della coppia, un gruppo di sette uomini li ha sorpresi, rubato soldi e altri oggetti di valore. Poi, ha abusato a turno della donna dopo aver immobilizzato il compagno. La polizia ha arrestato 13 sospetti. La turista svizzera è stata trasportata in un ospedale di Gwalior dove i medici hanno confermato la violenza subita. La coppia era impegnata in un viaggio in bicicletta attraverso famose località indiane.
Dopo aver visitato la cittadina di Orcha, erano diretti ad Agra, dove si trova il celebre mausoleo del Taj Mahal. Il commissario della polizia di Datia, C.S. Solanki, ha detto che gli agenti sono riusciti a individuare i sospetti stupratori sulla base della descrizione fornita dalla vittima. Si tratta dell'ennesimo caso di violenza in India dopo il brutale stupro e uccisione di una studentessa a New Delhi a dicembre che ha sollevato una rivolta popolare contro il governo accusato di non prendere sufficienti misure per proteggere le donne.
(Fonte: SMTV SanMarino)
Lo riferiscono oggi i media indiani. Secondo il racconto della coppia, un gruppo di sette uomini li ha sorpresi, rubato soldi e altri oggetti di valore. Poi, ha abusato a turno della donna dopo aver immobilizzato il compagno. La polizia ha arrestato 13 sospetti. La turista svizzera è stata trasportata in un ospedale di Gwalior dove i medici hanno confermato la violenza subita. La coppia era impegnata in un viaggio in bicicletta attraverso famose località indiane.
Dopo aver visitato la cittadina di Orcha, erano diretti ad Agra, dove si trova il celebre mausoleo del Taj Mahal. Il commissario della polizia di Datia, C.S. Solanki, ha detto che gli agenti sono riusciti a individuare i sospetti stupratori sulla base della descrizione fornita dalla vittima. Si tratta dell'ennesimo caso di violenza in India dopo il brutale stupro e uccisione di una studentessa a New Delhi a dicembre che ha sollevato una rivolta popolare contro il governo accusato di non prendere sufficienti misure per proteggere le donne.
(Fonte: SMTV SanMarino)
Accanimento giudiziario: Sei di destra? Colpevole!
Questa vicenda è davvero significativa.
Un uomo, nella sua casa privata con magnifica vista lago, sul terreno di sua proprietà, decide di costruire una casetta su un albero (portate pazienza, l’uomo è appassionato di bird-watching: osserva gli uccelli, e quella posizione è l’ideale per farlo). Si tratta di una casetta in legno (niente cemento), senza fondamenta e quindi smontabile senza lasciare danni al paesaggio, al terreno o a quello che volete.
Tutto bene? Eh no, perchè quell’uomo si chiama Marcello Dell’Utri. E allora una denuncia anonima segnala al Sindaco la casetta di legno e la magistratura apre immediatamente un’inchiesta. Pronti, e via. Arriva ovviamente l’ordine di demolizione e il processo.
Ma attenzione: l’architetto del piccolo Comune spiega semplicemente che non c’è nessun abuso (la casa è di legno, è smontabile, non ha fondamenta, e molto altro). In più arriva addirittura l’assoluzione della Soprintendenza: “non esistono violazioni paesaggistiche”.
Tutto risolto? No, no e no. Quell’uomo, ricordatelo, si chiama Marcello Dell’Utri. E allora: il giudice rigetta le conclusioni di Comune e Soprintendenza e condanna quell’uomo (che si chiama Dell’Utri) a 9 mesi di galera. Non è finita: il giudice ha chiesto al pm di incriminare il tecnico del Comune per abuso d’ufficio.
Oh, è tutto vero.
(Fonte: Daw)
15 marzo 2013
Caso Maro': L'India in violazione dei diritti internazionali.

Pazzesco! Impedire al nostro Ambasciatore di lasciare il paese e' una violazioni dei diritti internazionali e delle norme di "jus cogens"
Delhi ci dichiara guerra e prende in ostaggio il nostro ambasciatore
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