31 marzo 2007

Azzurri nel Mondo: Cambiamo musica!



un articolo di Giampiero Pallotta, Segretario Generale degli Azzurri nel Mondo NSW Inc. - Australia

Cari Serafini, Lorenzi, On Rivolta e tutti i partecipanti al dibattito. Sono convinto che nessuno di noi vuol far degenerare la polemica. Quindi evitiamo le recriminazioni, i distinguo, le precisazioni, io ho detto, tu hai detto e via dicendo. Si creerebbe una “cagnara” senza fine. Sarebbe un disastro. Quindi andiamo al punto. Leggere l'articolo

30 marzo 2007

E permesso ridere ogni tanto.

Signore Presidente, ci dica, come sono cambiate le cose dall'ultima cena dei corrispondenti della radio e televisione?
"Un anno fa' il mio indice di approvazione era intorno ai 30, la mia nomina alla Corte Suprema si era appena ritirato, e il mio vice presidente aveva sparato ad uno. Ah, questi si che erano bei tempi" ha detto mercoledi sera Bush durante il gala annuale.
You have to admit this guy is funny!
Grande George, noi invece abbiamo Napolitano...Che tristezza....
Ecco perche' gli Stati Uniti sono e saranno sempre un grandissimo paese.

29 marzo 2007

L’Udc di fronte al “notaio” Napolitano


Un articolo dell'amico Alessandro Corneli, sempre chiarissimo....

Dopo la fuga in avanti del voto a favore del rifinanziamento della missione italiana, l’Udc ha fatto una brusca frenata, e lo ha fatto di fronte – per così dire – a un notaio, il Capo dello Stato.
Chiesto infatti di essere ricevuto al Quirinale, insieme ai dirigenti del partito, Casini ha così riferito: “Abbiamo confermato al capo dello Stato ciò che è chiaro a tutti: che siamo una forza di opposizione ferma, che continuerà a dare battaglia in Parlamento dall'opposizione. Non siamo interessati a maggioranze variabili o a forme di cooptazione in questa maggioranza”.
E’ veramente strano che una dichiarazione di questo genere sia stata fatta di fronte al Presidente della Repubblica, che non poteva che prenderne atto. Però Casini ha anche espresso una valutazione che forse sarebbe stata più appropriata nella bocca di Napolitano che non in quella di un partito che vale circa il 5%: “L’Italia ha bisogno di un nuovo governo che dia stabilità al paese. In questo senso anche i numeri del voto di ieri (martedì, ndr) confermano la non autosufficienza politica del governo Prodi e l'incertezza di una maggioranza che non è in grado di assicurare una guida stabile ed una efficace azione di governo”. Per cui: “Abbiamo espresso a Napolitano l'opinione che questo governo è causa di una grave crisi istituzionale, in particolare al Senato” anche per il fatto che “i decreti legge vengono inviati al Senato a pochi giorni dalla loro scadenza espropriando di fatto le Camere del diritto dovere di legiferare”.
Osservazione giustissima, quest’ultima, che è anche una denunzia di scorrettezza istituzionale da parte della maggioranza di sinistra, e che non dovrebbe lasciare indifferente il “custode della Costituzione”: Casini, implicitamente, ha messo sotto accusa Napoletano.
Non è una sfumatura. Quasi un tentativo di portarlo allo scoperto. Con un’altra conseguenza: che il chiaro invito a costituire un governo istituzionale spiazza l’ala sinistra dell’unione, tanto è vero che Bertinotti si è affrettato a ribadire che la composizione della maggioranza non si tocca: affermazione poco consona al presidente di una Camera.
Indubbiamente Napolitano non potrà non riflettere su questi punti. A poco, infatti, gli è valso esprimere compiacimento per il voto del Senato.

Welcome to Italy



"This is the way nightmares begin, or, perhaps end. Very simple, direct, unadorned. Incredible, and yet so terribly real that even while they're happening we live with them, and digest them, and assimilate them. And if it's twelve o'clock noon, that's what you preoccupy yourself with. You don't think about twelve o'clock noon on the next day, or the day after that. But that's what we should have been thinking about, tomorrow, and the day after tomorrow."

28 marzo 2007

Notizia da brivido


Per chi come me, viaggia in continuazione da un continente all'altro, una notizia da brivido.

Un governo illegittimo

Inutile stare li a discutere e scrivere romanzi.
Ieri sera, il Senato ha approvato il decreto che rifinanzia le missioni italiane all'estero. Presenti al Senato 315, votanti 314, maggioranza richiesta 158. 180 i voti a favore. 132 gli astenuti. 2 i voti contrari.
20 dei voti a favore erano dell'UDC , 4 dei Senatori a vita e 1 dal Senatore di FI Iannuzzi. Senza il voto dei Senatori, di Iannuzzi e dell’Udc, il governo avrebbe avuto solo 155 voti.
E' dunque molto semplice: Al Senato il centrosinistra non ha la maggioranza politica. Questo governo non e' autosufficiente e dunque deve dimettersi.
Qualsiasi altro commento e' solo bla bla e superfluo.

27 marzo 2007

300

Ma come fanno a rimanere veri uomini pero'...

Come attraversare una strada in India.

In India il traffico e' una cosa pazzesca, assurda. Non ci sono regole. Ognuno fa quello che vuole e va dove vuole. Le moto, le macchine , i camion e i tuc tuc gialli zig-zagano, si sorpassano continuamente, rapidissimi, in un sottofondo di clacson. Attraversare una strada e' un impresa impossibile e significa ogni volta rischiare la vita. Tanto per darvi un idea....

Persecuzione giudiziaria


Scritto da Alessandro Corneli
Ieri, il sostituto Procuratore generale di Milano, Piero De Petris, ha chiesto la condanna di Silvio Berlusconi a cinque anni al termine della sua requisitoria nel processo d'appello per la vicenda Sme. La condanna a cinque anni chiesta per corruzione in atti giudiziari in riferimento al cosiddetto bonifico Orologio. Si tratta di 434 mila dollari che, da un conto riconducibile alla Fininvest, sarebbero giunti all'ex capo dei Gip di Roma Renato Squillante, attraverso un conto di Cesare Previti. Secondo De Petris, “Berlusconi è stato il motore primo in questa vicenda”.
Complimenti: conosce Aristotele e Dante.
Il processo ricomincerà il 30 marzo. Un’altra udienza è stata fissata per il 20 aprile. Un mese prima delle elezioni amministrative.
Se ai magistrati viene tolto il biscotto di vallettopoli, imbavagliando per di più la stampa, viene lasciato libero campo di rosicchiare l’osso berlusconiano.
Non dimentichiamo di essere in un Paese libero dove c’è una Magistratura indipendente.
Commento di Giulio Tremonti: “Cinque anni per la Sme? Se li meritava Prodi”.
Malizioso Gianfranco Rotondi: “Siamo stanchi di ripetere una cosa ovvia: Berlusconi rimonta, i giudici si mettono all'opera. Non crediamo ad una parola delle scartoffie che vengono addebitate a Berlusconi con la richiesta di condanna a cinque anni per il processo Sme. Anzi, grazie ai signori giudici perché più martirio ci danno più voti ci regalano. Manca solo che si accusi Berlusconi anche delle Torri Gemelle perché nessun assalto giudiziario può distrarre gli italiani dal fallimento di Prodi”.
Sandro Bondi con il cuore in mano: “Sento il dovere in nome del primo partito italiano di rivolgere l'invito al Capo dello Stato e ai vertici delle istituzioni democratiche a tener conto del fatto che siamo di fronte ad una continua, incessante, impressionante, decennale persecuzione politico-giudiziaria contro l'esponente politico prima presidente del Consiglio e oggi leader dell'opposizione”.
Per Fabrizio Cicchitto, “l’uso della leva giudiziaria a fini politici, che da più di dieci anni rende particolarmente duro e drammatico lo scontro politico in Italia”.

26 marzo 2007

Mastrogiacomo affair: The dirty dealings of Prodi's governement

Thank you to Il Moschettiere, "The Musketeer" for this.

The video below shows the liberation of the Italian journalist Daniele Mastrogiacomo.
You can see a group of Afghans exiting a building; one of them with a thick black beard and a smile is seen approaching a westerner, who seems to be scratching or combing his hairs, and warmly shakes his hand. The westerner is Gino Strada, founder of the NGO Emergency and the one who negotiated on behalf of Mr. Prodi's governement the liberation of the Italian journalist.
Watch the video:


Now look at this photo


This is the man with a black beard seen shacking the hand of Strada. His name is Latifullah Hakimi, the voice of the taleban's regime, arrested in 2005 and sentenced to life in prison.
This evidence is extremely disturbing as it would confirm that Mr. Prodi's governement has absolutely no problems dealing with terrorists and murderers and also shows their close relationship.
Vergogna!!

23 marzo 2007

Mondo del Cricket in subbuglio


Come in un romanzo di Agatha Christie, la coppa del mondo di Cricket si tinge di giallo.
Dal 13 Marzo in Jamaica , si disputa la Coppa del mondo, un evento seguitissimo nei paesi anglosassoni e nelle sue ex-colonie e particolarmente in India e Pakistan. Da mesi non c'era un canale e programma di televisione o un giornale di quei paesi che non parlasse dell'evento. I giocatori di Cricket sono considerati degli dei e ogni loro mossa e vita privata seguita, analizzata, commentata.
Quando pero' la squadra del Pakistan, una delle favorite del torneo, perse la seconda partita del suo girone contro la squadra irlandese, una squadra considerata minore, e fu cosi eliminata dal torneo al primo turno, ci furono furiose proteste e violenti scontri nel paese e alcuni giornali chiesero arresti e investigazioni. Non si scherza con il Cricket in Pakistan.
Il giorno dopo la disfatta, l'allenatore del Pakistan, Bob Woolmer, un uomo conosciutissimo nel mondo del Cricket (come dire Trapattoni o Ancelotti per il calcio) fu trovato morto nella sua stanza d'albergo. Sicome non godeva di un'ottima salute, la notizia della sua morte non desto’ troppi sospetti, anche se piu’ di una persona aveva espresso qualche dubbio.
Ed ecco che oggi, la polizia jamaicana ha rilasciato una dichiarazione confermando che Bob Woolmer e’ stato assassinato, strangolato per essere piu’ precisi.
La notizia ha avuto l’effetto di una bomba. Non si parla d’altro alla radio, alla televisone, e sui giornali della sera.
Chi ha ucciso Bob Woolmer?
Da parecchi anni il gioco del Cricket non e’ piu’ lo sport da gentiluomini eleganti, dove ci si fermava alle 5 per bere il te’.
Scandali, accuse di corruzione e partite truccate, hanno sporcato l’immagine di questo gioco.
I primi sospetti sono caduti sulla squadra pakistana. La polizia ha preso le impronte digitali di tutti i giocatori. C’e’ chi sospetta la mafia locale e il mondo delle scommesse. E c’e' chi dice che Bob stava per divulgare qualche nome o un nuovo scandalo.
Qualunque sia la ragione questo ennesimo mistero ha decisamente infangato l’immagine di questo strano sport.

Liberazione Mastrogiacomo: Una vicenda vergognosa


E così il patatrac è arrivato, le sinistre estreme l’hanno avuta vinta, ed i sospetti da noi avanzati qualche mese fa di un tacito accordo (una collusione direbbe un magistrato) fra il governo italiano ed i vari gruppi terroristici islamici hanno avuto una ulteriore conferma. Il governo, servendosi del più infido personaggio favorevole al terrorismo islamico che ci sia in Italia, il dott. Gino Strada, ha concluso un disonorevole accordo per la liberazione del giornalista italiano sequestrato dai talebani. In cambio della vita di uno solo dei tre rapiti (dei due afgani evidentemente né al governo né allo Strada importa nulla) hanno liberato cinque feroci tagliagole, che provocheranno certamente ben più di qualche atroce assassinio, sia fra la popolazione civile, sia fra gli stranieri che stanno combattendo – e morendo – per ridare un minimo di libertà e di dignità a quelle popolazioni, oltre che per difendere i nostri paesi e la nostra civiltà da sanguinosi attentati.
Ma l’Italia può stare tranquilla. Da quanto è accaduto è evidente che non si è trattato solo di uno scambio fra prigionieri: sono certamente corsi molti soldi, che serviranno ad armare i nostri nemici – nostri come occidentali – ed è certamente stato più o meno tacitamente convenuto: voi non ci attaccate e noi ricambieremo il favore. Infatti già ora le nostre truppe in Afghanistan non sono lì per combattere, ma unicamente per “motivi umanitari” (non bastava il Gino Strada per questo ?).
E’ evidente che un governo come quello guidato da Prodi pone l’Italia in una posizione assolutamente disonorevole in campo internazionale, e deve essere mandato a casa al più presto: cosa che può ottenersi forse solo astenendosi al Senato sul rifinanziamento delle missioni militari, e spiegando che l’opposizione è solidale con i nostri militari impegnati su vari fronti, e proprio per questo, al fine di far cessare una ignobile farsa, e dare loro un effettivo appoggio morale e materiale ha deciso di fare il possibile per sostituire il governo attuale con uno più presentabile.
Un’ultima curiosità: come mai i sequestrati in Irak ed in Afghanistan sono tutti appartenenti a forze o a giornali di sinistra ?

Furbi, maligni e bugiardi

Siamo governati da gentaglia, tutti furbi, maligni e bugiardi. Credo sia inutile aggiungere altro. Come al solito il brillante Alessandro Corneli nel suo Punto Quotidiano riassume la situazione in modo perfetto.

22 marzo 2007

Vicenda Mastrogiacomo: Istituire commissione d'inchiesta

Forse sarebbe anche opportuno istituire una Commissione parlamentare d’inchiesta sulla liberazione di Mastrogiacomo con il compito di verificare la dinamica dei fatti, verificare e chiarire le connessioni tra il governo Prodi e i Talebani, le conseguenze nei confronti dei nostri alleati, sulla sicurezza dei nostri militari o di qualsiasi cittadino italiano presente in Afghanistan, sui traffici illeciti di armi e di droga, sul compito e le implicazioni dell’ associazione italiana indipendente Emergency in questa vicenda, se nel quadro della politica estera e di sicurezza comune dell’Unione europea alcune disposizioni non sono state rispettate e/o violate e le conseguenze che potrebbero derivarne nei confronti di altri membri dell’Unione se confrontati in simili situazioni.

Mastrogiacomo affair: EU should establish a parliamentary inquiry

It is an opportune time for the European Union to set up a special inquiry to shed some light in to the extent of the involvement and the dealings of the Prodi government with the Taleban in the release of the Italian journalist Mr. Mastrogiacomo.
More specifically to investigate if any common EU foreign and security policies have been breached and the implications and consequences the approach used in securing the release of the Italian journalist may have, vis a vis other member states, on future dealings in similar hostage situations.