Piu' che mai vigilanti. Mai abbassare la guardia.
Caccia ai terroristi
Due bombe dovevano esplodere
Propano, petrolio e chiodi...
Forse altre macchine pronte ad esplodere
Un commento su un sito web, forse la chiave
30 giugno 2007
E adesso Chavez vuole il nucleare
Il dittatore comunista Chavez (amico di bertinotti), attualmente in viaggio in Russia, ha annunciato che il Venezuela potrebbe presto diventare una potenza nucleare.
L'articolo
L'articolo
29 giugno 2007
Mister Beppe goes to Bruxelles
Cosi il giullare sapiente e falsamente moralista e' riuscito ad avere i suoi 5 minuti di gloria a Bruxelles.
Con le solite volgarita' e bugie.
Ma che ipocrita!
Fa appelli per un parlamento pulito, lancia il "V" day o "vaffanculo day" (notare la finezza...) per l'8 settembre (alla faccia delle centinaia di migliaia di soldati abbandonati a se stessi nell’ora forse più tragica della nostra storia......) ma sembra pero' scordarsi di spiegare agli eurodeputati che in Italia molti dei nostri parlamentari condannati, lo sono perche' la sinistra ha usato le ”TOGHE ROSSE” contro i suoi avversari per screditarli, renderli ineleggibili grazie a condanne di comodo. Processi politici inventati dai magistrati comunisti per sbarazzarsi dei nemici.
L'unico punto positivo e' che quando il giullare Grillo da' dello "psiconano" a Berlusconi , pochi gli applausi, mentre quando chiama Prodi "quello con l'encefalite letargica" la platea scoppia in un boato di risate e applausi.
Per fortuna non sono tutti stupidi a Bruxelles.
Con le solite volgarita' e bugie.
Ma che ipocrita!
Fa appelli per un parlamento pulito, lancia il "V" day o "vaffanculo day" (notare la finezza...) per l'8 settembre (alla faccia delle centinaia di migliaia di soldati abbandonati a se stessi nell’ora forse più tragica della nostra storia......) ma sembra pero' scordarsi di spiegare agli eurodeputati che in Italia molti dei nostri parlamentari condannati, lo sono perche' la sinistra ha usato le ”TOGHE ROSSE” contro i suoi avversari per screditarli, renderli ineleggibili grazie a condanne di comodo. Processi politici inventati dai magistrati comunisti per sbarazzarsi dei nemici.
L'unico punto positivo e' che quando il giullare Grillo da' dello "psiconano" a Berlusconi , pochi gli applausi, mentre quando chiama Prodi "quello con l'encefalite letargica" la platea scoppia in un boato di risate e applausi.
Per fortuna non sono tutti stupidi a Bruxelles.
Il Burquini non e' islamico.
Il bikini islamico o burquini, quella specie di pigiama con cuffia da doccia disegnato da una Libanese Australiana, Aheda Zanetti, per dare alle donne musulmane la possibilita' di godersi un tuffo in piscina o nel mare senza dare troppo nell'occhio (?!) e cosi rispettare le leggi islamiche di modestia, e' stato criticato dagli Ulema musulmani perche' secondo loro, il burquini lascia intravedere la forma delle spalle, della braccia, delle gambe, del collo, del seno e, orrore!, i piedi non sono coperti.Come scrive Safa Suling Tan nel suo articolo "Sono sicura che a noi donne musulmane piacerebbe poter rilassarci al mare, fare un po' di jet sky o wake boarding, ma sono sicura che tante di noi hanno gia' abbandonato questi piaceri per cercare la massima soddisfazione: quella di piacere ad Allah!"
In parole povere, il burquini non va bene perche' immodesto e contrario ai desideri di Allah. Cosi che le donne musulmane non hanno il diritto di tuffarsi nel mare, fare jet sky o wake boarding o qualsiasi altra attivita' da spiaggia.
No comment.
A proposito se qualcuno vuole aggiornasi sulle ultime fatwa del mufti di turno: Fatwa della settimana
28 giugno 2007
The Tony Blair Quartet

Tony Blair e' stato nominato il principale rappresentante nel medio oriente dal quartetto USA, ONU, UE, Russia. Dovrebbe entro poco stabilirsi a Gerusalemme e secondo le prime indiscrezioni, aiutare Abou Mazen a mettere in piedi uno stato palestinese stabile e democratico. Non sarebbe invece incaricato subito delle trattative tra israeliani e palestinesi. Sara' dura. L'attuale governo israeliano e' abbastanza contestato e il nuovo presidente dell'autorita' palestinese non e' in misura di negoziare.
E anche se Blair non e' amato nelle strade della palestina, e' invece molto apprezzato da alcuni leaders arabi e dagli israeliani.
Ad ogni modo, un bel ritorno dell'influenza britannica in questa parte del mondo.
h/t: The Sunny Side of the Soul
V come voyager
Un commento sul blog The Just Choice e che riassume la giornata di ieri
"se si cliccava sul televideo di La 7, durante la diretta veltroniana compariva: ora in onda: star trek voyager....."
Come direbbe Spock: "Logic and practical information do not seem to apply here"
h/t: Tirolibero, The Just Choice
"se si cliccava sul televideo di La 7, durante la diretta veltroniana compariva: ora in onda: star trek voyager....."
Come direbbe Spock: "Logic and practical information do not seem to apply here"
h/t: Tirolibero, The Just Choice
Le parole di Walter
Walter Veltroni sindaco di Roma, ospite da Fabio Fazio nel gennaio del 2006, annuncia che abbandonerà la politica al termine del secondo mandato.
h/t: Daw, DestraGiovane
h/t: Daw, DestraGiovane
Quello che Veltroni ha veramente detto.

Ecco cosa in sostanza a detto Veltroni ieri a Torino:
"Eminenti esponenti della sinistra, Signore e Signori, vi segnalo subito che non ho niente da dirvi.
Ah! Lo so! State pensando: ”Ma se non ha niente da dire, farebbe meglio a stare zitto!” Evidentemente! Ma sarebbe troppo facile! Troppo facile!
Vorreste che io facessi come tutti quelli che non hanno niente da dire e che se lo tengono per loro?
Ebbene no! Signore e Signori, io, quando non ho niente da dire, voglio che lo si sappia. Voglio farne approfittare gli altri.
E se anche voi, Signore e Signori, non avete niente da dire, per carita’, ma parliamone, discutiamone. Non sono un nemico del colloquio
Ma, mi direte, se parliamo per non dire niente, di che cosa parliamo? Ebbene, di niente! Di niente! Perche’ niente non e’ niente. La prova lo si puo’ sottrarre.
Esempio: Niente meno niente = meno di niente. E se si puo’ trovare meno di niente, vuol dire che niente vale qualchecosa!
Comunque parliamo di altre cose.
Parliamo della situazione, senza precisare quale. Se permettete faro’ adesso un punto della situazione.
Alcuni mesi fa’, ricordatevi, la situazione per non essere peggio di quella attuale, non ne era neanche la migliore.
Stavamo andando verso la catastrofe e lo sapevamo....
Ne eravamo coscienti!
Perche’ non bisogna mica credere che i responsabili di ieri fossero piu’ ignoranti della situazione che non quelli di oggi!
Si! La catastrofe, pensavamo, era per domani! Cioe’ in fatti doveva essere per oggi! Se i miei calcoli sono giusti.
Ora, che cosa vediamo oggi? Che e’ sempre per domani!
Allora vi domando, Signore e Signori: Se riportando sempre a domani la catastrofe che potremmo creare oggi, sara’ possibile evitarla? Tra l’altro vi segnalo che se noi non siamo capaci di assicurare una catastrofe oggi, rischiamo di farcela rubare dall’opposizione. E questo e' inaccettabile"
da "Parler pour ne rien dire" del grande Raymond Devos.
27 giugno 2007
Il Guadagno di Luxuria
Troppo bello!
Da Il Giornale.it
A Trieste i giovani di An hanno contestato Wladimiro Guadagno, detto Luxuria, interprete dell’Elena di Euripide. La rassegna teatrale è promossa dalla Provincia e loro chiedevano di sapere se Luxuria, stipendiata come parlamentare, fosse stata anche pagata dall’amministrazione. Ma l’onorevole non capisce, grida al fascismo, all’intolleranza, all’omofobia. Poi tutto si spiega: il fascismo non c’entra, c’entra il Guadagno.
Da Il Giornale.it
A Trieste i giovani di An hanno contestato Wladimiro Guadagno, detto Luxuria, interprete dell’Elena di Euripide. La rassegna teatrale è promossa dalla Provincia e loro chiedevano di sapere se Luxuria, stipendiata come parlamentare, fosse stata anche pagata dall’amministrazione. Ma l’onorevole non capisce, grida al fascismo, all’intolleranza, all’omofobia. Poi tutto si spiega: il fascismo non c’entra, c’entra il Guadagno.
Ecco perche' protestano
Ricevimento all’ambasciata d’Italia: Bicchieri di plastica e piatti in carta

Durante il governo di Silvio Berlusconi, era iniziato un processo di modernizzazione delle ambasciate e consolati italiani all’estero.
Erano dettagli. Piccoli cambiamenti.
Rinfrescata generale dei locali. Apertura di nuovi sportelli, uno per i cittadini italiani e uno per gli stranieri per minimizzare le lunghe file. Funzionari meno maleducati, saccenti ed ignoranti, e piu' al servizio del cittadino. Insomma si cominciava a respirare un aria di cambiamento.
Come sono cambiate le cose da quando ci governa la sinistra.
Con i tagli della Farnesina, non solo le ambasciate non hanno piu’ i soldi per pagare gli affitti, ma alcuni ambasciatori non possono piu dare ricevimenti con il dovuto prestigio che richiede la posizione di rappresentante di una delle piu’ grandi potenze economiche.
Ad un recente ricevimento alla residenza dell’ambasciatore, per fortuna non troppo formale, il buffet sembrava la mensa dell’E.C.A. e agli ospiti furono dati piatti in carta e bichieri di plastica.
Ieri ero alla residenza dell’ambaciatore spagnolo. Mi guardavo attorno. Tutto, dall’arredamento al cibo, era un pot-pourri, un assaggio del meglio che offre il suo paese. I francesi, che sono anni luce piu’ avanzati di noi su queste cose, hanno persino una stilista cui unico compito e’ di arredare le ambasciate e le residenze con il made in France. Persino la residenza dell’amabsciatore greco e’uno specchio del suo paese.
E’ veramente una vergogna quello che sta succedendo. In meno di due anni siamo tornati ad essere un paese del terzo mondo, ridicolizzato da tutti.
Il degrado di Roma, il degrado dell'Italia.

Per me questa foto, rappresenta esattamente quello che' diventata l'Italia.
Una citta' come Roma, universale, centro del Cristianesimo, caput mundi, con una storia millenaria, monumenti ed opere d'arte che sono l'invidia dell'intero mondo, lasciata al degrado e all'abbandono.
Roma, capitale del terzo mondo. Specchio di quello che e' diventata l'Italia sotto la guida di questi maledetti sinistri.
Che tristezza.
26 giugno 2007
“Veltroni facci sognare”
Un articolo dell'amico Alessandro Corneli
Domani Veltroni terrà a Torino l’atteso discorso di auto-investitura. Sarà una summa di buonismo scientifico? Fabrizio Cicchitto, Fi, ha messo le mani avanti: “Non vorremmo essere indelicati o apparire culturalmente non all'altezza dell'era che sta per aprirsi, quella veltroniana, che prescinderà dagli spiccioli e banali problemi che riguardano la vita quotidiana, ma ci auguriamo che nel suo prossimo discorso di Torino Veltroni, oltre che colloquiare con don Milani, Kennedy, Luther King, Mandela, dirà a noi comuni mortali, ma anche al governo e alla coalizione di centrosinistra, qual è la sua posizione sulla riforma delle pensioni, sulla ripartizione del tesoretto, sulla politica fiscale con particolare riferimento ai piani di settore e sul livello più adatto della pressione fiscale, sull'Ici, sulla Tav, sulla legge Biagi, sulla politica da fare nel Medio Oriente con Israele, i palestinesi e i paesi arabi”.
Il punto è questo: se Veltroni se la caverà bene nel delineare, in astratto i compiti della politica – su cui tutti siamo d’accordo – non darà soddisfazione a chi vuole risposte concrete sui problemi concreti. Commentando la manifestazione spontanea dei pendolari che ha bloccato per otto ore, ieri, il traffico ferroviario alla stazione Tiburtina di Roma, Veltroni ha detto: “In questo paese bisogna ritrovare il modo di protestare che sia il meno insopportabile possibile per la vita dei cittadini. Anche le proteste devono essere misurate rispetto ai disagi che si ripercuotono nei confronti dei cittadini”.
Una frase come questa può essere sottoscritta da tutti, ma che cosa significa in concreto? Che i sindacati non possono fare manifestazioni o indire scioperi che risultino insopportabili per i cittadini? Difficile che questo sia il pensiero di Veltroni perché i sindacati gli si rivolterebbero contro. Che voglia infierire sulle manifestazioni spontanee, cioè fuori dal controllo dei tre sindacati? Questo è più probabile, ma anche ingiusto.
Se Veltroni userà formule buone per tutte le stagioni, non andrà lontano. Ma se prenderà posizioni su problemi concreti – forse dirà il suo SI alla Tav per ingraziarsi il Nord – divergenti da quelle del governo Prodi, lo indebolirà. Dice ancora Cicchitto: “Alle radici della crisi del governo Prodi non c'è solo un problema di comunicazione. Noi non abbiamo dubbi che sul terreno della comunicazione Veltroni batte Prodi sei a zero, ma sul terreno dei rapporti politici e programmatici egli si trova nella medesima situazione di Prodi e quindi destinato a far la stessa fine. Certo Veltroni può cercare di trarsi d'impaccio parlando agli italiani di sogni, di cose futuribili, di progetti tanto seducenti quanto vaghi, librandosi a mezz'aria nell'affascinante dimensione dell'inesistente, assegnando a Prodi il ruolo di chi per un altro anno dovrà fare il lavoro sporco con Padoa Schioppa e Visco da un lato e i ministri dell'estrema sinistra dall'altro. In sostanza da un lato un sogno senza alcun rapporto con la realtà dall'altro la quinta essenza della mediocrità fondata però su scelte concrete. Alla lunga questa totale schizofrenia è impossibile: o Prodi dovrà dimettersi o Veltroni finirà per far scoprire il suo gioco”.
Che cosa possiamo aggiungere? Una parola in più alla ormai celebre frase di D’Alema: “Veltroni facci sognare”.
da GRRG.it
Domani Veltroni terrà a Torino l’atteso discorso di auto-investitura. Sarà una summa di buonismo scientifico? Fabrizio Cicchitto, Fi, ha messo le mani avanti: “Non vorremmo essere indelicati o apparire culturalmente non all'altezza dell'era che sta per aprirsi, quella veltroniana, che prescinderà dagli spiccioli e banali problemi che riguardano la vita quotidiana, ma ci auguriamo che nel suo prossimo discorso di Torino Veltroni, oltre che colloquiare con don Milani, Kennedy, Luther King, Mandela, dirà a noi comuni mortali, ma anche al governo e alla coalizione di centrosinistra, qual è la sua posizione sulla riforma delle pensioni, sulla ripartizione del tesoretto, sulla politica fiscale con particolare riferimento ai piani di settore e sul livello più adatto della pressione fiscale, sull'Ici, sulla Tav, sulla legge Biagi, sulla politica da fare nel Medio Oriente con Israele, i palestinesi e i paesi arabi”.
Il punto è questo: se Veltroni se la caverà bene nel delineare, in astratto i compiti della politica – su cui tutti siamo d’accordo – non darà soddisfazione a chi vuole risposte concrete sui problemi concreti. Commentando la manifestazione spontanea dei pendolari che ha bloccato per otto ore, ieri, il traffico ferroviario alla stazione Tiburtina di Roma, Veltroni ha detto: “In questo paese bisogna ritrovare il modo di protestare che sia il meno insopportabile possibile per la vita dei cittadini. Anche le proteste devono essere misurate rispetto ai disagi che si ripercuotono nei confronti dei cittadini”.
Una frase come questa può essere sottoscritta da tutti, ma che cosa significa in concreto? Che i sindacati non possono fare manifestazioni o indire scioperi che risultino insopportabili per i cittadini? Difficile che questo sia il pensiero di Veltroni perché i sindacati gli si rivolterebbero contro. Che voglia infierire sulle manifestazioni spontanee, cioè fuori dal controllo dei tre sindacati? Questo è più probabile, ma anche ingiusto.
Se Veltroni userà formule buone per tutte le stagioni, non andrà lontano. Ma se prenderà posizioni su problemi concreti – forse dirà il suo SI alla Tav per ingraziarsi il Nord – divergenti da quelle del governo Prodi, lo indebolirà. Dice ancora Cicchitto: “Alle radici della crisi del governo Prodi non c'è solo un problema di comunicazione. Noi non abbiamo dubbi che sul terreno della comunicazione Veltroni batte Prodi sei a zero, ma sul terreno dei rapporti politici e programmatici egli si trova nella medesima situazione di Prodi e quindi destinato a far la stessa fine. Certo Veltroni può cercare di trarsi d'impaccio parlando agli italiani di sogni, di cose futuribili, di progetti tanto seducenti quanto vaghi, librandosi a mezz'aria nell'affascinante dimensione dell'inesistente, assegnando a Prodi il ruolo di chi per un altro anno dovrà fare il lavoro sporco con Padoa Schioppa e Visco da un lato e i ministri dell'estrema sinistra dall'altro. In sostanza da un lato un sogno senza alcun rapporto con la realtà dall'altro la quinta essenza della mediocrità fondata però su scelte concrete. Alla lunga questa totale schizofrenia è impossibile: o Prodi dovrà dimettersi o Veltroni finirà per far scoprire il suo gioco”.
Che cosa possiamo aggiungere? Una parola in più alla ormai celebre frase di D’Alema: “Veltroni facci sognare”.
da GRRG.it
Ha 6 anni e lo reclutano per un attentato suicida
Due mesi fa' in un video diffuso su internet dai talebani, si vedeva un ragazzino di 12 anni tagliare la testa a un uomo definito un traditore. Adesso ecco la storia di Juma Gul, un ragazzino di 6 anni, reclutato dai talebani per un attentato suicida.
E c'e' chi nel nostro governo vuole dialogare con questa gente.
L'articolo
E c'e' chi nel nostro governo vuole dialogare con questa gente.
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