Finalmente una buona notizia: un recentissimo episodio ha mostrato che, a ben guardare, maggioranza ed opposizione si comportano e ragionano (o sragionano?) allo stesso modo, e ciò fa bene sperare per un futuro di collaborazione e di intenti condivisi.
Da tempo a Bari è in corso una indagine su presunte malversazioni e collusioni con elementi malavitosi, in tema di appalti, mazzette e simili piacevolezze. Parecchi componenti della giunta regionale sono stati inquisiti ed in parte arrestati, ed il governatore Nichi Vendola ha correttamente provveduto ad un severo rimpasto che allontanasse gli elementi indagati. Nell’inchiesta è intervenuto anche il PM antimafia locale, Desirée Digeronimo, ma finora non è stato né indagato né inquisito e neppure interrogato il Governatore.
Tuttavia, ligio al detto che “è meglio prevenire”, Nichi Vendola ha scritto e fatto pubblicare una pesante lettera nei confronti della stessa Digeronimo, accusandola di parzialità nei suoi confronti ed in sostanza invitandola a lasciare l’incarico. Si tratta di un vero inedito in campo giudiziario: qualcuno che in sostanza ricusa un magistrato che peraltro finora non ha dimostrato di occuparsi del ricusante. A questo punto viene alla mente il detto latino (la citazione è frutto di una costosa e sudata istruzione classica) “excusatio non petita…” con quel che segue. Forse il Governatore teme di essere prima o poi coinvolto nell’inchiesta, e se lui lo teme qualche ragione dovrà pur averla.
Ciò che è interessante rilevare sono i commenti espressi dalle varie parti politiche in merito a questo bizzarro episodio: vari esponenti della sinistra hanno giustificato l’azione del Governatore, accusando il magistrato in questione di politicizzazione e di ricerca di popolarità mediatica. Importanti esponenti della maggioranza hanno invece stigmatizzato il comportamento di Nichi Vendola, rilevando in esso un tentativo di delegittimazione della magistratura, di non rispetto per la giustizia, di inaccettabile intrusione eccetera.
A noi pare che quegli stessi ragionamenti e quelle stesse argomentazioni li abbiamo già sentiti in varie altre occasioni, sia pure a parti invertite. In definitiva tutto ciò dimostra che sia la maggioranza che l’opposizione, di fronte a situazioni simili, ragionano esattamente nello stesso modo. Che poi quello sia il modo giusto di ragionare è tutta un’altra questione.
Il Bertoldo
1 commento:
non si può essere cattivi con la Svendola... se ne si mette a piangere!
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