Il governo francese ha recentemente promulgato una legge che prevede il rimpatrio forzato – sia pure con il viaggio di ritorno pagato ed una piccola indennità per il disturbo – dei rom senza occupazione, senza permesso di soggiorno e senza dimostrabili e legali mezzi di sussistenza.
La cosa ha suscitato l’indignata ed ipocrita deplorazione di tutte le anime belle, sempre aperte all’accoglienza dei meschini, dei diseredati e dei nullafacenti, purchè in casa d’altri. In questa gara a chi più apertamente biasimava il provvedimento francese si è particolarmente distinta un commissario dell’UE che ha avuto la faccia tosta ed il pessimo gusto di paragonare il provvedimento alle deportazioni effettuate dai nazisti – durante la seconda guerra mondiale – verso i campi di sterminio. Da notare che la commissaria è lussemburghese, ed il Lussemburgo non ha mai preso alcun provvedimento del genere, in quanto ha risolto il problema semplicemente vietando l’ingresso dei rom nel paese.
La brillante uscita della signora, che peraltro, cattivo gusto a parte, è stata condivisa anche dal presidente della UE e da numerosi governi europei, così come anche da quello americano – che per conto suo sta costruendo un muro a difesa della frontiera con il Messico contro i clandestini – ha provocato l’ovvia reazione del governo francese: “se ci tenete tanto, prendeteveli voi”.
La crisi in definitiva è stata causata dal fatto che l’UE, sempre pronta a definire le dimensioni ottimali di banane e cetrioli, e ad occuparsi della sorte dei moscardini e delle seppioline, non ha mai voluto occuparsi di cercare una soluzione comune al problema delle incontrollate migrazioni di popoli, comunitari e non, verso i paesi ritenuti più ricchi. L’intenzione di impedire che i paesi più toccati da questo problema – Italia, Francia e Spagna – prendano provvedimenti unilaterali in merito, provvedimenti che vengono regolarmente definiti razzisti, avrà come prevedibile conseguenza naturale quella di provocare una vera a propria ondata spontanea di razzismo, che potrà essere di difficile controllo e foriera di gravi disordini sociali.
Il Bertoldo
2 commenti:
A differenza di quanto ha fatto platealmente la francia, io in Italia impacchetterei tutti i clandestini (Rom e non) e li spedirei dritti, dritti in Lussemburgo ed a bruxelles. Finalmente troverebbero il calore umano di popolazioni ben liete ad ospitarli, non come noi italiani cattivoni e razzisti. E, se laggiù non ci fosse più posto, organizzerei delle belle crociere di sola andata per malta, terra famosa per la sua ospitalità e solidarietà verso i più bisognosi. E farei anche di più, come ci ha insegnato il Lìder Maximo, approfitterei della situazione e svuoterei anche un po’ le nostre carceri sovraccariche di clandestini (Rom e non) votati allo spaccio, allo sfruttamento della prostituzione ed alla malavita in generale.
Un discorso a parte meriterebbe la situazione, altrettanto illegale, dell'immigrazione cinese.
Saluti.
Roberto C.
approvato al 100%
fritz
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