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| Coloni italiani arrivano a Tripoli, 1935 |
Era diventato chiaro che Gheddafi doveva andarsene. E' un terrorista, un pazzo furioso, un criminale. Un uomo che non esita a fare sparare su donne e bambini non puo' rimanere al potere.
Non dovevamo esitare a confrontarci con la Francia e l'Inghilterra. Dovevamo chiedere un forte coordinamento, non solo per gestire i flussi migratori, ma anche e sopratutto per instaurare un nuovo regime, un regime influenzato dall' Italia, amico dell'Italia, per proteggere i nostri interessi economici. NOSTRI!
Invece abbiamo tentennato, aspettato e lasciato come al solito che i francesi e gli inglesi ipocriti e opportunisti, facessero il nostro lavoro.
Ma come facciamo a non capire che se non siamo noi come Italia a spingere verso un rapporto con i paesi mediterranei chi altri dovrebbero farlo? I paesi del nord? E lasciare che sia il loro modello invece del nostro ad essere esportato?
La solita politica estera fallita.
Torniamo a parlare di culo e tette, va, che sicuramente su questo argomento non ci batte nessuno.


8 commenti:
Ti ho già risposto sul mio blog nel merito, Mango. Per fare quello che dici, non avremmo dovuto sbilanciarci tanto prima coi trattati di amicizia, il baciamano dell'anello, le beduinate sul campo italiano, le carnevalate con le ammazzoni. Non si può fare i leccapiedi prima, e i guerrafondai dopo. In ogni caso, i pacifisti si sono volatilizzati e la sinistra è ancora più guerrafondaia della destra con Napolitano "rosso antico" che parla di Risorgimento da esportare in Liba. No, grazie!
Ah ! Ah ! Ah !
Come volevasi dimostrare.
Non riusciamo a far costruire una discarica e volevamo risolvere da soli la crisi libica ?
Ma non l'avete mai studiata la storia recente dell'Italia ?
Questi si arrovellano il cervello solamente per garantirsi stipendi, pensioni ed assurdi privilegi in combutta con le banche. Non gliene importa nulla degli italiani figuriamoci dei libici !
Chi sarebbe disposto a rischiare la vita per la libertà dei beduini ? Chi metterebbe in gioco la sua carriera politica per la soluzione della crisi dei popoli arabi del mediterraneo ? Che vantaggio si raggiungerebbe a sanare queste situazioni ? Non conviene, invece, essere agli ordini delle potenze del Quarto Reich (leggi U.E.) ed avere quanche briciola che avanza dal loro tavolo ?
Ah ! Ah ! Ah !
Poveri noi ! Ridotti di nuovo a sudditi di potenze straniere nel 15O° della nostra unità.
Saluti.
Roberto C.
le televisioni estere mostrano e parlano solo di Sarkozy, Obama, e Cameron. E noi? Dove siamo? Dove l'Italia?
Bisogna sbarazzarci del beduino prima, eravamo in tempo fino a 2 settimane fa. Adesso è troppo tardi. Quasi quasi valeva la pena di aiutarlo giocando sporco (francesi e inglesi non hanno mai avuto problemi a farlo nei nostri confronti), un paio di aerei francesi abbattuti il primo attacco avrebbero cambiato molto le carte in tavola o lo abbiamo fregato e gli abbiamo venduto armi che non funzionano? Avremmo potuto contrattare con i francesi il nostro supporto: cessazione degli aiuti ai brigatisti rossi ospitati in Francia, risarcire gli eredi dei morti del DC9 Itavia abbattuto a Ustica ecc.ecc. Comunque non siamo fuori gioco, quando i ribelli vinceranno (e i francesi sono pronti a tutto per farli vincere) trattandosi di arabi e quindi poco affidabili, dovremo essere abili a rimmetterci in gioco commercialmente.
Ah, come rimpiango i tempi di Ronnie e del cinghialone ...
In tema di foto nostalgiche:
http://en.wikipedia.org/wiki/File:Libia-Tripoli-1935-lungomare-Conte-Volpi.jpg
http://www.ernandes.net/ragusa/ragusa%20salvino%20foto%20tripoli%202009/Lungomare-Tripoli.jpg
In tema di foto nostalgiche:
http://en.wikipedia.org/wiki/File:Libia-Tripoli-1935-lungomare-Conte-Volpi.jpg
http://www.ernandes.net/ragusa/ragusa%20salvino%20foto%20tripoli%202009/Lungomare-Tripoli.jpg
Con tutto il rispetto, ma in quel terzetto preferisco non esserci.
Roberto C.
UNa volta tanto mi trovo d'accordo con molti punti del pensiero di Sgarbi:
http://www.ilgiornale.it/esteri/il_commento_io_dico_che_questo__e_conflitto_sbagliato/20-03-2011/articolo-id=512658-page=0-comments=1
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