18 giugno 2007

Tocca le mani di due donne ed e’ polemica

Un video postato su YouTube dal blog la casbah di Udine e che mostra l’ex presidente iraniano Mohammad Khatami toccare le mani di due donne durante il suo ultimo viaggio in Italia, ha sollevato l’indignazione dei fondamentalisti iraniani che adesso vogliono l’ex-presidente processato da un tribunale religioso per avere commesso questo atto immorale.
Interessante la risposta di Khatami agli attacchi che dice che il film e’ stato truccato o che aveva toccato le mani senza accorgersi che erano di donne.
E lo definiscono un moderato...
Non so se ridere o piangere o forse tutt’e due le cose

17 giugno 2007

Yo vivire'

Un tributo a Celia Cruz, regina della salsa, simbolo dell'esilio cubano, cantante della liberta', poche settimana prima della sua morte.

16 giugno 2007

Ottime notizie dall'Indonesia

Sono stati arrestati Zarkasih e Abu Dujanai i leaders storici del gruppo terroristico asiatico Jemaah Islamiyah, responsabili, tra l'altro, dell'attentato di Bali del 2002 che fece piu' di 200 morti.
Ottima notizia. Andiamo avanti.

15 giugno 2007

L'arrogante indecenza e' lei Signor Ministro.

"Rillegendo queste frasi non trovo niente di moralmente sconveniente". Ma va?
Certo che bisogna avere una bella faccia tosta per rilasciare dichiarazioni come queste.

Allah You Tube?


Sul sito YouTube sono sempre molto rapidi a censurare qualsiasi filmato giudicato violento razzista o pornografico.
Il problema e' che su YouTube sembra esserci una politica a senso unico.
Qualsiasi filmato che potrebbe remotamente offendere i musulmani viene immediatamente censurato, mentre questi vergognosi filmati (clicca qui e qui) sono ancora accessibili.
Ennesimo esempio di una politica doppio standard indecente.

La politica italiana

14 giugno 2007

notiziario nudo: Selezionata la nuova "anchorwoman"

Buone (e vere) notizie dal fronte

E' un fatto che la stampa mondiale e' intenta a propagare solo notizie disfattiste e negative sull'Iraq.
Per avere un'idea di quello che veramente sta succedendo cliccare qui.

Il Corriere e' sempre piu' illeggibile

Ieri sera un amico mi piomba in casa con in mano il Corriere delle tenebre. Era da tempo che non leggevo quel giornale.
E' veramente illeggibile.
Preferisco a questo punto leggere il Vietnam News oppure il New Light of Myanmar oppure lo Straits Times di Singapore che sono esattamente la stessa cosa (propaganda), scrivono le stesse stupidate (propaganda), costano molto meno, e non hanno la disonestà intellettuale, la vigliaccheria e la falsa imparzialita' del Corriere.
Devo ammettere pero' che e' invece utilissimo quando porto il mio vecchio e stitico cane a passeggiare, perche' come vede la faccia di Prodi sul prato, succede il miracolo!
Ma non si vergogna quel giornalaccio di seminare cosi tante menzogne, di trasmettere il pensiero distorto di questa ideologia fallita e sopportare cosi appertamente un governo di banditi?

13 giugno 2007

Ecco cosa diventera' il Venezuela.

Una fabbrica anzi una cooperativa bolivariana, con in sottofondo un discorso di Chavez che inneggia alla rivoluzione. Ecco cosa sta per diventare il Venezuela.

Stiamo perdendo la guerra di propaganda

Oggi la notizia piu' importante su tutti i grandi quotidiani esteri, per quanto riguarda l'Italia, e' la vicenda Gustavo Selva.
Leggendo i giornali ci si accorge poi che i fatti riportati sono sbagliati e poco precisi. L'Agence France Press e Reuters per esempio dicono che si tratta di un Senatore di Forza Italia il partito di Silvio Berlusconi.
Sullo scandalo Unipol nessun articolo. Sullo scandalo Visco nessun articolo. Su tutti gli scandali che vedono coinvolti Romano Prodi e la sua banda bassotti, nada, niente, rien, nothing!
Ma la vicenda Selva fa il giro del mondo.
L'ufficio di propaganda del regime comunista che ci governa sta ovviamente facendo gli straordinari....
Quello che e' poi ancora piu' scandaloso e' che pur di distrarre l'opinione pubblica e salvare la loro faccia, questi sono pronti a sputanare il paese all'estero fornendo ad una stampa avida delle notizie fondamentalmente ridicole e senza importanza.
Detto questo, sapendo che la disinformazione e la propaganda sono le uniche armi che questi comunisti che ci governano sanno utilizzare, sopratutto a livello internazionale e grazie anche, ed e' un fatto, alla complicita' dei mass media mondiali notoriamente sinistri e anti italiani, mi domando cosa stanno facendo gli addetti stampa di Forza Italia e Alleanza Nazionale. Sarebbe anche ora di svegliarsi.

12 giugno 2007

Venezuela: Un blog per la liberta'


Segnalo un nuovo blog, Movimiento Estudiantil Venezuela 2007 , di foto e testimonianze sulla tragica situazione in Venezuela; un blog per la liberta', contro la dittatura comunista di Chavez.

A proposito del Mufti macellaio.

Ricordiamoci del Mufti Sheik Taj Din al-Hilali, della moschea di Sydney, attualmente indagato per sedizione per via di alcuni commenti che avrebbe fatto durante un viaggio all'estero, quello che durante un sermone
paragono' le donne a della carne e giustifico' lo stupro per quelle che non portavano il velo.
Dopo il fiasco del sermone da macellaio, aveva detto che per 6 mesi si sarebbe tappato la bocca con del nastro adesivo.
Molto divertente questo video dal programma televisivo australiano di satira The Chasers (tipo le nostre Iene) che decidono di passare dalle parole ai fatti.
Guardate, sopratutto la reazione "pacifica" del mufti macellaio.
Quando un musulmano non e' d'accordo....

Governati da laidi e nulli

La pubblicazione delle conversazioni telefoniche sul caso Unipol, tra gli esponenti della sinistra al governo e Giovanni Consorte, presidente di Unipol e' semplicemente terrificante. La dimostrazione dell'avidita', della mentalita' corrotta, da mafiosi, da nulli, che caratterizza questi laidi personaggi che ci governano.
Sono una minaccia per il bene del paese e un offesa all' intelligenza degli italiani.
Ma che paese siamo diventati?

Conversazione tra D'Alema (Ministro degli Esteri!) e Consorte:
- D'Alema: Va bene. Vai avanti, vai!
- Consorte: Massimo, noi ce la mettiamo tutta.
- D'Alema: Facci sognare. Vai!
- Consorte: Anche perché se ce la facciamo abbiamo recuperato un pezzo di storia, Massimo. Perché la Bnl era nata come banca per il mondo cooperativo.
- D'Alema: E si chiama del Lavoro, quindi possiamo dimenticare?
- Consorte: Esatto. E' da fare uno sforzo mostruoso ma vale la pena a un anno dalle elezioni.
- D'Alema: Va bene, vai!

Conversazione tra Piero Fassino e Consorte:
- Fassino: Gli... gli altri cosa fa? Perché mi ha chiamato Abete.
- Consorte: Sì
- Fassino: Chiedendomi di vederci, non mi ha spiegato, cioè voglio parlarti, parlarti a voce, a voce, viene tra un po’.
- Consorte: Uhm.
- Fassino: Su quel fronte lì cosa succede?
- Consorte: Mah, guarda, su quel fronte lì... eh noi con… però tu... ma questa... eh... non gliela devi dire a lui...
- Fassino: Ma io non gli dico niente, voglio sapere, voglio solo avere elementi utili per il colloquio.
- Consorte: No, no, no. No, no. Ti sto infatti...
- Fassino: Sto abbottonatissimo.
- Consorte: Eh. No, ma ti dico anche quello che puoi dire e non dire, solo questo.
- Fassino: Ecco meglio così. Dimmi tu.
- Consorte: Noi, sostanzialmente con gli spagnoli un accordo l'abbiamo raggiunto.
- Fassino: Sì.
- Consorte: Anzi, non sostanzialmente ma di fatto proprio, concreto. Uhm! Naturalmente ci siamo riservati di sentire i nostri organi…:
- Fassino: Ma sarebbe un accordo che si configurerebbe come?
- Consorte: L'accordo si configura che noi aderiamo alla loro ops...
- Fassino: Eh.
- Consorte: Loro ci danno il controllo di Bnl Vita.
Più avanti::
- Fassino: Vi passano a voi le quote di Bnl Vita?
- Consorte: Sì.
Più avanti:
- Consorte: Sì, sì e soprattutto ci danno tutti gli assets, quindi otto miliardi di euro che Bnl Vita gestisce, cioè tutta l'azienda proprio, praticamente no? Poi ci danno un altro oggetto...
- Fassino: Ehm.
- Consorte: Che però non si può dire oggi.
Più avanti:
- Consorte: E poi d'altra parte il vero problema è che noi non riusciamo a chiudere l'accordo con Caltagirone, questo è il problema vero.
- Fassino: Qual è il problema?
- Consorte: Fa richieste assurde.

11 giugno 2007

Padoa Schioppa inqualificabile

Il sinistro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa, prima di darsi alla politica, ha avuto una importante carriera come economista: Direttore Generale all'Unione Europea, Direttore Generale alla Banca d'Italia, rappresentante dell'Italia nel Consiglio della Banca Centrale Europea. Ha quindi ricoperto incarichi dirigenziali ad altissimo livello, ed in tale veste ha probabilmente dato prova di autoritarismo. Purtroppo tali doti (?) non sono richieste, ed anzi sono negative, in posizioni che richiedono un grande senso di democrazia, di responsabilita' e di rispetto per gli altri.
Solo per citare alcune delle mosse stonate del neo ministro possiamo ricordare la sfacciataggine con cui ha preteso che i conti lasciatigli dal precedente governo fossero un autentico disastro, salvo poi vantarsi, nel giro di qualche mese, di avere trovato un tesoretto, sul quale tutti si stanno accapigliando: forse le sue doti di emerito economista non sono state sufficienti per fargli capire qual era la vera situazione delle finanze pubbliche. O forse ha voluto farsi bello con le piume degli altri ?
Ancora, ha recentemente esonerato un consigliere RAI perche', a suo dire, era responsabile del cattivo andamento della societa', come se la gestione aziendale non fosse collegialmente affidata a tutto il consiglio di amministrazione: o lo si manda a casa tutto intero o lo si tiene, almeno fino alla prossima assemblea. Anche in questo caso e' stato smentito dal TAR, che ha giudicato illegittimo il provvedimento.
Infine, episodio recentissimo, si e' assunto l'onere di difendere l'indifendibile suo viceministro Visco, anche in questo caso pesantemente sbugiardato dalle prove esistenti, non solo sotto forma di dichiarazioni unilaterali del generale Speciale, ma dalle concordi testimonianze di vari alti ufficiali della Guardia di Finanza e addirittura da lettere scritte personalmente dallo stesso Visco.
Sembra che da parte sua ci sia una incontrollabile tendenza al masochismo, che si manifesta sotto forma di un autoritarismo smodato del tutto irrispettoso delle regole e della decenza, e nell'abitudine incontrollata a mentire sempre e comunque, in cio' prendendo esempio dal suo superiore, il presidente del consiglio.