31 maggio 2007

Gli immigrati al voto amministrativo del 27-28 Maggio

Un articolo di Amedeo Gentile, Forza Italia

Non tutti sanno che alle ultime elezioni amministrative del 28-29 maggio hanno potuto prendere parte anche gli immigrati comunitari, sia come elettori che come candidati.

L'articolo

30 maggio 2007

In Malesia la Sharia vale anche per i non musulmani


Lo ha deciso oggi la Corte Federale malesiana, sentenziando sul caso di Lina Joy, una donna malesiana convertitasi al cristianesimo nel 1998 e a cui e' stato vietato eliminare dalla propria carta di identità la parola Islam. Il pannello di 3 giudici ha oggi sentenziato che solo una corte islamica puo' decidere del caso, dove la donna ora rischia di essere condannata per apostasia pur non essendo musulmana!
La Malesia e' sempre stata considerata un paese moderato dove la liberta' di religione e' protetta dall' articolo 11 della Costituzione che dice che ognuno ha il diritto di professare, praticare e propagare la propria religione. Ma da qualche anno si e' notato una crescita dell'islamizzazione nel paese.
E desta preocupazione questa decisione perche' questo significa che la legge non e' la Costituzione ma quella islamica.

Sale la tensione in Venezuela


Migliaia di persone hanno continuato a manifestare durante la notte a Caracas. Secondo alcuni testimoni, la polizia aiutati da "consiglieri" cubani, avrebbe aperto il fuoco su alcuni studenti che manifestavano pacificamente.
Intanto Il tiranno Venezuelano Hugo Chavez (amico di Bertinotti) ha particamente minacciato il canale di televisione Globovision dicendo che sono da considerarsi nemici della patria e che dovrebbero stare attenti a quello che fanno, senno' verranno prese misure drastiche. Secondo alcuni venezuelani il canale potrebbe essere spento addirittura tra pochi giorni. Ha poi anche denunciato la CNN per avere osato implicare un legame tra lui e Al Quaeda.
Insomma il "déspota paranoico" prosegue imperterrito la sua marcia per trasformare il Venezuela in uno stato comunista all'imagine di Cuba.
Segnalo infine i due blogs Le Guerre Civili e la Pulce di Voltaire che seguono continuamente i fatti in Venezuela, con aggiornamenti regolari.

Una vergogna chiamata ICE o Come svendere l'Italia all'estero!

Ogni anno, l'Istituto Nazionale per il Commercio Estero (I.C.E.),l'Ente Pubblico che ha il compito di promuovere e sviluppare il commercio con l'estero ed i processi di internazionalizzazione del sistema produttivo nazionale, organizza un Festival Italiano nei vari paesi del mondo.
Gli uffici dell'ICE di Singapore sono situati in uno dei piu' bei palazzi della citta', e la stanza della Direttrice e' veramente spettacolare con vista sul mare e tanto di bardature e cotillons, il tutto adatto ad una certa tradizione italiana che, nell'incapacita' di apprezzare veramente il buon gusto della discrezione, considera il dar nell'occhio come un mezzo efficace di marketing. Parvenue,direbbero i miei amici d’Oltralpe.
E anche quest'anno l’ICE di Singapore ha organizzato, Dio sa con quanto meditato dispendio di energie!, un festival del "Made in Italy" che si e' rivelato uno spettacolo cosi penoso nella sua modestia e dilettantismo da far arrossire dalla vergogna. Tra l’altro allestito in un Shopping Mall situato lontano dal vero centro commerciale della citta' e frequentato da una clientela che non ha niente a che vedere col target che dovrebbe ispirare l'attivita' dell'ICE .
Infatti, questo preteso festival, naturalmente (e bisognava prenderlo in considerazione come orientamento fondamentale) non si presta a consolidare la vera immagine del Made in Italy che in tutta l'Asia che conta e' decisamente rivolto ai prodotti di lusso. (Per inciso, ricordo che, durante il governo Berlusconi il messaggio era, appunto, di dare risalto al lusso, che rappresenta l'unico mezzo di penetrazione in mercati in cui e' sovrabbondante il prodotto medio basso).
Da quando sono al governo i sinistri, sembra invece che il messaggio sia quello di vendere alle masse...”E' come portar vasi a Samo e nottole ad Atene” direbbe il mio ex professore di lettere del Liceo.
Detto questo, ripeto, lo spettacolo e' stato a dir poco desolante.
All'inaugurazione del festival c'erano 30 persone in tutto! Anche perche' l'invito era per le 11 del mattino di un venerdi in questo Shopping Center nuovo, fuori dalle arterie importanti della citta', un centro che tra l'altro sta andando molto male in termini di fatturato ed e' frequentato soprattutto da giovani e il popolino locale. Si e' quindi inevitabilmente formata una folla di cinesi che non capivano cosa stesse succedendo ma che pero' si sono gettati avidi e contenti sui cocktails e aperitivi che erano stati disposti per gli "ospiti di riguardo" (la cui maggioranza ha snobbato l'invito). E non parliamo dei dettagli gastronomici: un vino da mensa popolare di un colore giallo scuro, fette di pane foderate di un salmone di freschezza dubbiosoa o rattrappiti pezzi di pollo...
Lo Stand Italia, poi, consiste in un automobile Lamborghini (che anche se un marchio italiano e' difatti un'azienda tedesca), due automobili Alfa Romeo, un baracchino che vende vestiti non si sa bene di che marca, una specie di chiosco con sopra delle macchine da caffe', qualche bigiotteria e....finisce li. Sembrano le bancarelle dei vu' compra' di una borgata romana.
E tutta questa paccottiglia dovrebbe rappresentare il made in Italy? Pietosi!
Soldi dello Stato e quindi del contribuente spesi per offrire questo tipo di immagine a livello terzomondista del nostro paese che ispira tenerezza?
Una vera vergogna, della quale nessuno osa parlare chiaramente ma questa, purtroppo, e' la realta' dell'Italia sotto il governo Prodi.
E anche se si e' costretti a realizzare, come sembra sia la scusa avanzata dagli inetti organizzatori, questo tipo di eventi, condizionati da un budget limitato o perche' e' la burocrazia centrale di Roma a decidere, ma almeno, vivaddio!, che lo si faccia con classe, con stile, con la dignita' ed il buon gusto che ci detta il nostro cosi unico patrimonio culturale. Invece no. Questi non vogliono far sforzi, tutto e' buttato li "alla carlona" senza logica, ispirati da "il chi me lo fa fare" tanto il loro lauto e immeritato stipendio corre lo stesso!
E non si tratta di capitali come Tombouctou o Ouagadougou, ma di Singapore, considerata una delle piu' prestigiose vetrine oggi disponibile in Asia.
VERGOGNA!!!

29 maggio 2007

Ecco a voi The Zimmers

The Zimmers, sono dei simpaticissimi vecchietti inglesi, tutti ottantenni (il piu' giovane, Ralf ha 90anni e il piu' vecchio, Buster, ne ha addirittura 100) messi insieme per un documentario della BBC sulle persone anziane e che alla fine cercano di formare un gruppo rock.
Ecco il loro primo single, "My Generation", un remake della canzone dei "The Who", creato da Mike Hedges. Il video e' di Geoff Wonfor. Lo studio e' il legendario Beatles studio 2 a Abbey Road.



La mitica versione dei The Who

E adesso Chavez vuole chiudere Globovision e CNN Espanol

Dopo avere fatto chiudere la piu' vecchia televisione privata e indipendente del Venezuela, il tiranno Hugo Chavez (amico di Bertinotti) ha adesso cominciato ad attaccare un'altra rete privata e indipendente , Globovision, cosi come la CNN Espanol.
L'intento e' chiaro. Un controllo totale dell'informazione nel paese.
E per capire come funziona la testa di questo dittatore, ecco un video dove a una scomoda domanda di un giornalista brasiliano del giornale O Globo, Hugo Chavez (amico di Bertinotti) lo aggredisce con un lungo sermone tanto ridicolo quanto incomprensibile.

Prodi, you're fired!


Non credo ci sia tanto da discutere.
Verona:60.8%, Monza:53.4%, Como:55.8%, Varese: 67.1%, Vercelli: 67.7%, Vicenza: 59.9%, Ragusa: 65.4%, Reggio Calabria:69,5%
Questa non e' solo una clamorosa disfatta ma una vera e propria debacle! E Il messaggio e' chiaro. Questo governo deve andarsene.
Un osservazione da rilevare e' che dove i partiti si sono presentati uniti intorno ai candidati, hanno ottenuto ottimi risultati il che conferma la necessita' di formare al piu' presto il partito unitario della CDL.

28 maggio 2007

Fine delle trasmissioni

Poco piu' di due ore fa, il tiranno Chavez, amico di Bertinotti, ha fatto spegnere l'ultima televisione privata del Venezuela mettendo fine a 53 anni di liberta' di informazione.

Statistiche Porno

Interessante. Secondo le statistiche mondiali sui redditi e il consumo pro-capite di pornografia, i piu' frustrati, guardoni, perversi e segaioli sono i Giapponesi, i Coreani e i Cinesi.

Governati da un'associazione malavitosa


A questo punto si puo' dire che l'Italia e' governata da un'associazione politico-malavitosa-finanziaria.
Perche' sul caso del Vampiro (o Visitor) Vincenzo Visco e Guardia di Finanza dove e' stato gia' detto molto, per lo meno da quella piccola parte della stampa che si ostina ad informare i propri lettori di tutte le notizie di cui viene in possesso, e' incredibile la la straordinaria omerta' che in proposito, come in molti altri casi ben noti, ha accomunato tutti i membri del governo ed i maggiori esponenti della maggioranza. Il fenomeno dell'omerta' e' soprattutto diffuso, in tutto il mondo, nelle associazioni malavitose. Nel nostro caso pero' c'e' una fondamentale differenza. Nelle associazioni malavitose l'omerta' si manifesta generalmente col silenzio: “nulla vidi, nulla seppi”. Nella nostra classe politica invece l'omerta' si manifesta con la menzogna spudorata e la sfacciata smentita. Ma mentre di fronte al silenzio nulla si puo' fare, le menzogne prima o poi vengono a galla.

La triste realta' della politica italiana

E interessante notare la reazione dell’attuale “classe?” politica che ci governa, ai banali commenti di Montezemolo.
Irritati e seccati.
Il Presidente del Consiglio, che per una volta non si e’ esibito in una delle sue ebeti risatine, alla domanda se riteneva che Montezemolo con questo intervento intendesse preannunciare una sua discesa in politica, ha corretto l’intervistatore dicendo “salire in politica”. Evidentemente l’on. (?) Prodi non si e’ ancora accorto che oltre due secoli fa la rivoluzione francese ha messo fine alle monarchie assolute, e che la societa’ non si divide piu’ in monarchi e sudditi: pensa anche adesso che la classe politica sia la continuatrice del potere assoluto ed il popolo sia rappresentato da sudditi, taglieggiabili a volonta’ ed a cui e’ vietato esprimere le proprie opinioni sull’operato dei governanti.
Ma tutta la reazione degli esponenti della maggioranza, con pochissime eccezioni, ha seguito lo stesso schema: quello di Montezemolo e’ stato un manifesto politico e non l’espressione legittima dell’insofferenza per le bizantine ed inconcludenti pratiche del ceto politico. Quindi, se Montezemolo intende fare politica, si rivolga agli elettori e cerchi il loro consenso. Anche in questo caso vediamo ritornare il concetto che la politica deve essere appannaggio esclusivo della casta dei politici di professione. Tutti gli altri cittadini, ritenuti minorati mentali od al piu’ “vili meccanici” destinati a fornire quattrini ai privilegiati, debbono tacere e subire. Un bell’esempio di democrazia e di rispetto dell’individuo.

26 maggio 2007

Striscione del Milan

Quando l'Inter vinse lo scudetto, Moratti ricevette le congratulazioni da Silvio Berlusconi. In un successivo incontro in Lega, Galliani rinnovo' i complimenti a Moratti, che da gran sportivo, rispose dicendo che non riusciva proprio ad augurarsi una vittoria del Milan in Champion's e che a dire il vero il Milan non avrebbe nemmeno dovuto parteciparvi.
E allora lo striscione di ieri di Ambrosini è davvero, ma davvero STRA-APPROPRIATO

Grande Milan, grande Ambrosini, grandissimo Gattuso.

Montezemolo, Monte-di-banalità.

Un articolo dell'amico Alessandro Corneli.
Tra il farla lunga e il farla breve a commento della relazione di Luca Cordero di Montezemolo all’Assemblea di Confindustria, abbiamo scelto la seconda soluzione. Perché la relazione è stata una antologia degli editoriali dei principali giornali dell’ultimo mese, priva di proposte e disseminata da auspici.
Su un unico punto Montezemolo è stato all’altezza della situazione: quando, da presidente degli imprenditori, ha respinto con durezza l’accusa rivolta qualche tempo fa da Fausto Bertinotti al capitalismo italiano di essere “impresentabile”.
Ha poi avuto ragione nel rivendicare alle imprese la ripresa economica, ma non ha avuto il coraggio di ammettere che lui per primo, e i vertici confindustriali al seguito, si erano sbagliati a puntare su Prodi e a lasciare Berlusconi da solo un anno fa, contribuendo a fargli perdere le elezioni.
Ha commentato Berlusconi da Verona: “Chi è causa del suo mal…”.
Questa mancanza di coraggio e di onestà intellettuale non resterà senza effetti, e a Montezemolo resta da sperare che il suo discorso contribuisca ad aumentare la sconfitta che la coalizione di governo si appresta a ricevere domenica e lunedì alle amministrative: sarà il prezzo pagato per un’ammissione di errore non formulata. Probabilmente solo per orgoglio, in contrasto a quell’appello ad unire le forze che ha lanciato dalla tribuna.
Un appello, comunque, che ha intenerito i cuori solo di Casini e di Lanzillotta: un po’ poco per costruire un partito montezemoliano, ma sufficiente, forse, per accrescere a dismisura le difficoltà del Partito Democratico perché la gelida reazione di Prodi, l’imbarazzo di Marini e Bertinotti, il giudizio sprezzante di D’Alema, la levata di scudi degli esponenti dell’ala sinistra dell’Unione – tutti contrari all’ipotesi di una discesa in campo politico di Montezemolo – non possono che accrescere le divisioni all’interno dell’Unione e accelerare la crisi del governo Prodi.
Un discorso coraggioso e chiarificatore, e quindi un vero servizio al Paese, sarebbe stato ben altro: una franca ammissione dell’errore di valutazione compiuto oltre un anno fa, una rivalutazione piena della buona politica – nelle circostanze difficili – del governo Berlusconi. Questa condotta avrebbe fatto lievitare la statura di Montezemolo che invece ha preferito gli equilibrismi di una finta e insostenibile equidistanza.
Ha fatto bene Berlusconi a ricordargli, da Verona, che quelle riforme costituzionali chieste ieri da Montezemolo erano state fatte dalla CdL e che il referendum, sponsorizzato dalla sinistra vincitrice delle elezioni anche grazie a Montezemolo, ha annullato. Oggi sarebbero in vigore. Invece quella bocciatura ha fatto perdere al Paese altri anni su quella strada dell’ammodernamento che il presidente di Confindustria invoca.
Il resto è chiacchiere.