19 agosto 2009

Cavallo volante

Successo durante un rally in Argentina, la vuelta della manzana.
150km/h contro un cavallo...
E il pilota non ha neanche toccato il freno....

Inflazione al 79,600,000,000%

E pensare che il paese era il granaio dell'Africa.

Animali!

Arrestati due napoletani che versavano liquami fognari davanti alla grotta azzurra.
L'articolo
Ma e' mai possibile?
In uno dei posti piu' belli del mondo...
Queste notizie mi fanno saltare in aria. Dalla rabbia e vergogna.
E poi perche' la notizia, che sta facendo il giro del mondo, implica tutti gli italiani. Gli stranieri non fanno la differenza tra gli italiani civili , come lo siamo noi al nord, e questi criminali del sud.
Altro che Italia. Il far west....
Ed e' solo il tip of the iceberg come si dice in inglese. Per ogni atto criminale scoperto, chissa' quanti altri ne vengono commessi....
Maledetti!

18 agosto 2009

Roller babies....

Evian commercial
i said a hip hop the hippie the hippie
to the hip hip hop, a you dont stop
the rock it to the bang bang boogie say up jumped the boogie
to the rhythm of the boogie, the beat

Why is the Obama administration trying to help Hugo Chavez?

Anti-American Amigos
Good article on the WSJ.

Scoperta nuova pianta carnivora....


Nepenthes attenboroughii, cosi grande da poter digerire ratti ed altri parassiti nocivi..
Io direi di piantarne alcune a Montecitorio.....Sopratutto vicino ai banchi della sinistra...

E che stampa...

Alcuni giorni fa leggevo su The Right Nation, questo articolo.
Adesso alla lista va aggiunto anche il giornalaccio di propaganda locale di Singapore, una perla di stupidita', per mentecati mentali, sto parlando dello Straits Times.
E appunto solo quei giornali accettano di pubblicare articoli da spazzatura come questo.
Penosi!
Quello che mi da piu' fastidio, e' l'ipocrisia dei singaporeani.
Se un qualsiasi giornale straniero osa criticare il vecchio dittatore locale o suo figlio primo ministro o la moglie del primo ministro (che ha fatto perdere 40 miliardi di dollari alla Temasek....) questi non esitano a denunciarti chiedendo miliardi in danni...
Notare come i mentecati locali hanno cambiato il titolo dell'articolo originalmente Berlusconi and Putin's bed diventato One bedroom romp too many for Berlusconi.
Insopportabili...

Estaten italianen

Noztri turisten, sehr schön und distinten....

Chi e'?

Mi dicono brasiliana...
Comunque perfetto.



H/T: TS

Scoperto nuovo elemento vitale in una cometa


L' aminoacido Glycina, che e' una proteina.
L'articolo

Una dozzina


Come le galline....
Ma dai, adesso si esagera!

Il Bertoldo: Ossesioni

C’è da credere che ormai anche i più accaniti antiberlusconiani incomincino a trovare piuttosto stucchevoli i pettegolezzi e le fotografie relativi alla vita privata del Cavaliere. Nei giorni scorsi addirittura il Daily Mail ha pubblicato, come se si trattasse di chissà quale eccezionale scoop, una foto del nostro Presidente del Consiglio in accappatoio: non è chiaro cosa ci fosse di pruriginoso in una tale immagine, dato che abbiamo visto decine di fotografie dedicate ad uomini politici – Casini, D’Alema, Fini ed altri – in costume da bagno, senza che nessuno provasse alcun brivido di emozione come davanti a qualcosa di sensazionale o di proibito. Dopo tutto anche loro hanno diritto alle loro vacanze e ad una vita privata come tutti noi. In fondo si ha l’impressione che il brodo ormai troppo allungato sortisca l’effetto di certe ripetute pubblicità televisive: generano una sorta di rigetto nel pubblico, che non vede l’ora che vengano eliminate.
Quelle che stupisce è invece l’atteggiamento di alcuni organi di stampa vicini alla Chiesa che, anziché dedicare spazio a questioni etiche di ben altra rilevanza, si sono dilettati di allinearsi all’andazzo della più bieca opposizione, rimestando nelle private abitudini del Presidente del Consiglio, per deprecarle come grave offesa alla morale. Ci riferiamo in particolare a Famiglia Cristiana, ed ultimamente anche ad Avvenire, organo della CEI. Quest’ultimo proprio in questi giorni, per mano del proprio direttore Dino Boffo, in risposta alle scandalizzata domanda di un sacerdote, ha scritto – con prosa forse un po’ contorta – che “la gente ha capito il disagio, la mortificazione, la sofferenza che una tracotante messa in mora di uno stile sobrio ci ha causato”.
E’ senz’altro opportuno e doveroso che un giornale che si richiama alla tradizione cattolica critichi certe condotte private piuttosto rilassate, invitando tutti al rispetto dell’etica cristiana. Ma ci sembra che l’invito ad una severità di costumi – contro la “messa in mora” di certe abitudini di correttezza - non sia sempre stato esercitato con uguale severità in tutte le occasioni.
Non si esita a condannare severamente le non dimostrate private rilassatezze del Cavaliere, ma non si usa altrettanto severa condanna nei confronti di tante pubbliche rappresentazioni di scostumatezza, accompagnate il più delle volte da linguaggi da trivio, al di là dei limiti del turpiloquio, cui si assiste quotidianamente in tanti programmi e spot televisivi, messi in onda non solo dalle emittenti Mediaset. Viene spontanea la domanda se è più diseducativo ed in definitiva peccaminoso il racconto di ipotetiche (in quanto non dimostrate) lascivie di una qualunque persona o non piuttosto la esplicita e pubblica rappresentazione e diffusione di immagini e situazioni assolutamente scabrose.
Si condanna esplicitamente un comportamento scorretto privato in campo sessuale, peraltro esente da implicazioni penali, portato a conoscenza di tutti – e senza specifiche prove – unicamente grazie a deplorevole sotterfugi, e si sorvola su questioni ben più gravi, queste sì contrarie non solo all’etica cristiana ma anche rilevanti sul piano penale. Ci riferiamo a certi episodi di pedofilia chiaramente accertati, a frequenti e dimostrati casi di furto continuato e di spreco incosciente se non addirittura delittuoso del denaro pubblico, di menzogne pubblicamente scoperte, del rifiuto di dire la verità (l’ormai famoso “non ci sto”) ed altro.
Si tratta forse di un atteggiamento di ossessiva attenzione nei confronti di tutto ciò che attiene al sesso, anche nella e soprattutto nella sfera privata, o non piuttosto dell’intenzione di attaccarsi a qualunque fatto o notizia, anche non confermata, che possa nuocere ad una ben identificata parte politica? Ci risulta infatti che i Comandamenti siano dieci e non uno soltanto.
Ciò che infine diverte in tutta la vicenda è l’assoluto silenzio in merito di tutti coloro che con grande pervicacia non esitano a censurare ogni intervento della Chiesa o di certi suoi organi o rappresentanti in campo etico, richiamando il principio dell’assoluta e necessaria laicità dello stato. Hanno forse evitato di leggere la stampa cattolica in ossequio ai propri inderogabili principi?
Il Bertoldo

17 agosto 2009

Vero o truccato?

Il Bertoldo: Inferno e Paradiso

Nella maggior parte delle religioni ed i particolare nelle tre grandi religioni monoteiste è presente il concetto di Inferno e Paradiso. Il Paradiso è normalmente rappresentato come il luogo della gioia, della beatitudine, della pace, caratterizzato dalla presenza del Bene Supremo. Al contrario l’Inferno è rappresentato come il luogo del dolore, dell’ansia, caratterizzato dalla presenza del Male Supremo, il Demonio. Quest’ultimo è spesso rappresentato nella iconografia e nella letteratura cristiana come un mostro nell’atto di divorare le proprie vittime. Non esiste un luogo intermedio: se non sei in Paradiso sei all’Inferno e viceversa.
Sia il Paradiso che l’Inferno si raggiungono in base al proprio comportamento in vita. Nella religione cattolica esiste tuttavia un mezzo per salvarsi dal meritato Inferno ed avviarsi sulla via del Paradiso: esso è costituito dal sacramento della penitenza, che consiste nel confessare le proprie mancanze, pentirsene e sottoporsi ad una penitenza riparatrice, oggi costituita per lo più dalla recita di alcune preghiere.
Recentemente il Direttore Generale delle Entrate ha avvertito che sarà impegnata una lotta senza quartiere nei confronti dell’evasione fiscale, e che essa prenderà particolarmente di mira i soggetti che si sono avvalsi dei cosiddetti paradisi fiscali. Con questa definizione si intendono quei paesi nei quali la presenza del fisco è trascurabile, quando non addirittura del tutto inesistente.
La questione si presta alla identificazione di tutta una serie di paradossi. Innanzi tutto, secondo il Vangelo, il Paradiso non è un luogo di facile conquista per i ricchi, mentre lo è più facilmente per i poveri. Nel caso dei paradisi fiscali è esattamente l’opposto: sono generalmente i ricchi a goderne, mentre i poveri ne sono per definizione esclusi.
In secondo luogo, se i paesi nei quali il fisco è assente vengono definiti paradisi, dobbiamo concludere che tutti gli altri possono essere definiti inferni, per la presenza del Male, rappresentato dal fisco che, come nella citata iconografia cristiana, divora senza scrupoli le proprie vittime.
D’altra parte, nel caso specifico italiano – che verosimilmente sarà imitato anche da altri paesi “inferno” – si rileva un’ulteriore situazione paradossale. Al contrario di quanto previsto dalla nostra religione, nel nostro sistema oggi si promette il pacifico passaggio dal paradiso all’inferno mediante il versamento di una penale-penitenza commisurata all’entità delle mancanze commesse. In definitiva, per passare dal paradiso all’inferno, dalla tranquillità alla persecuzione, occorre pagare un biglietto d’ingresso.
Infine un ultimo paradosso. L’inferno fiscale per i comuni cittadini è allo stesso tempo il paradiso di tutti coloro che possono godere dei frutti della rapacità fiscale: parassiti, scialacquatori del denaro pubblico, nullafacenti (i fannulloni del ministro Brunetta), funzionari ed uomini politici del tutto inetti, ed altri simili personaggi che purtroppo abbondano nella nostra società. Per essi non esiste alcun inferno….
Il Bertoldo

Maternity Ward


H/T: Bob