25 agosto 2008

Incredibile! Bilanci falsi per 30 miliardi, l'Ue smaschera Prodi!

L’esperienza della sinistra al governo nella scorsa legislatura potrebbe presto arricchirsi di un altro primato: quello del «falso in bilancio» più grande della storia, una cifra vicina ai 30 miliardi di euro (sessantamila miliardi delle vecchie lire) con i quali si sarebbero inutilmente «sporcati» i conti pubblici italiani allo scopo di far sembrare peggiore la situazione ereditata dal governo Berlusconi e accreditarsi come risanatori. Di questa cifra Eurostat ha già accertato l’inesistenza di quasi 15 miliardi e, secondo quanto risulta al Giornale, i conti italiani sarebbero «sotto revisione» per quanto riguarda la somma rimanente.
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Vergognoso! D'altronde da questa gentaglia non ci si poteva aspettare altro.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Puntuale come sempre, anche quest' anno il Giornale ci ammanisce la solita bufala estiva.
Intendiamoci: nulla a che vedere con quella, MEGAGALATTICA, dell' estate 2003 sulla Telekom Serbia. Piuttosto una bufalina ina ina, facilmente smascherabile.
Di che si tratta?
In un articolo apparso ier l'altro, si accusa il governo Prodi di aver falsificato il bilancio 2006 di ben 30 mld., al solo fine di imporre agli italiani una finanziaria inutilmente vessatoria da 37 mld.
Vessazione che poteva essere risparmiata, dicono al Giornale, perché già in quell' anno la promessa fatta alla UE di rientrare sotto il 3% di indebitamento netto rispetto al pil, era stata onorata (grazie all' ultima finanziaria di Tremonti, si lascia intendere).
In qual maniera sarebbe stato perpetrato il falso?
Inserendo alcune una tantum, il rimborso dell' Iva sulle auto aziendali ad esempio, affinché l' indebitamento arrivasse al 4,4% del pil, consentendo cosi di imporre ai cittadini la finanziaria lacrime e sangue.
In effetti sul bilancio 2006 quelle voci ci sono. Ma c' è anche chiaramente scritto che si tratta di una tantum e che senza di esse il deficit pil si era fermato al 2.4%
Tutto alla luce del sole quindi. Nessun sotterfugio, nessun falso.

Inoltre ricordo agli smemorati che solo all' inizio del 2007 si ebbe la certezza di esser rimasti sotto il 3% già l' anno prima. Al momento di scrivere la finanziaria, nel luglio precedente, ossia cinque mesi dalla fine dell' anno, nessuno poteva prevedere che il 2006 si sarebbe chiuso al 2,4%
Nemmeno Tremonti lo aveva previsto, dal momento che nella sua ultima trimestrale di cassa, quella uscita nell'aprile 2006, aveva stimato per la fine dell' anno un deficit pil al 3,8%.
Quindi Prodi e Tps furono obbligati a varare una finanziaria di quell' ammontare. Vuoi perché l' anno precedente, il 2005, si era chiuso al 4,1%, vuoi perché la UE ci minacciava di sanzioni e vuoi per la nera previsione fatta dallo stesso Tremonti. Il quale, evidentemente, aveva pochissima fiducia nell' efficacia della sua finanziaria.
Salvo poi reclamare il merito del risanamento, quando le prime notizie sui tesoretti iniziarono ad arrivare.

Naturalmente al Giornale si son premurati di pararsi il fondoschiena, stando bene attenti ad infarcire l' articolo di condizionali (Prodi "avrebbe"... si "sarebbero" sporcati i conti) affinché non li si possa accusare di nulla. Lecchini del padrone si, ma non scemi.

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