26 ottobre 2009

Adesso BASTA!!!

Il clamore sulle avventure sessuali più o meno autentiche dei nostri politici ci ha veramente stufato. L’ultima perla giornalistica si riferisce al governatore del Lazio, Marrazzo, che sulla scia dello scandalo sollevato da una sua presunta avventura con omosessuali ha presentato le proprie dimissioni. A proposito di quest’ultimo avvenimento viene a proposito la massima latina “sic trans-it gloria mundi”.
Sembra proprio che i giornalisti non abbiano nessun altro argomento su cui esercitarsi. C’è la crisi economica e finanziaria, migliaia di lavoratori si trovano a spasso, migliaia di aziende piccole e medie sono sull’orlo della bancarotta perché le banche preferiscono finanziare i grossi speculatori piuttosto che il tessuto portante della nostra economia, l’ordine pubblico è in pericolo, non passa giorno che non siamo informati di stupri, violenze, rapine, omicidi anche nell’ambito famigliare, la magistratura pretende di sovrapporsi al Parlamento ed all’esecutivo ed altre amenità del genere. Ma di cosa si interessa la stampa? Della condotta sessuale, vera o presunta, di alcuni esponenti politici.
Il governatore Marrazzo si è dimesso, ed i suoi compagni di partito hanno prima provocato e poi applaudito la sua decisione, forse per mostrare la differenza con il comportamento del Presidente del Consiglio che, accusato di comportamenti per così dire “leggeri” nei confronti di alcune fanciulle di piccola virtù, è rimasto al suo posto. Sembra proprio che, per i soloni della sinistra, il fatto di essere indagati od accusati di comportamenti sessualmente giudicati sconvenienti (secondo la Sacra Costituzione nessuno è colpevole fino a sentenza passata in giudicato) costituisca l’unico motivo per essere ritenuti indegni: il furto, la concussione, la corruzione, ogni tipo di prevaricazione, eccetera sarebbero infatti solo bazzecole che non meritano alcuna riprovazione.
Va anche detto chiaro e forte che gli organi ed i personaggi del centro destra farebbero bene a lasciar perdere qualsiasi approfondimento della vicenda Marrazzo: se si è a suo tempo giudicato un atto di killeraggio il rumore fatto attorno alla presunta condotta sessuale del Premier, sarebbe opportuno ricordarselo e non approfittare dell’occasione per crocifiggere pubblicamente un appartenente allo schieramento avversario che, per quanto riguarda le sue abitudini sessuali è, a nostro modesto parere, padrone di comportarsi come vuole, purché non arrechi danno ad altri.
Il Bertoldo

22 ottobre 2009

Elettori in fila per le primarie del Partito Democratico


H/T: Il Bertoldo

La ferita

Frustate perche' portano il reggiseno


In Somalia le donne vengono prese a frustate se indossano un reggiseno. La notizia, agghiacciante ma non sorprendente visto il caos che regna nella nostra ex-colonia, QUI.
La punizione viene inflitta da un gruppo estremista islamico chiamato al Shabaab che ferma le donne e chiede di scuotere i seni. Se trovate a portare un reggiseno, vengono frustate in pubblico.
Islam, una religione moderna, civile, progredita...

"Uccidiamo Berlusconi", il gruppo spazzatura di Facebook

11.533 iscritti alle 17,00 del 21 ottobre 2009. Tanti sono i “seguaci” del gruppo che ha un obiettivo molto chiaro: uccidere Silvio Berlusconi. Soltanto in Italia questo schifo può passare nella più totale indifferenza....
Il resto sul blog di DAW
Pazzesco! E cosa dice l'opposizione? Dove sono i commenti di D'Alema, Franceschini, Veltroni contro questa oscenita'?
E ben ricordare che le minacce di morte in una democrazia non sono rivolte solo alla persona alla quale vengono dirette ma a tutti quelli che credono nella democrazia e alla liberta' di opinioni.
Shame, shame, shame!

21 ottobre 2009

Piercing vegetariano



il Phuket Vegetarian Festival.
Degli abitanti di Phuket di origine cinese cheintraprendono una dieta vegetariana di nove giorni, come forma di elevazione spirituale e per propiziarsi la benevolenza delle divinita'...
Il festival e' caratterizzato da processioni variopinte e sfilate ma anche da pratiche corporee “estreme”, come camminate sui carboni ardenti o piercing con coltelli, spiedi o altri attrezzi, a cui si sottopongono i devoti in stato di trance.

Google knows better....


H/T: Geo

Birra Moretti Zero

20 ottobre 2009

Magistratura "democratica"?

A seguito di alcune recenti scandalose pronunce di carattere chiaramente politico della Magistratura – annullamento del cosiddetto Lodo Alfano, con palese contraddizione della Suprema Corte nei confronti di una sua precedente decisione, condanna di Fininvest al pagamento di una esorbitante somma alle società dell’ingegnere Carlo Debenedetti, la immediata promozione del giudice autore di tale sentenza – il governo ha manifestato l’intenzione di provvedere quanto prima a realizzare le riforme necessarie per ricondurre tutta l’amministrazione della giustizia su binari più corrispondenti ad uno stato di diritto quale dovrebbe essere il nostro.
Fra le riforme ventilate, l’annosa questione della divisione delle carriere fra magistratura inquirente e magistratura giudicante e la reintroduzione di una qualche forma di temporanea protezione di alcune alte cariche istituzionali, o forse anche di tutti i componenti del parlamento, contro le incursioni della magistratura tendenti a vanificare, per via giudiziaria, le scelte democratiche degli elettori.
Com’era da prevedere abbiamo assistito ad una immediata levata di scudi dei principali organi rappresentativi dell’ordine (non del potere) giudiziario, che, come è sua inveterata abitudine, imbastisce un preventivo processo alle intenzioni, senza attendere affatto la pronuncia dei rappresentanti del popolo, cui appartiene costituzionalmente “la sovranità”. E’ chiaro che si cerca di abusare dalle giuste protezioni che la Costituzione riserva alla Magistratura, mettendole al di sopra di quanto comunque la stessa Costituzione pone alla base del nostro ordinamento, ossia l’esclusiva potestà legislativa del Parlamento elettivo, cui deve comunque inchinarsi anche la magistratura nel proprio quotidiano operare.
Non c’è alcun dubbio che tutti, magistrati compresi, godano del diritto di critica nei confronti di quanto la politica si propone di fare od effettivamente fa, ma sembra un tantino esagerato invocare diritti che non sono riconosciuti tali da nessuna disposizione di legge. In particolare si è espressa la massima indignazione nei confronti di una ipotetica sottomissione dei Pubblici Ministeri al potere esecutivo, sull’esempio di quanto avviene in Francia. Ciò appare tanto più fuori luogo quando si rifletta al fatto che, in effetti, buona parte della magistratura si è spontaneamente sottomessa non al potere politico liberamente scelto dagli elettori, ma ad una ben definita parte politica, peraltro largamente minoritaria nel paese.
C’è da auspicare che, ben al di là della separazione delle carriere all’interno della Magistratura, si provveda quanto prima a separare nettamente l’attività giudiziaria da quella politica, impedendo che gli appartenenti all’ordine giudiziario svolgano contemporaneamente attività politica: chi desidera entrare in politica deve assolutamente dimettersi dalla magistratura, al fine di evitare nel modo più assoluto ogni sfacciata manifestazione di parzialità per motivi politici, come oggi assai comunemente avviene, senza che gli organi di governo della magistratura pensino minimamente di intervenire per ristabilire una sia pur leggera parvenza di imparzialità.
Il Bertoldo

19 ottobre 2009

Corte di calzazione


Dalla bandiera rossa al calzino turchese
H/T: Il Giulivo

Spettacolo a Roma


31 ottobre ore 11 e 15
MUSEI DI VILLA TORLONIA , CASINA DELLE CIVETTE
POESIA E MAGIA Il 31 ottobre presso la CASINA DELLE CIVETTE a VILLA TORLONIA si svolgerà POESIA E MAGIA, con gli attori Sergio Ammirata, Patrizia Parisi, Helene Olivi Borghese, che leggeranno brani tratti dalle Operette Morali e da alcune liriche di Giacomo Leopardi.
Spettacolo itinerante nel rifugio di un principe fantasioso e malinconico.
A cura dell’Associazione La Plautina.
Biglietto: ingresso gratuito con biglietto del Museo (intero 3,00 euro, ridotto 1,50 euro). Info e prenotazioni (consigliata): 060608
Cliccare la foto per altre informazioni

Come distinguere un pesce donna da un pesce uomo


H/T: Gianni

Una scomoda verita': Al Gore rifiuta il dibattito

Al Gore ha sempre rifiutato di rispondere alle domande del pubblico dopo i suoi discorsi allarmisti sul riscaldamento globale.
La settimana scorsa, durante la riunione annuale dell'Ordine dei Giornalisti Ambientali, un filmaker irlandese Phelim McAleer, aveva chiesto ad Al Gore di commentare sul suo film del 2007 e sulla sentenza dell'alta Corte inglese che aveva trovato tantissimi errori scientifici.
Il suo microfono e' stato subito spento e McAleer escortato fuori dall'aula.

Lord Christopher Monckton spiega perche' il riscaldamento globale e' un'esagerazione.

Arte di sabbia

Si chiama Kseniya Simonova tanto telentuosa quanto bella.

Rapporto O.N.U. legittima il terrorismo

Il rapporto Goldstone e' una vergogna.
Ottimo articolo QUI.

Biscotti Cracker Jack


H/T: Andrew

Diego Armando Maradona, in tutto il suo splendore...

E ovviamente grande esperto.....