E’ ormai noto a tutti che alcune persone, in seguito a gravi traumi fisici o psichici, subiscono particolari ripercussioni nel proprio sistema psicologico. In alcuni casi si constata che le persone colpite non ricordano più nulla di quanto avvenuto a loro stessi prima del loro risveglio dal coma conseguente al trauma. In altri casi, invece, si verifica un fenomeno opposto: i pazienti, nel tentativo di rimuovere il fatto traumatico – fisico o psichico – lo ignorano e si convincono di vivere come se nulla fosse accaduto, e si perpetuasse la situazione precedente all’evento.Sembra che qualcosa del secondo genere sia occorso al povero Walter Veltroni, dopo le severe sconfitte subite in ben due tornate elettorali.
Infatti nei giorni scorsi si è tenuta la Festa del PD. Va rilevato che questa denominazione ha rimpiazzato quella precedente di Festa dell’Unità, forse perché nel PD l’unità sembra per il momento un’utopia, tanto che qualcuno pensa che l’acronimo possa significare Partito Democratico “ma anche” Partito Disunito. In tale occasione il Segretario del nuovo partito, Veltroni, si è lasciato andare ad alcuni commenti sulla situazione del paese: egli ha creduto di riferirsi al momento attuale, ma la sua psiche, evidentemente colpita dalla sindrome di cui abbiamo detto, lo ha riportato indietro a prima delle elezioni.
Infatti egli ha dichiarato, come sempre “serenamente e pacatamente”, che l’Italia è oggi del tutto priva di guida (e nessuno gli ha spiegato che Prodi non è più in politica, ed il paese gode attualmente della maggioranza più solida mai verificatasi nella seconda repubblica). Ha anche spiegato che il nostro paese è ridotto ad un cumulo di macerie, e la sua critica appare più diretta al precedente governo, che nel proprio delirio ritiene ancora in carica, che non a quello attuale che, bene o male, ha fatto più in quattro mesi di quanto abbia realizzato il governo Prodi in circa due anni.
D’altra parte è noto che il Walter nazionale ha progettato un giro d’Italia in pullman per raccogliere adesioni al suo slogan “Salviamo l’Italia”; l’uso di queste gite in pullman per tradizione è stato sempre riservato (dalle sinistre) alle campagne elettorali. Anche in questo caso sembra che l’iniziativa risenta del già descritto disturbo psichico di cui sembra soffrire il nostro.
A questo punto viene da domandarsi: c’è qualcuno che, “serenamente e pacatamente”, sia in grado di riportare Veltroni a vivere nel suo tempo, spiegandogli che le elezioni sono già state fatte, che per lui ed il suo partito si prospettano cinque anni all’opposizione, che l’opposizione deve essere decisa “ma anche” propositiva, se vuole avere una speranza di diventare in futuro maggioranza di governo, e che il suo vero avversario non è certo Berlusconi - che gode di un’ampia maggioranza – ma piuttosto qualche personaggio appartenente al suo stesso partito, e soprattutto l’on. Di Pietro, che aspira a diventare il vero leader dell’opposizione.
Questa sì che sarebbe una vera opera di carità…
Il Bertoldo
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