Ancora una volta il Presidente del Consiglio è riuscito a suscitare il solito putiferio con i suoi comportamenti stupidi. A meno che egli non consideri che il suo modo di fare, degno non certo della principale figura dell’esecutivo, sia tale da attirare le simpatie della gente comune, per intenderci quella che si estasia al “grande fratello” e va in gita turistica a visitare i luoghi dove sono stati commessi i più efferati delitti, non vediamo quale prova di accortezza e di astuzia egli voglia mostrare ai suoi elettori.
Sia ben chiaro che con questi commenti non si vuole in alcun modo censurare le sue predilezioni per la carne giovane – quella femminile, come egli ha giustamente voluto precisare – ma è da credere che ciascuno, giovane o quasi vegliardo che sia, ha il diritto di avere i comportamenti sessuali che preferisce: quello che disturba è che tali comportamenti in definitiva siano sempre praticati in occasioni non particolarmente riservate, e tali da invogliare chiunque, soprattutto i gazzettieri malintenzionati e le stesse protagoniste delle manifestazioni ad approfittarne per beneficio proprio.
L’ultimo episodio, quello della ragazza marocchina, gli ha dato l’occasione per affermare di essere molto buono – la ragazza l’ha paragonato addirittura alla Caritas – e che non riesce ad impedirsi di correre in aiuto di chi ha bisogno. Nobili sensi invero, ma ci chiediamo se tali entusiastici interventi a favore dei diseredati e dei bisognosi avvengano sempre anche nei confronti di tutti quanti certamente si rivolgono a lui ogni giorno, ma non appartengono alla categoria “belle e giovani ragazzuole”.
Ma lasciamo da parte i pettegolezzi e veniamo al sodo. In questo momento quello più bisognoso di aiuto è certamente il popolo italiano, ad esclusione naturalmente delle schiere di parassiti e profittatori che prosperano all’ombra della politica e delle amministrazioni pubbliche. Non sarebbe il caso – spazzature materiali a parte, su cui non c’è proprio nulla da recriminare, almeno nei confronti del governo - di incominciare seriamente a realizzare i programmi sempre sbandierati ed in realtà mai realizzati?
Il governo del fare ancora molto recentemente ha presentato un programma in cinque punti molto accattivanti. Dopo quasi otto anni di governo, interrotti brevemente da un governo Brancaleone inetto e capace solo di aumentare le tasse, non sembra che si sia realizzato quel cambiamento radicale ed epocale del paese che ci era stato promesso. Un conto, per esempio, è il proclamare ripetutamente ed a gran voce che si vuole realizzare la riforma della giustizia ed altra cosa, certamente più concreta, il presentare un articolato progetto, su cui possa avviarsi una discussione ed un confronto generale. Lo stesso dicasi per tutti gli altri punti del cosiddetto programma.
E’ ormai opinione comune che sia indispensabile passare dalle chiacchiere e da certi esempi di cattivi comportamenti privati esibiti in pubblico a comportamenti più chiaramente politici e quindi più concludenti. Solo uscendo dalle chiacchiere e precisando chiaramente cosa si intende fare si potrà convincere l’elettorato che è finita l’epoca della melina e del gossip (come oggi lo si definisce) e si incomincia a fare sul serio.
Quanto alle
opposizioni, c’è da notare che tutto continua nella più piatta e noiosa
continuità. Antiberlusconismo, allarme per il paese allo sfascio, richiesta di
interventi del tutto generica, giovani, lavoro, gossip: l’impressione è non
tanto che il disco sia rotto, ma che lo sia sempre stato e che ci si guardi
bene, anche qui, dal dare quel colpettino che rimetterà in moto la musica. E’
evidente che non è facile per l’opposizione far approvare dei propri concreti
progetti, ma almeno si dovrebbe provare. Non si può solo continuare a sperare
in un aiuto dalla magistratura, che ci sta provando da decenni con risultati
decisamente deludenti (per loro), per poter finalmente occupare le poltrone di
vertice e continuare, con altra etichetta, a non far nulla ed anzi a peggiorare
le cose, secondo l’inconcludente schema
che viene continuamente addebitato all’attuale maggioranza.
Quando avverrà il
miracolo che la politica italiana incominci a fare qualcosa che non siano
chiacchiere e/o pagliacciate? Tenuto conto che non è possibile, come in TV,
cambiare canale.
Il Bertoldo
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