07 settembre 2011

Ma quale rivoluzionario?

Direi che è ora di mettere le cose in chiaro e sbugiardare quest’ometto che parla solo con i giornalisti brasiliani, perchè naturalmente loro non conoscono la storia e si bevono tutte le fandonie. Ma quali sedici anni, Battisti entrò nei proletari armati per il comunismo nel 1977 quindi di anni ne aveva ventitrè. Fu decisivo l’incontro nel carcere di Frosinone con Arrigo Cavallina, ideologo del gruppo. Prima di allora Battisti si era distinto per atti di teppismo e poi per due rapine: a Frascati e a Sabaudia. Piccolo bandito, altro che rivoluzionario. E ne aveva ventiquattro quando cominciò l’attività di terrorista. Prima uccidendo direttamente, insieme alla complice Enrica Migliorati, il maresciallo Santoro, poi organizzando l’omicidio Torreggiani e successivamente facendo da copertura armata nell’assassinio di Sabbadin al killer Diego Giacomini, infine partecipando in prima persona al gruppo di fuoco che uccise Campagna, agente della Digos. Due anni di sangue, poi una vita in fuga a cominciare dal 1981: Francia, Messico, ancora Francia e infine Brasile. Sempre piagnucolando, e senza mai chiedere perdono.

Ma quale rivoluzionario | Pino Scaccia

Ma cosa vuoi che capiscano questi sottosviluppati arroganti abruttiti del terzo mondo...

2 commenti:

baron litron ha detto...

avessimo dei servizi segreti degni di questo nome, sarebbe finito vittima di un incidente stradale mortale duecento metri fuori dal cancello della galera. o di una rissa improvvisata tra detenuti, ancora dentro.
purtroppo non è andata così, e ce lo dovremo sorbire per i prossimi decenni, sempre più arrogante e viscido.
spero che qualcuno gli attacchi lo scolo, magra consolazione ma almeno è qualcosa.

Roberto C. ha detto...

Io lo dico da sempre.

Evviva il Mossad Style !

Saluti.