"Quando una piccola impresa attende sei mesi per essere pagata dallo Stato (e non solo, anche le grandi imprese pagano con ritardi mostruosi) e nel frattempo si vede consegnare con rigore e puntualità le cartelle esattoriali, perde la pazienza. Quando ad una piccola impresa non è riconosciuta la possibilità di un minimo errore formale, ma la pubblica amministrazione ragiona con metodi prussiani, perde la pazienza. Quando una piccola impresa subisce un controllo al mese e vede che per ottenere una qualsiasi licenza deve avere quantomeno buone relazioni, perde la pazienza. Quando una piccola impresa compete con tutto il mondo e vede che i burocrati pubblici le affibbiano oneri e regole da multinazionale, quando cioè un parrucchiere deve trattare i suoi rifiuti come quelli dell’Eni, perde la pazienza."
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