23 aprile 2007

Scandalo Italtel: Pronto, Prodi?



O la dubbiosa dominazione dei telefoni sui comportamenti di Prodi

Heinrich von Pierer, Presidente del Consiglio di Sorveglianza della Siemens è stato costretto a rassegnare le dimissioni a seguito di uno scandalo concernente fondi neri per 420 milioni di Euro, presumibilmente usati per pagare tangenti in vari paesi del mondo. Von Pierer si è difeso dichiarando di non sapere nulla della cosa: il commento della più autorevole stampa tedesca è stato drastico: o von Pierer mente, oppure è un inetto, incapace di sapere quello che succede nella propria società. Nei due casi è opportuno che lasci il proprio importante incarico.
Da noi l’”homo ridens”, ancora una volta, ha dichiarato di non sapere quanto stava succedendo in occasione della cessione di Italtel alla stessa Siemens, in quanto, nella sua qualità di presidente dell’Iri, da cui Italtel dipendeva, non era informato se non a cose fatte delle decisioni prese dai responsabili del settore, che godevano di totale autonomia. E’ veramente stupefacente constatare quanto Prodi sia sempre disinformato, soprattutto quando si tratta di telefoni (Telecom Serbia, progetto Rovati, trattative per la cessione di Telecom Italia, caso Italtel): ci si domanda a quale titolo egli pensi di meritare le posizioni che occupa od ha occupato in passato.
La risposta corretta consiste forse in una sintesi dei giudizi alternativi formulati dalla stampa tedesca nel caso Siemens: il nostro uomo è al tempo stesso un bugiardo matricolato ed un totale inetto, come è dimostrato dalle non esaltanti prestazioni da lui effettuate in tutti i posti di responsabilità che ha occupato e continua ad occupare.

1 commento:

mario ha detto...

So che è passato un pò di tempo, ma essendo un ex dipendente Italtel, e quindi una vittima della cessione a Siemens, vorrei dire qualcosa (non si trova un blog per raccontare i guai che abbiamo passato).
Prodi sicuramente sapeva della cessione a Siemens in cambio di tangenti, però lui in quel periodo lavorava per il partito popolare, cioè per Marini e De Mita, che nonstant nel 2004 avesse preso una grossa legnata elettorale aveva bisogno di soldi e non gli pareva vero poter distruggere un ex feudo socialista come l'Italtel prendendo tangenti da una multinazionale bavarese, e quindi
democrista, come la Siemens.
Qualche fesso di sinistra si inventò poi Prodi capo dell'Ulivo e finì coi voti degli stessi fessi (incluso il mio, a cui nel frattempo aveva ammazzato il posto di lavoro) a fare danni in Italia.
I carognoni democristianacci che hanno preso le tangenti non si sono accontentati di distruggere l'Italtel nel 1994; nel 1999 si sono rifatti sotto, hanno rilevato la ex italtel sistemi, l'hanno messa nelle mani di un ladrone di nome Mario Mutti che già aveva saccheggiato la Federconsorzi per
finanziare la DC nella seconda metà degli anni ottanta e dopo aver
portato all'estero il capitale sociale e le nostre liquidazioni (segnatamente in Brasile, dove il magistrato che si è occupato del filone brasiliano ha detto che in Brasile non si era mai vista una porcata simile), ha spedito in cassa integrazione tutti i dipendenti, ha subbappaltato i lavori per Telecom ad aziende più piccole, ha intascato i soldi e non ha pagato le aziende che avevano fatto i lavori, trasferendo i soldi all'estero, scaricando i dipendenti all'Inps.
Quindi ha messo in liquidazione la
ex Italtel Sistemi ed ha fatto sparire gli ultimi soldi, destinati stavolta a finanziare la ex Margherita (sempre democristianacci sono!)
Dopo di che tutti, governo di centrosinistra, Telecom e sindacati, hanno fatto di tutto per farci finire disoccupati e far sparire tutte le prove, fino alle rivelazioni del Giornale.
Prodi vaffanculo....