23 agosto 2006

Emergenza immigrazione: Quando diventeremo la Repubblica Islamica d'Italia...


Seriamente.
La situazione e' grave. I giornali, che per la maggior parte fanno riferimento ai partiti della coalizione al governo, parlano di "lager" per definire i nostri centri di prima accoglienza per i clandestini. Il governo vuole chiuderli. Bugie e falsità con un chiaro scopo.
Ovviamente non stiamo parlando di hotel a 5 stelle ma questi campi sono tenuti benissimo. I clandestini, in passaggio o in arrivo, sono curati, seguiti, nutriti al meglio. Ma il fatto più grave e preoccupante di questa situazione è che, mentre col governo precedente, in accordo con la legge Bossi-Fini, venivano organizzati con aerei e navi non meno di 30/40 viaggi mese per i rimpatri, attualmente la cadenza non è superiore a 1/3 viaggi mese. Ciò comporta ovviamente, con condizioni, politiche e meteorologiche, particolarmente favorevoli per gli arrivi, un sovraffollamento dei campi attrezzati con un innegabile degrado della qualità di vita dei clandestini nonostante il costante impegno di Forze dell’Ordine e organizzazioni preposte allo scopo. Le strutture erano state ideate per dare alla Polizia il tempo necessario per effettuare i dovuti controlli su persone che, per la maggior parte, arrivano senza provenienza, senza documenti e senza identità e stabilire se e come abbiano diritto a restare nel nostro paese o esserne espulse. Una volta concluse le indagini per la identificazione, che, in genere, possono richiedere qualche giorno, veniva concesso o un visto di ingresso (pochi) o il rimpatrio. La forte diminuzione e il mancato incentivo psicologico del personale adibito a queste operazioni ma soprattutto il mancato rimpatrio (si dice per mancanza di fondi, ma è falso) ha creato un sovraffollamento di questi centri con tutte le conseguenze che questo può portare. Peggio ancora accade quando alcuni di loro vengono rilasciati con foglio di via e 15 giorni di tempo per lasciare il nostro paese; ma non si capisce come potrebbero, quand’anche lo volessero, visto che questi poveretti vengono derubati di tutto dalle organizzazioni che li portano nel nostro paese e quindi ce li ritroviamo a vagare nelle nostre città senza documenti e preda delle organizzazioni criminali, nostre o loro, che acquisiscono manovalanza disperata e senza nulla da perdere. Potenziali terroristi, o futuri tali, che vagano incontrollati e incontrollabili nelle nostre città. E come se non bastasse, adesso vorrebbero concedergli la nazionalità dimezzando, da 10 a 5 anni, il tempo minimo richiesto per ottenerla. Basterebbe dimostrare la propria presenza e un posto di lavoro per il periodo richiesto e, secondo loro, queste persone sarebbero dei cittadini a tutti gli effetti integrati nella nostra società e alle nostre leggi.
Integrazione? Ma per favore. I terroristi arrestati a Londra erano inglesi da 2 generazioni che erano nati cresciuti e vissuti in Inghilterra e che lì avevano ricevuto pure “una signora istruzione”.
Ma basta andare a vedere un "loro" quartiere, a Londra, per esempio, viene addirittura chiamato “Islamistan”, o a Chicago, per rendersene conto. In Italia, a Brescia, una delle province del nord a più alta densità di immigrazione legale, con buone possibilità di accesso al lavoro e teoricamente integrata, un padre sgozza la figlia perché, essendosi effettivamente integrata, aveva rifiutato il sistema arcaico di società patriarcale che la famiglia e il padre in particolare avrebbe voluto imporgli. Questa poveretta aveva conseguentemente adottato uno stile di vita consono a una ragazza seria, di 20 anni, ormai adeguata al paese in cui era cresciuta e dove aveva studiato ma che, per tutta risposta, non è stato in grado di fornire una protezione adeguata pur essendo le istituzioni a conoscenza del pericolo che correva. Adesso, però, viene riconosciuta la protezione al fidanzatino italiano, distrutto dal dolore per non essere riuscito a proteggere la fidanzata, che, secondo alcune notizie, correrebbe addirittura ulteriori rischi. Siamo alla vera follia!!!
E cotanto esemplare di padre aveva anche già fatto la domanda per ottenere la nazionalità italiana!!!! Sarebbero questi, dunque, gli immigrati cui si chiede di diventare i futuri cittadini italiani? Non sarebbe il caso di informarli, visto che non pare lo sappiano, che le leggi italiane non seguono i dettami della sharia, (almeno per il momento)? Ma non serve, a questo punto, stupirsi più di tanto: basta constatare quanto questo fac-simile di governo, e soprattutto la fronda che lo supporta, appoggi senza vergogna palestinesi di Hamas o Al Fatah, Hezbollah e qualsiasi comunità, integralista o meno, ma che sia islamica. E poi vengono a raccontarci di essere laici! Sì è vero, ma solo nei riguardi della religione cristiana. Nel parlamento italiano ci sono due deputati islamici di origine palestinese, e nelle istituzioni parlamentari due ex terroristi che non hanno mai fatto mistero di appoggiare, al di là di ogni eccesso, la cosiddetta resistenza islamica all’occidente o guerre sante o che dir si voglia. Ma tutto ciò, “cui prodest”? Ma è chiaro: questo governo, con una matematica elementare detta anche aritmetica perché da scuola elementare, conta sui loro voti per rimanere al governo anche alle prossime elezioni, se riescono ad arrivarci senza disintegrare il nostro paese e la nostra vita.
Ma, intanto, facciamo gli auguri di lunga vita a Fidel Castro e a tutti quelli che, come lui, sarebbero ben felici di vederci, se non morti, almeno loro sottomessi.
Povera Italia………………o devo scrivere repubblica islamica italiana?

2 commenti:

ulz ha detto...

Le spese per la costruzione e gestione delle strutture negli ultimi anni è cresciuta in modo esponenziale e se nel 2002 eravamo a 59 milioni di euro, nel 2004 si schizza a 285. Nati come centri “temporanei” per assicurare l'effettività dei provvedimenti di espulsione, i Cpt però non hanno fatto bene nemmeno quello: tra il 1999 e il 2005 delle oltre 98000 persone trattenute, solo il 44% è stato espulso.
Dici: "...questi campi sono tenuti benissimo. I clandestini, in passaggio o in arrivo, sono curati, seguiti, nutriti al meglio."
Le indagini della Commissione dei Diritti Umani dell'Onu raccontano "di ripetute violazioni di diritti elementari e del diritto d’asilo, di condizioni igieniche insopportabili, di permanenza temporanea che diventa reclusione, di espulsioni di massa, di scarsissima trasparenza, di responsabilità gravi al limite dell’impunità e di un reiterato divieto di ingerenza da parte di osservatori esterni."
Nel 2004 il rapporto di Medici Senza Frontiere sui Cpt in Italia denunciava “Il mancato rispetto delle leggi e delle procedure nei Cpt [...] Nei centri non è garantita l’assistenza legale ai richiedenti asilo che, secondo diverse convenzioni internazionali siglate anche dall’Italia, dovrebbero ricevere tutt’altro trattamento", inoltre veniva giudicata inaccettabile la convivenza forzata tra ex detenuti e coloro che fuggono da guerre e persecuzioni per cercare protezione in Italia.
Fabrizio Gatti, giornalista, si è finto clandestino e ha passato 8 giorni nel Cpt di Lampedusa. Ciò che ha raccontato sulle pagine de "L'espresso" qualche tempo dopo parla di una realtà ben diversa dalle parole che hai usato tu.
Biagio Palumbo, medico, ex direttore del Cpt di Agrigento,lo scorso ottobre dichiarava: "Nel Centro di prima accoglienza di Lampedusa lucrano sugli immigrati. Ci sono complicità nella Confraternita della Misericordia e nelle istituzioni. Irregolarità già denunciate alla Prefettura di Agrigento e al vescovo della città, ma nessuno ha mai fatto nulla per rimettere le cose a posto".
Il tema è di quelli di non facile soluzione e ognuno ha il proprio modo di guardare il problema, ma la tua affermazione sui Cpt non è corretta.
un'ultima cosa...
citi Fidel Castro e non capisco a che proposito. Insomma, diciamocelo, col resto del post non c'entra un cacchio.
A Cuba l'unica religione semiriconosciuta è quella cattolica, immagino che gli islamici da quelle parti non abbiano alcuna possibilità di professione religiosa, come non ne avevano in nessuna delle ex repubbliche sovietiche quando esisteva l'Unione Sovietica.
Io gli auguri di lunga vita a Fidel Castro non li faccio, ma dire che ci vorrebbe vedere sottomessi è un tuo parere personale privo di alcun fondamento in quanto non mi risulta che il dittatore cubano abbia mai espresso il desiderio di sottomettere ne noi ne nessun'altro.
Ciao, buona serata.

Anonimo ha detto...

Perche non ci vai in un centro di accoglienza e vedi come vengono trattati prima di contestare quello che dice Mango. parla di cose che sai da testimonianze vere non di cose lette su giornali chiaramente di parte. E per quanto riguarda Fidel, penso che quello che intendeva Mango sia che Fidel è un Dittatore assassino che il nostro governo appoggia. Ed è questo che è uno scandalo. Penso che Mango sappia benissimo che a Cuba la religione non sia la musulmana anzi sai che ti dico non mi stupirebbe che Mango ci abbia vissuto a Cuba. A proposito se vuoi leggerti un bel libro leggiti "Alina" un libro scritto proprio dalla figlia di Fidel Castro, c'è da tremare. Buona lettura